Casarano & Gallipoli salire è un rischio

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La gloria e l’amarezza del fallimento. Dalla serie B, conquistata o più volte sfiorata, ai campi polverosi di provincia: questo il destino che ha accumunato, seppur in tempi e modi diversi, Gallipoli e Casarano, le due realtà calcistiche (e non solo) più importanti della provincia che portano ancora addosso i segni dei sogni svaniti.

Il Gallipoli ha intrapreso la strada della risalita. Il campionato d’Eccellenza raggiunto dall’Asd Gallipoli Football 1909, al cui vertice c’è oggi Marcello Barone, rappresenta già un primo riconoscimento al lavoro svolto in poco meno di due anni.

Un passato (anche recentissimo) così ricco di successi resta, però, difficile da dimenticare. L’avvento di Vincenzo Barba era coinciso con il salto straordinario dall’Eccellenza alla serie B. Paradossalmente proprio l’approdo alla serie cadetta, un exploit senza precedenti per il calcio salentino fatta eccezione per il Lecce, anziché dare slancio ed entusiasmo a tutto il territorio, ha avuto dei risvolti negativi. L’estate del 2009 verrà ricordata non solo per lo storico approdo in B ma anche per il tira e molla che portò alla soluzione D’Odorico il quale, a capo di una cordata di imprenditori friulani,  riuscì a gestire la società per una sola stagione sino al fallimento certificato dalle carte bollate del tribunale. La squadra riuscì ugualmente a giocare una stagione dignitosa (11ª al termine del girone d’andata) ma, dopo la retrocessione in Prima divisione, il peggio doveva ancora arrivare proprio con il fallimento. A raccogliere i cocci e ripartire fu Attilio Caputo costituendo “Il mio Gallipoli”.

Parallela, anche se anticipata, la parabola del calcio a Casarano. I fasti dell’era Filograna (“Mesciu Ucciu”) sono vivi solo nei ricordi di chi ha compiuto gli “anta” mentre il presente è un campionato di Promozione che, dopo la fine dell’era De Masi, è “oro colato”. La scorsa estate la gloriosa Virtus, pur rimanendo affiliata alla Federazione, non ha iscritto la squadra al torneo di serie D: a recuperarne la storia e la tradizione è stata la nuova Ssd Casarano di Eugenio Filograna (l’ex patron di Postal Market già alla guida del Casarano  dal 1999 al 2002).

Il passato continua, però, a contare qualcosa se la Federazione regionale, dopo aver iscritto la squadra in Prima categoria, ha dovuto prendere atto che un nome così blasonato avrebbe creato addirittura “disagio” su campetti inadeguati ad ospitare una tifoseria ospite numerosa e calorosa come quella casaranese. La risalita è, dunque, ricominciata dalla Promozione. La voglia di ricominciare non manca ma la soddisfazione di aver ospitato più volte al “Capozza” la Nazionale Under 21 non basta più.

(con la collaborazione di Rocco Schiavano e Mauro Stefàno) 

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