“Bottazzi” di Casarano, a scuola di emozioni

Franco FASANO preside BottazziCASARANO. A scuola di emozioni. Sull’importanza dell’educazione emotiva per gli adolescenti, tema sempre d’attualità, interviene Franco Fasano (foto), dirigente scolastico del “Bottazzi”. «In tale fascia d’età – spiega Fasano – i ragazzi vivono intensamente la costruzione della propria identità. Da qui l’importanza di dover acquisire piena consapevolezza delle proprie potenzialità cognitive ed emozionali per fronteggiare le situazioni e rispondere in modo costruttivo a tutti i cambiamenti».

Tuttavia, al pari delle altre forme di intelligenza, anche quella emotiva necessita di un’opportuna dimensione educativa. A dover farsi carico di questo tipo di educazione sono, secondo Fasano, “famiglie e scuole in primis, ma anche ogni altro ente ed agenzia che accompagna la crescita del ragazzo, purché il loro intervento sia integrato”. Da questo punto di vista, la scuola svolge un ruolo centrale.

«La scuola – argomenta Fasano – ha il vantaggio di disporre di una specializzata rete di docenti che opera con consapevolezza del proprio esser modelli di ruolo, attenti ai meccanismi psicologici di empatia e di comprensione degli altri, visti anche alla luce delle più recenti ricerche delle neuroscienze nel campo dei neuroni specchio. Mi riferisco a quei neuroni che aiutano a riconoscere e a capire quello che non si può vedere; la loro presenza spiega, infatti, perché gli esseri umani godono di quella che si definisce “consonanza intenzionale”: con gli altri condividiamo non solo le modalità di azioni, sensazioni o emozioni, ma anche alcuni meccanismi nervosi che presiedono a quelle stesse azioni, emozioni e sensazioni».

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