Comune e bilancio botta e risposta

di -
0 572

Casarano. Patto di stabilità “sforato” nel 2011, minori trasferimenti per 272mila euro da parte dello Stato ed un’esposizione finanziaria da 30 milioni di euro.

Fa sempre discutere il “dissestato” Bilancio comunale  di Casarano. Il sindaco Gianni Stefàno ha, ora, tempo sino a  fine ottobre per predisporre il documento di previsione ma la possibilità, finora appena sussurrata dal primo cittadino, che il debito si avvicini ai 30 milioni di euro (in che misura coperti da impegni finanziari è ancora tutto da scoprire) allarme la città.

Il primo ad intervenire sul delicato argomento è stato il consigliere di minoranza Attilio De Marco (Udc) chiedendo di conoscere   “nel dettaglio” le varie voci che compongono tale debito. «Invece di fare dell’allarmismo chiedo al sindaco di spiegare quali sono le voci di debito, la loro natura ed il periodo nel quale sono maturate perchè qualcosa non quadra: tutto può accadere, ma a me risulta che dal 2008, quando venne riconosciuto il debito fuori bilancio per la Monteco, tra l’altro neppure pagato perché “non esigibile”, né il Consiglio comunale né i commissari straordinari che si sono alternati a Palazzo abbiano riconosciuto debiti di sorta», ha affermato il candidato sindaco per il centro-sinistra alle recenti elezioni amministrative. Lo stesso De Marco ha chiesto, inoltre, di dare priorità ai debiti più vecchi contratti dal Comune con fornitori e ditte rivedendo  la transazione sottoscritta dalla commissaria Erminia Ocello con l’associazione onlus “Santa Cecilia – Anspi” presieduta da don Tommaso Sabato che presentò un decreto ingiuntivo per vedersi riconoscere un contributo dal Comune per 42mila euro per l’attività svolta dal 2008 al 2010. «Di opposizione ai decreti ingiuntivi ne sono state fatte tante a solo scopo dilatorio: ci si poteva opporre anche a questa richiesta, pur non entrando nel merito della vicenda, rivendendo termini e contenuti», ha affermato De Marco.

Una richiesta per “rendere pubblici tutti i debiti” è giunta anche dal coordinatore del Pd cittadino Francesco De Marco. «Gli atti amministrativi contabili approvati dalle gestioni commissariali parlano di cifre lontanissime da quelle fatte dal sindaco per questo chiedimao di sapere quali debiti sono privi di copertura finanzaria e quali da ritenere solo ritardati pagamenti ed a quanto ammontano invece le somme previste in entrata e non introitate», si legge nella nota.

«È risaputo che gli enti locali soffrono da anni il fatto che viene scaricato su di loro, dai governi centrali, il costo della crisi che attanaglia l’Italia ma non è possibile che, chi di volta in volta governa la città (non lo pensi anche Stefàno) si lavi la coscienza scaricando su chi l’ha preceduto le difficoltà che incontra. Ognuno, quando si propone alla guida della città, sa di dover affrontare un impegno gravoso ma l’approccio deve essere quello di alimentare fiducia conm idee avanzate e progetti costruttivi recuperando, senza alcuna paura, grandi intuizioni dalle passate esperienze amministrative successivamente accantonate», conclude il Pd.

Commenta la notizia!