Gallipoli – “Nell’ospedale di Gallipoli mancano gli anestesisti”: il grido d’allarme è di Giacinto Scigliuzzo, presidente dell’associazione “Sacro Cuore di Gesù”. « Il Piano di riordino regionale ha soppresso a Casarano i reparti di chirurgia pediatrica e di ginecologia, a Galatina chirurgia generale e ortopedia e a Copertino ginecologia: tutti reparti che per essere operativi avevano bisogno della presenza di anestesisti. Quegli stessi – afferma Scigliuzzo – che continuano ad essere presenti e inutilizzati nella loro specifica specializzazione nei rispettivi ospedali». Il “Sacro Cuore”, previsto come di “primo livello” dal Piano di riordino regionale (che ha declassato Casarano a struttura “di base”), è anche uno dei tre Centri della Rete oncologica salentina insieme al “Fazzi” di Lecce e al “Panico” di Tricase.

Due le sale operatorie chiuse «A Gallipoli – prosegue Scigliuzzo – a fronte dei bisogni cresciuti in maniera esponenziale, ci sono solo 12 anestesisti che, tra ferie, malattie ed altro, dovrebbero coprire “h/24” Rianimazione, le tre sale operatorie, l’ambulatorio di terapia del dolore e la camera iperbarica». Al momento i reparti che utilizzano le sale operatorie sono Oculistica, Otorino, Ortopedia, Ginecologia e Chirurgia generale, “che sono costretti a operare a turno, per assenza appunto di anestesisti”. Le stesse sale operatorie aperte sono solo tre a fronte delle cinque esistenti visto che le altre due non si possono ancora utilizzare proprio per mancanza di anestesisti e di personale sanitario. Tra l’altro il nuovo primario di chirurgia Donato De Giorgi (proveniente da Copertino) ha portato con sé, oltre ad alcuni colleghi chirurghi (12 ne conta ora il reparto), “anche nuove tecniche operatorie che non possono essere utilizzate appieno”. Tra queste  l’endoscopia interventistica e l’ercp (“endoscopic retrograde cholangio-pancreatography, ossia la colangio-pancreatografia endoscopica retrograda che è una tecnica operatoria e radiologica al tempo stesso, non invasiva e  all’avanguardia).

Le liste d’attesa “Se si potenziasse  il numero degli anestesisti – conclude  Scigliuzzo- calerebbero di parecchio le liste d’attesa, spesse volte di diversi mesi, specie dei malati oncologici, con neoplasie maligne che vanno rimosse quanto prima.  Altri reparti, come Medicina e Cardiologia,  non se la passano meglio, aggiungendosi alle carenze ormai croniche del  Pronto soccorso». Il direttore sanitario Egidio Dell’Angelo Custode, dal canto suo, non si sbottona ma assicura “il massimo impegno per garantire efficienza nell’interesse dei malati e dell’Asl leccese”.

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