Colpo di scena a Presicce: la presidente del Consiglio Ponzo passa all’opposizione. Polemiche sul filo della fusione con Acquarica

Presicce – Colpo di scena nell’Amministrazione presiccese: la presidente del Consiglio Paola Ponzo passa nei banchi dell’opposizione. «Una decisione sofferta ma decisa, dettata dal contrasto con il Sindaco e con la maggioranza sul tema delicato della fusione tra Presicce e Acquarica del Capo. L’Amministrazione non ha rispettato gli impegni presi con i consiglieri comunali e con tutti voi cittadini in  merito al coinvolgimento e all’informazione», fa sapere la consigliera su Facebook. Nei giorni precedenti la Ponzo si è voluta confrontare con gli altri esponenti della minoranza prima di scegliere di fare gruppo a sé in Aula. La decisione, tra l’altro, non è arrivato a caso in questo momento: proprio mercoledì 19 settembre in Regione si riunirà la Settima commissione per dare il parere sulla fusione: successivamente ci sarà il passaggio in Giunta e poi, probabilmente, si arriverà a decidere la data del referendum nel quale i cittadini dei due paesi si troveranno ad esprimersi sul loro futuro: fusione sì o fusione no.

La Ponzo ricopre la carica di delegata alla Cultura, turismo e marketing territoriale, Valorizzazione del centro storico: è stata eletta nella lista “Amiamo Presicce” con Riccardo Monsellato sindaco e da sempre si è dimostrata contraria al progetto della fusione. «Presicce rischia di perdere la propria identità in cambio di vantaggi economici scritti solo sulla carta», si legge nella nota con la quale vengono rimarcate ” carenze di comunicazione e di informazione” in relazione alla delibera del 3 giugno 2015, approvata dal Consiglio comunale di Presicce, che impegnava la Giunta “a rappresentare tale volontà ai cittadini al fine di renderli consapevoli delle opportunità e delle caratteristiche del progetto”.

L’ormai ex presidente punta l’indice nei confronti della Giunta comunale, accusa di non aver riferito “tempestivamente e periodicamente sugli esiti delle attività di progettazione della fusione dei due Comuni. Nulla di tutto ciò è accaduto e stiamo precipitando velocemente verso un processo irreversibile che potrebbe essere deleterio per il nostro bellissimo borgo”.

Il Sindaco risponde a caldo sulla notizia e esprime perplessità sulle ragioni addotte: «Se ci sono stati ritardi non sono certo dipesi da me. I fondi regionali per redigere lo studio di fattibilità sono arrivati molto dopo il 2015 e per questo non si è potuto avviare immediatamente la comunicazione. La commissione poi ha perso un po’ di tempo per litigi interni di alcuni componenti». Sulle conseguenze del passaggio di Ponzo all’opposizione Monsellato afferma: «Non ho né svenduto né tradito il paese. Ora non so se ci sarà lo scioglimento o si vuole solo impedire che il processo di fusione vada avanti. Intanto lei dovrebbe dimettersi da consigliere comunale e da presidente del consiglio. Poi si vedrà».

 

 

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