Bulli, scuola e nuove tecnologie: a Casarano confronto tra ragazzi ed esperti promosso dal “Giannelli”

Casarano – Si parlerà di cyberbullismo e dei tanti rischi, spesso sottovalutati, cui vanno incontro soprattutto gli adolescenti alle prese con le nuove tecnologie, nell’incontro promosso dall’Istituto superiore “Giannelli” sabato 24 febbraio a Casarano. L’appuntamento è alle ore 11 presso il salone della chiesa dell’Immacolata, nel quartiere Botte,  dove esperti e ragazzi si confronteranno sul tema “Il cyberbullismo si sconfigge parlandone”. Il convegno è organizzato dal Lions Club “Tito Schipa” di Lecce in collaborazione con l’Istituto scolastico superiore diretto da Cosimo Preite, che ha la sede centrale a Parabita e l’indirizzo musicale a Casarano.  «Internet e la rete offrono indubbie opportunità di crescita ma pongono gli adolescenti di fronte a rischi sottovalutati. Compito degli adulti, e in particolare delle istituzioni – affermano i promotori dell’iniziativa – è quello di non lasciare soli i ragazzi ma di aiutarli a muoversi nel mondo virtuale». Dopo i saluti di rito sarà Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione alla Cattolica di Milano ad intervenire fornendo consigli sull’uso più saggio e responsabile delle nuove tecnologie. A seguire l’avvocato Ester Nemola si soffermerà sui reati connessi al cyberbullismo mentre le dottoresse Nadia Pisanello e Mariapia De Giovanni affronteranno, rispettivamente, gli aspetti psicologici e quelli criminologici del fenomeno.  «È lodevole l’iniziativa del Lions club e del Giannelli che interpreta fedelmente lo spirito della nuova normativa: affiancare al momento repressivo e di denuncia il momento educativo, formativo e di sensibilizzazione. Le ultime statistiche – afferma il prof. Razzante – sono incoraggianti in quanto si registra un lieve decremento dei casi. Le scuole hanno un ruolo decisivo nella lotta a questi fenomeni deteriori e nell’educazione a un uso responsabile degli strumenti dell’innovazione tecnologica. La Rete è un luogo di grandi opportunità ma può nascondere insidi pregiudizievoli per gli adolescenti».

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