Avvelenati 5 cani adottati da tutti

Uno dei cani avvelenati

Taurisano. È difficile solo immaginare cosa sia passato nella mente di chi, all’alba di venerdì 20 marzo, ha avvelenato e ucciso i cani di piazza Castello, amati e coccolati da tantissimi cittadini di Taurisano. Gigi, Giorgina, Hunteelar, Billy e Boateng sono morti dopo ore di agonia.

I primi tre sono stati ritrovati il 20 marzo, gli altri due il 24. Sterilizzati, curati e tenuti sotto controllo, partecipavano alla vita cittadina con la loro compagnia. Gigi, addirittura, seguiva tutti i funerali, e al suono della campana funebre riusciva a trovare e raggiungere l’abitazione del defunto.

«Erano quasi come dei figli per me – racconta, ancora commosso, Totò Preite, 49 anni, da tempo impegnato nell’assistenza ai randagi del paese – e vederli soffrire in quel modo è stato uno strazio. Fino alla mezzanotte di giovedì stavano bene. Venerdì all’alba, poi, la scena agghiacciante. Non so nemmeno immaginare con quale coraggio sia stata commessa una crudeltà del genere».

Rabbia e sdegno anche da parte delle istituzioni. Il sindaco Lucio Di Seclì parla di «atto spregevole», affermando che «non è certo questo il modo per risolvere il problema del randagismo». Salvatore Rocca, consigliere di opposizione, si chiede come mai il Comune non abbia presentato denuncia contro ignoti e non abbia ordinato delle analisi per scoprire la causa della morte dei poveri animali, e chiede un riconoscimento ufficiale per l’attività svolta da Totò Preite a favore dei randagi. Emanuele Rizzello, consigliere socialista, sottolinea: «Nulla può giustificare il gesto, che rappresenta una totale mancanza di umanità».

Anche i giovani del paese, su Facebook, non hanno fatto mancare commenti carichi di rabbia. Lucia Sanfrancesco, presidente della Consulta giovanile, si chiede: «Che male possono aver mai fatto tanto da indurre qualcuno ad eliminarli? Nessuno.»

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