Dai semi dei luoghi alla Notte verde: a Castiglione d’Otranto si conclude la marcia. Per mangiare sano

Castiglione d’Otranto (Andrano) – Si è parlato dei rischi per la salute collegati all’uso di pesticidi in agricoltura ieri, giovedì 30 agosto, a Castiglione d’Otranto, durante la terza e ultima serata dei Preludi alla Notte Verde, che si terrà questa sera, venerdì 31 agosto. Alle 21, in zona Trice, si è tenuto infatti il dialogo “Pesticidi, bando alle ciance: rischi sanitari e alternative per la fertilità”, con Patrizia Gentilini, oncologa e responsabile dell’ufficio di presidenza Isde Italia (medici per l’ambiente), e Nico Catalano, referente Aiab Puglia e Firab (entrambi operanti sul versante dell’agricoltura biologica e biodinamica).

Un’agricoltura senza veleni – ha affermato la dottoressa Gentilini-non solo è possibile ma è ormai assolutamente indispensabile se vogliamo salvaguardare la salute delle persone, la qualità delle acque, la fertilità dei suoli e contrastare efficacemente gli stessi cambiamenti climatici. Le oltre 130mila tonnellate di pesticidi che ogni anno riversiamo, solo in Italia, nei nostri suoli finiscono nei nostri corpi e avvelenano il nostro sangue. Sappiamo ormai con certezza che i pesticidi aumentano tutti i tipi di cancro, di malattie del sistema nervoso, obesità, diabete, malformazioni, infertilità e sono soprattutto donne in gravidanza e bambini a subire gli effetti più gravi”. “Molte piante presenti nella nostra tipica flora spontanea o agraria, sono la fonte di una miriade di metaboliti secondari – ha rilevato tra l’altro Catalano – sostanze utili sia nei meccanismi di difesa biologica che per contenere biologicamente la flora spontanea. L’utilizzo di alcune piante o parti di esse rappresentano le migliori alternative di lotta biologica all’uso dei fertilizzanti, dei pesticidi e principalmente degli erbicidi di sintesi”.

L’ultima tappa della Marcia del seme, iniziata il 28 agosto con diverse soste, con i partecipanti che hanno percorso oltre 50 chilometri portando con sé i semi di varie zone come simbolo di ricchezza e rinascita di quei luoghi . L’ultima tappa è stata dal Castello di Andrano fino a Castiglione, dove i manifestanti vi sono giunti a piedi passando per le campagne circostanti. Arrivati all’ingresso della città, i partecipanti sono stati accolti dalla banda tradizionale che ha sfilato per le vie del paese fino in zona Trice, dove ha avuto luogo il dibattito.

Dopo i tre giorni di Preludi, via libera questa sera “alla Notte Verde”.  Giunta alla settima edizione, la Notte verde è una festa popolare curata dall’associazione Casa delle agriculture Tullia e Gino, presidente Tiziana Colluto, e dalla cooperativa Casa delle Agriculture con il presidente Donato Nuzzo (direttore artistico dell’evento), realizzata con il patrocinio del Comune di Andrano e in collaborazione con Salento Km0, Free Home University, Gus e Parco regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca.

 

Si prevedono 35mila presenze per assistere a mercatini ed eventi, con le strade che proporranno allestimenti, iniziative ed esposizioni a tema. Ci saranno infatti la via degli asini e del turismo sostenibile, della canapa, dell’artigianato, della biodiversità e dell’agricoltura naturale; visite guidate al mulino di comunità ed intrattenimento musicale; presso il Parco Renata Fonte, a partire dalle 19,15 poi, ci sarà l’inaugurazione della collezione di arte muraria “Contadini di tutto il mondo, unitevi”.

 

In cattedra la restanza ,Tra gli eventi di questa sera alle 20,30 si terrà il dibattito “Le nuove vie della restanza. Territorio, economie rurali, alleanze di comunità”, con il presidente onorario della Notte Verde 2018, Angelo Salento, e il prof. Alberto Magnaghi. Alle 21.45 infine, presso la ex scuola elementare di Castiglione, si terrà il convegno moderato dalla giornalista Cecilia Leo dal titolo “Ambiente e autismo: cause, diagnosi precoce, approcci terapeutici” con Maria Grazia Serra, presidente Isde Taranto; Flavia Lecciso, ricercatrice in Psicologia dello Sviluppo-Dipartimento Storia Società e Studi sull’uomo, UniSalento e Chiara Pellegrino, psicologa e psicoterapeuta.

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