«Ad Amsterdam e poi al “Ferrari”»

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Casarano. I miracoli succedono davvero, ma li fa la cannabis. Lucia, una ragazza di 30 anni affetta da sclerosi multipla, fino a quattro mesi fa stava su una sedia a rotelle. Oggi, grazie al “Bedocran”, un farmaco a base di infiorescenze essiccate di marijuana, ha cominciato a camminare. Lucia è uno dei cinque pazienti del “Centro di sclerosi multipla” dell’ospedale “F. Ferrari”, gestito dai medici Sergio Pasca e Roberto De Masi, sottoposta al trattamento della cannabis terapeutica.

«Io sono una dei 5 “pazienti fortunati” che sta assumendo il Bedrocan – scrive Lucia – con miglioramenti evidenti ed eclatanti nell’andatura, nei tremori, nei dolori, negli spasmi muscolari, nella rigidità, nell’appetito, nell’umore e nel miglioramento totale della qualità di vita». La ragazza è affetta da questa terribile malattia da undici anni, da quando ne aveva 19.

«Nei vari anni – prosegue il racconto – ho provato tutti i farmaci convenzionali che vengono prescritti a coloro che si trovano nella mie condizioni. Nel 2008 ho fatto un viaggio ad Amsterdam per testare personalmente le migliori varietà consigliate per la sclerosi multipla ed è lì che ho potuto testare su di me gli effetti benefici della cannabis. A fine maggio di quest’anno, il Centro di sclerosi multipla dell’ospedale Ferrari mi ha prescritto la prima ricetta per l’erogazione del farmaco: il Bedrocan».

Considerato che i farmaci tradizionali non risolvono i suoi problemi e considerato che la Regione Puglia, nel frattempo, aveva approvato la cannabis terapeutica, i medici del centro decidono di sottoporre la giovane paziente al rivoluzionario trattamento.

«Sono stata ricoverata sei giorni – prosegue Lucia – per iniziare questa nuova terapia. Sono arrivata in ospedale che ero costretta a star seduta su una sedia a rotelle e mi preparavo all’idea di doverla utilizzare per il resto della mia vita. Dopo due giorni di ricovero ho cominciato a bere tisane con la marijuana, somministrate in tre orari diversi della giornata».Il terzo giorno Lucia è riuscita a lasciare la sedia e a camminare sulle sue gambe, seppur con un aiuto affianco.

Il “Ferrari” è l’unica struttura sanitaria pugliese a praticare l’esperimento della cannabis terapeutica, somministrata gratuitamente, da ormai un anno. Il farmaco viene importato dall’Olanda attraverso un lungo e complesso percorso burocratico che coinvolge, tra gli altri, il Ministero della Salute italiano e l’Ispettorato alla salute olandese.                                     

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