“Coprimi”, Emanuela M.R. Marzo

Coprimi
perché il vento s’è alzato forte
e stanotte
spazza via le mie certezze
sul mare ormai grigio dell’insicurezza
spento
privato di ogni rara bellezza.
Coprimi
tenendomi con te e a te stretta
dondolandoci senza fretta
impedendomi di danzare al cupo suono
dei miei dubbi e al loro frastuono
tra i passi confusi di indicibili fobie
inesprimibili fantasie
che squarciano l’anima e la spogliano
sicché poi la imbrogliano
in tele di mille scintille di luci
come questi lampi arditi e veloci
che illuminano sfrontati
come sussulti spudorati
il buio di questo cielo stanco
che di tanto in tanto
si rischiara e impudìco si svela
ma per qualche attimo soltanto
sicché in questi impercettibili tocchi
la mia anima mobile e leggera
può ancorarsi ai tuoi incredibili occhi.
Coprimi
perché la frescura dell’alba non spenga
questo inatteso calore
e altro suono stonato non sopraggiunga
a ritmare il ritmo sincrono e inaspettato
del mio ingenuo respiro
con il tuo inesplorato cuore…

Emanuela M.R. Marzo – Neviano (Le)

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