Alla scoperta di un tesoro

La chiesetta di Casaranello

Casarano. “Santa Maria della Croce: una memoria da custodire, un tesoro da valorizzare”. È questo il titolo del ciclo di incontri, organizzato da ArcheoCasarano, Società Dante Aligheri, Lions club, Liceo Classico e Liceo Docet, sul noto luogo di culto meglio noto con il nome di chiesa di Casaranello.

Lo scopo dell’iniziativa è quello di garantire la valorizzazione dell’edificio sacro, sensibilizzando la cittadinanza e tutte le istituzioni. Sinora sono stati tenuti quattro incontri, 9 febbraio, 1 marzo, 30 marzo e 19 aprile, a cui hanno partecipato illustri relatori, come  Arcangelo Alessio,  Gino Pisanò,  Paul Arthur e Giorgio Otranto. A chiudere la rassegna sono in programma altre due appuntamenti.

Il 5 maggio è stata la volta del professore Francesco D’Andria che, nella sua relazione, ha tirato le somme sulle ricerche archeologiche nei monumenti paleocristiani del Salento, da Vaste a Casaranello.

La chiosa dell’iniziativa sarà, invece, nuovamente affidata al professore Gino Pisanò che, nell’incontro in programma il 31 maggio, illustrerà gli affreschi bizantini realizzati all’interno della chiesa di Santa Maria della Croce tra i secoli XI e XIV. «Ci ha fatto molto piacere l’ottima risposta dei casaranesi – commenta soddisfatto Alessandro De Marco, presidente dell’associazione ArcheoCasarano -. In tutte e quattro le conferenze circa 100-150 persone hanno seguito i vari interventi. Tutti noi organizzatori abbiamo promosso questa iniziativa per portare alla luce un problema che riguarda la chiesa di Casaranello, ovvero la carenza di studi di taglio storico e archeologico in merito alla presenza di questo eccezionale monumento nel territorio. È vero che negli ultimi anni molti studiosi si sono occupati della chiesa di Santa Maria della Croce, però spesso è mancato l’intervento sul campo per poter capire la sua funzione in questo territorio e  cosa si cela dietro questi antichissimi mosaici».

Questa interessante  iniziativa, però, non sarà un caso isolato.  «Abbiamo già intenzione di dare seguito a questo ciclo di conferenze, allargando l’interesse ad altri siti casaranesi. Per far ciò vorremo stabilire dei contatti con altre realtà, da cui abbiamo da imparare. L’ideale sarebbe poter intervenire anche su Casaranello, altrimenti si rischia che rimangano solo chiacchiere».

Lucio Protopapa

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