«Baia verde, ora si fermerà tutto?»

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La via che dalla Baia verde va in città

Gallipoli. Con la prima domenica di pienone, la seconda di luglio contraddistinta da una cappa da 38°, i principali problemi della Baia Verde sono riaffiorati in tutta la loro evidenza: traffico e soste selvagge; rifiuti abbandonati per ogni dove; rumori spaccatimpani fin quasi all’alba; vigilanza pubblica inesistente.

Gli abitanti della località a due passi dal mare, mobilitatisi già da tempo, si sono riuniti in assemblea in un locale della chiesetta autorizzati dal parroco, don Salvatore Leopizzi, ed hanno chiesto al commissario straordinario che regge le sorti del Comune un incontro il prima possibile.

Sì, perchè oltre alle solite fondate preoccupazioni per la vita in quello che doveva essere un paradiso, oggi ne avvertono un’altra e di un certo peso. Spiega Cosimo Solida, consigliere dell’associazione “Pro Baia verde”: «Negli ultimi tempi avevano visto finalmente dei segni tangibili di interesse da parte del sindaco Venneri e del consigliere Mariello. Ora, con la caduta dell’amministrazione, che fine faranno quelle iniziative intraprese?».

A loro, che dicono di non aver mai ricevuto grandi attenzioni negli anni, questi “segni d’interesse” erano sembrato davvero preziosi. A cominciare – come ricordano subito – dall’ordinanza di qualche settimana fa, che vieta a strutture che non siano discoteche di mandare nell’etere musica oltre l’1,30. «Qui invece l’anno scorso si è andati oltre le 4 ed anche le 5 qualche volta», raccontano coloro che si trovano tra due fuochi, uno a nord ed uno a sud.

Rifiuti: sospesa la riunione pubblica di sensibilizzazione del 3 luglio nell’ambito del piano estivo del Comune per quanto richiamato prima, si era intanto risolto il problema di bidoni e cassonetti posizionati in pieno centro, “delocalizzandoli in zone più periferiche”.

La sospensione del concorso per dieci vigili stagionali comporta per loro che i due vigili promessi dalla giunta Venneri non si sa quando arriveranno; ma ce n’è bisogno: «Qui si parcheggia dappertutto ed un eventuale mezzo di soccorso non arriverebbe mai a destinazione perchè non si passa. E la situazione va peggiorando».

Per non parlare degli scarichi selvaggi di immondizia, come nella stradina che porta in città. Infine, capitolo allagamenti: gli abitanti ricordano che nel bilancio approvato prima della crisi ci sono 750mila euro per sistemare una volta per tutte la questione e spostare la cabina Enel (entrando dalla statale) a ridosso della chiesa.

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