L’oro giallo c’è anche qui

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Il presidente Antonio Giaffreda nel frantoio della cooperativa

Sannicola. Tradizione e innovazione si incontrano nella lavorazione delle olive presso il frantoio della cooperativa Sviluppo agricolo di Sannicola. «Abbiamo sia le macine a ruote tradizionali di granito, montate su moderni impianti industriali – commenta il presidente Antonio Giaffreda – che gli impianti completamente moderni.

La spremitura avviene sempre a freddo». Tutto il processo è meccanizzato sin dalla fase del lavaggio delle olive che, attraverso nastri trasportatori vengono immesse nelle macine, dove avviene la molitura. Vanno nel dosatore che le riversa sui filtri: «La spemitura  – prosegue – avviene nella superpressa da 16 pollici, poi una centrifuga,  che sfrutta i diversi pesi specifici, separa l’olio dall’acqua di vegetazione. Importante è la cura della pulizia degli impianti e degli ambienti».

Il via vai di soci testimonia la fervida attività di questi giorni. «La cooperativa – spiega Germano Giaffreda – si compone di numerosi soci che producono per la vendita, ma prima di tutto per il proprio consumo, la ricerca della qualità è sempre di alto livello.

Sempre più spesso la raccolta avviene direttamente dall’albero con un processo detto “bacchiatura” utile per ottenere olio vergine o extravergine al posto della “cascola naturale” cioè della raccolta da terra». Ciò che più preoccupa i produttori è il prezzo del mercato: «Abbiamo – dice il presidente – un prodotto migliore dello scorso anno e in quantità maggiori. Purtroppo il nostro entusiasmo cala, perchè, a causa di molteplici fattori i prezzi sono schiacciati verso il basso:  i produttori sono pagati pochissimo».          

MCT

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