Cittadinanzattiva disegna lo stato di salute del “Sacro Cuore” di Gallipoli

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L’ingresso dell’ospedale di Gallipoli e nel riquadro la prof. Agata Coppola, responsabile del Tdm

agata coppola-tdm gallipoliGALLIPOLI. Come ogni anno giunge puntuale il report  di “Cittadinanza attiva-Tribunale per i diritti del malato”, sentinella che vigila sulla qualità dei servizi erogati dalla sanità pubblica, denunciando inadempienze e proponendo possibili soluzioni.   Ormai sono più di 30 anni che il Tribunale è presente nei nostri ospidali grazie alla passione e al senso di responsabilità dei volontari. Il team di Gallipoli presso l’ospedale “S.Cuore di Gesù” è coordinato dalla prof. Agata Coppola  e si avvale dell’apporto delle volontarie Agatina Calò, Fiorella Di Marco, Luciana Fiorito, Mariarosaria Fontò, Filomena Fontanarosa, Elisabetta Pietrangeli.
Le segnalazioni raccolte presso il nosocomio gallipolino sono 121 classificate secondo gli indicatori di accessibilità, adeguatezza, fruibilità dei servizi di pubblica utilità. Al primo se ne  riferiscono 39: difficoltà nella fruizione dei servizi (35); ostacoli nell’acquisizione dei farmaci (3); problemi nell’applicazione del Dgr (1) ed in particolare ad attese e ritardi (9); informazioni sulle strutture esistenti e sul funzionamento dei servizi (8); e alle liste d’attesa(7).
In relazione all’adeguatezza le segnalazioni sono 47  e si riferiscono a: diagnosi e terapia (4); condizione e funzionamento dei servizi (29); comportamento del personale (14). Per la fruibilità dei servizi di pubblica utilità, le segnalazioni sono state 35: qualità (4); trasparenza (3); accessibilità (8); sicurezza (8), conflittualità (1); prestazioni sociali (11).

La raccolta di segnalazioni da parte degli utenti è solo una parte dell’attività dell’associazione che sistematicamente si è impegnata in attività di informazione e formazione, senza perdere di vista le pubbliche relazioni e la partecipazione  a numerosi incontri e convegni.
Di rilievo, negli ultimi mesi,  la realizzazione del monitoraggio ambientale per le criticità dell’estate 2014 e il successivo confronto con l’Amministrazione comunale, e la collaborazione con i Servizi sociali e la Caritas per l’accoglienza dei 970 profughi approdati in città.  Costante la partecipazione a “Giornate” e campagne per difendere e tutelare i diritti del cittadino.
Sempre in relazione all’ospedale “Sacro Cuore” è giunta nei giorni scorsi la risposta rassicurante  alla lettera inviata dal presidente  dell’associazione “Sacro Cuore di Gesù”, Giacinto Scigliuzzo, al  ministro della Salute  Lorenzin, al premier, Matteo Renzi e al presidente della Commissione europea, Iosè Manuel Barroso. Scigliuzzo poneva all’attenzione il piano di riordino ospedaliero salentino che non può penalizzare un ospedale come quello di Gallipoli che non presenta inadeguatezze strutturali e di viabilità di collegamento.
Ora il direttiore generale della programmazione sanitaria del Ministero, Renato Botti” “assicura la massima attenzione nella valutazione della rete pugliese nella sua interezza”.

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