Bollette rincarate, è scontro

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Il Sindaco di Tuglie, Daniele Ria

Tuglie. L’aumento della Tarsu ha generato lamentele fra i cittadini e l’opposizione affida ad un manifesto le considerazioni su cause che hanno comportato questo aumento.

Il manifesto del centro-sinistra parte dai dati elaborati dalla Uil e diffusi sul “Nuovo Quotidiano di Puglia” il 15 settembre, secondo cui i costi della Giunta e del Consiglio comunale insieme alle consulenze esterne incidono sul bilancio per il 7,3% (circa  180mila euro), percentuale elevata rispetto a tutti i Comuni della provincia. Nel manifesto si chiede di limitare le spese politiche il cui costo ha reso necessario l’aumento della Tarsu.

Proprio i 200mila euro addebitati in bolletta ai cittadini, dovuti per la differenza di costi di conferimento in discarica del  2009-2010, andavano recuperati con i tagli, secondo gli espoenti dell’opposizione consiliare.

In conclusione, il centro-sinistra chiede la suddivisione delle cartelle Tarsu in quattro rate, per facilitare i pagamenti e  chiarezza sui costi del conferimento in discarica sono falsati, in quanto si conferisce solo l’umido ed i cittadini pagano anche se le loro abitazioni sono inutilizzate e se vivono nel paese solo pochi mesi nel corso dell’anno.

«Se la Giunta ha pagato in ritardo il debito – si legge nel manifesto –  non doveva pesare sui cittadini».

Non si fa attendere la replica del sindaco, Daniele Ria, che ha spiegato con un incontro pubblico i motivi e le cause dell’aumento. Erano presenti anche il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone e di Silvano Macculi, presidente dell’Ato Lecce 2.

«Il centrosinistra di Tuglie – comincia Ria – dimentica che il costo del servizio della Tarsu è a carico dei cittadini e che, se anche nelle casse comunali ci fossero stati fondi, non avremmo comunque potuto usarla per abbattere la spesa del servizio».

«Con il nuovo servizio di raccolta differenziata – continua il sindaco – siamo riusciti a passare da un sistema vecchio ad uno moderno ed efficiente che per otto mesi non ha determinato aumenti. Inoltre, sono stati stabilizzati otto lavoratori socialmente utili. L’esponenziale aumento della percentuale è attribuibile al conferimento ed al trattamento dei rifiuti che non è determinata dal Comune. Un’altra percentuale, sempre presente nella Tarsu,è stata utilizzata per poter coprire la somma di 220mila euro, dovuta a variazioni di tariffe, con bilanci già chiusi. L’Amministrazione comunale si impegna a migliorare quanto più è possibile il servizio, cercando di attuare il compostaggio domestico e gestendo direttamente la riscossione dei tributi».

Sui costi della politica, il sindaco chiarisce in seguito.

«Il centro-sinistra dovrebbe sapere che la somma di 86.086 euro comprende costi della Giunta, del Consiglio comunale e somme utilizzate per il revisore dei conti e per le spese elettorali. Solo 45mila euro sono destinati agli amministratori. Riguardo agli incarichi esterni pubblichiamo sul portale istituzionale tutti i dati, che dovrebbero essere presi in considerazione».

«C’è anche da dire – conclude il sindaco Daniele Ria – che il Comune di Tuglie è accreditato presso la Regione Puglia per la formazione professionale e questo comporta una serie di costi per conferire incarichi esterni e di consulenza».

Gianpiero Pisanello

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