Da 20 si celebra il ritorno

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Il momumento dedicato all’Emigrante in piazza Giorgio Primiceri

Matino. Un appuntamento che si ripete da 20 anni: la festa dell’emigrante, nata insieme all’associazione Upe (Unione Pugliesi Emigrati) di Matino, che come racconta l’attuale presidente Vincenzo Marsano «Nasce nel cuore del Salento, per mano di alcuni emigrati matinesi, che hanno voluto creare un punto di ritrovo per l’accoglienza di altri emigranti che rientravano in patria».

Ancora oggi si continua ad emigrare, sicuramente per motivi ben diversi da quelli di un ventennio fa, il lavoro rimane una delle ragioni principali, ngli ultimi anni però lo studio sembra avere la precedenza.

Per i nostri genitori e prima di loro per i nostri nonni, emigrare era la soluzione alla povertà che esisteva nel sud a partire dal primo dopoguerra. In quegli anni si andava verso i paesi esteri come l’America, la Germania o la Svizzera. Il boom industriale degli anni ’50 ha fatto invece cambiare rotta all’emigrazione che si è trasferita nelle grandi città del nord, trasformando i contadini in operai. Tanti anni lontani da casa e dalla famiglia nella speranza un giorno di ritornare. Per alcuni è stato possibile, per altri no.

Appunto per ricordare i vecchi e i nuovi emgranti l’associazione Upe anche quest’anno ha organizzato due giorni dedicati a momenti di riflessioni, ricordi e divertimento. Venerdì cinque agosto si discuterà dell’ ”Emigrazione di ieri e di oggi” con l’attrice Marianna Murolo e la proiezione del mediometraggio “Vino Amaro” del regista Pascal Pezzuto, originario di Squinzano.

Sabato sei agosto, invece, farà tappa a Matino Popoli – Global melting pot, festival che unisce culture e musica, organizzato dall’associazione Mir Preko Nada di Corsano. Si alterneranno sul palco Gli Arcuevi, gruppo matinese di canti e balli popolari e il gruppo etnico Mijikenda.
Entrambe le serate si svolgeranno in piazza Giorgio Primiceri a partire dalle 21.

MAQ

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