Casarano-Roma e la missione “contestata”. Il Sindaco: “Tutto lecito, l’opposizione pensi a quanto accaduto in passato”

Casarano – Da Casarano a Roma con due autovetture per partecipare al concistoro che ha visto monsignor Angelo De Donatis diventare cardinale. «È questo l’addebito che mi viene fatto?», replica il sindaco Gianni Stefàno con riferimento a quanto segnalato nei giorni scorsi da quattro consiglieri di minoranza (Mauro Memmi, Umberto Totaro, Attilio De Marco e Luigi Bartolomeo) Davanti ai rilievi presentati alla Procura della Corte dei conti per la presunta “scorretta gestione delle risorse pubbliche” nella trasferta dello scorso 29 giugno, il Primo cittadino rilancia.

«Tutto quanto riportato è vero: sono state utilizzate due autovetture per sei persone: una persona estranea all’Amministrazione ha viaggiato in ognuna delle due autovetture, ovvero il coniuge del Sindaco ed il coniuge del presidente del consiglio», conferma Stefàno dicendosi “pronto a risponderne davanti al giudice” non senza attaccare, a sua volta, i suoi accusatori, su due questioni .«Il consigliere di minoranza ha in mente di chiedere se per questa trasferta istituzionale del Sindaco, come per tantissime altre, sono state richieste somme a titolo di rimborso per spese di vitto e alloggio?», afferma Stefàno rivolto a Memmi. Altra nota relativa alla verifica se “in passato, coloro che ci hanno preceduti nel Governo di questa città hanno rinunciato a domandare ed ottenere i predetti rimborsi e se si sono astenuti dal far partecipare la propria consorte in seno a cerimonie di rappresentanza istituzionale anche all’estero”.

Circa la lamentata assenza di coinvolgimento dell’intero Consiglio comunale sull’importante missione romana, il Sindaco conferma che il regolamento del Consiglio comunale prevede che, in casi come questo, “possa” essere nominata una delegazione comunale: «Non “deve essere nominata”».

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