Bilancio, così quadrano i conti

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Antonella Greco, Foto Antonio Milano

Gallipoli. Da Roma arrivano per il 2011 450mila euro in meno, ma il Comune riesce a non aumentare tasse e tariffe; a non tagliare o ridurre servizi essenziali, anzi in qualche caso a migliorarli; a mettere da parte 800mila euro per debiti fuori bilancio ed un fondo di riserva di 224mila euro, oltre il limite di legge. Nel movimento finanziario di 22 milioni dell’”azienda Gallipoli” c’è anche questo, oltre ad una buona dose di brivido politico di cui si scrive a parte (anche lì comunque una questione di numeri risicati) ed il voto contrario della minoranza.

Antonella Greco, consigliere comunale della maggioranza ha relazionato nell’aula di palazzo Balsamo partendo dal contesto difficile in cui operano i Comuni e l’intero Paese.
Per gli enti locali sono stati richiamati i diversi provvedimenti che – fino al dicembre scorso – hanno tolto pezzi di autonomia “addirittura vietando le sponsorizzazioni ed impedendo così ogni forma di partecipazione dell’ente locale alle iniziative private di promozione del territorio”, conchiaro riferimento ai problemi avuti dal governo cittadino per finanziare il Carnevale o il “Barocco”.
Per concretizzare la riduzione delle rimesse statali (nei due anni successivi a questo si salirà da 450 a 750mila euro), Greco ha fatto ricorso ad un paragone: «Per avere un’idea dell’enormità del taglio, basta pensare che per Gallipoli corrisponde più o meno a quanto incassiamo in un anno intero di imposta sulla pubblicità, di diritte sulle pubbliche affissioni e di occupazione di suolo pubblico da parte di bar e ristoranti».

Il bilancio gallipolino comunque rispetta il patto di stabilità; limita il ricorso alle vendite di beni comunali “le cui entrate solo in parte saranno utilizzate per la spesa corrente mentre il resto andrà in investimenti”; rinuncia ad introdurre tasse di scopo o di soggiorno; ha ridotto spese di funzionamento della macchina comunale agendo sul versante delle uscite improduttive. Tra i servizi migliorati con maggiori risorse c’è la mensa scolastica per le Elementari, verde e arredo urbano, illuminazione, servizi a turismo e cultura, per i soggiorni climatici e le rette di ricovero degli anziani.

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