Baia verde, pulizia dei canali e conto delle spese al consorzio di bonifica. Il Comune chiama pool di tecnici per porre fine agli allagamenti

Gallipoli – Piogge insistenti e subito i nervi scoperti di quanti risiedono a Baia verde reagiscono. Alcuni residenti – nella marina vivono stabilmente circa cento famiglie – hanno sporto denuncia contro il Comune presso la caserma dei carabinieri. “Non ne posso più“ il senso della sua protesta legale. “Quando piove, ho paura a restare in casa perché temo gli allagamenti, ma ho anche paura ad uscire per non poter poi rientrare a casa mia”, scrive la donna , che si sente “abbandonata da quanti sono venuti questa estate per vedere, misurare, studiare e poi si sono persi”. Da qui il ricorso alla magistratura, nel tentativo di mettere così fine alla assai precaria situazione.

Dagli stessi timori, indicando come principale responsabile la mancata pulizia dei canali del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, una nota di protesta dell’associazione Pro Baia verde, presieduta da Giuseppe Bruno. La lettera è stata scritta lunedì scorso e, per puro caso, si è incrociata con le precipitazioni pluviali di questi ultimi giorni. I residenti ricordano con terrore quanto accadde sul finire dello scorso febbraio quando per più di una settimana alcuni abitanti rimasero senza tetto poiché le loro case erano diventate irraggiungibili.

Biagio Palumbo

Pronta la replica dal Comune “La questione della Baia Verde non è stata minimamente abbandonata  dall’Amministrazione comunale che, come da impegni assunti in Consiglio  comunale, sta facendo quanto è possibile per risolvere una problematica  atavica e che certo non può essere conclusa nel giro di qualche giorno”: inizia così la risposta dell’assessore alle Marine ed ai Lavori pubblici. Biagio Palumbo, il qualche chiarisce subito che “quello rappresentato dal sodalizio del  presidente Bruno è solo una delle concause dello stato attuale della  Baia verde. “Tuttavia esiste un’ordinanza sindacale che impone al  Consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi la pulizia e manutenzione  ordinaria e straordinaria del canale di bonifica che si trova alle  spalle della Baia Verde e che confluisce nel canale dei Samari, dei  punti di confluenza e di ogni opera che contribuisce al normale  funzionamento del canale e del punto di confluenza e raccordo di dette  canalizzazioni gerarchicamente inferiori con il canale principale detto  dei Samari” .

I lavori in danno del Consorzio di bonifica Questa ordinanza sindacale prevede proprio quanto richiedono i residenti, cioè che “qualora il  destinatario non ottemperi alle disposizioni del provvedimento l’Ente  potrà sostituirsi in danno, mediante esecuzione coattiva”. “E’ quello  che faremo in questi giorni – annuncia Palumbo – stante l’inerzia del Consorzio, nonostante  la questione crei difficoltà oggettive relativamente ai costi da  sopportare”.

“L’attenzione c’è, ci vuole tempo” Per l’assessore, come detto, il problema-Baia verde è però  più vasto e profondo e richiede perciò del tempo. “Per questo, è  stata inviata nei giorni scorsi una corposa e completa  documentazione a periti di comprovata professionalità e levatura tecnica  perché possano individuare le soluzioni migliori per risolvere la  vicenda. Di questo iter ne è a piena conoscenza il presidente Bruno,  presente ad un incontro in Comune, con me ed il sindaco, svoltosi in  questi giorni, in cui è stato abbondantemente spiegato l’intendimento  dell’Amministrazione comunale”, conclude l’assessore ribadendo che “l’attenzione dell’Amministrazione è alta e costante”.

Sullo sfondo restano gli impegni presi proprio in Consiglio comunale riguardante la sistemazione complessiva dell’intero comparto: nuove vasche di accumulo, progetto di variante dei lavori della litoranea sud con occhi puntati su drenaggio e sicurezza, progetto per la viabilità alternativa. In utto seguito passo passo dalla commissione consiliare Urbanistica da convocare ogni due settimane.

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