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Casarano – Intensi e frequenti rovesci di pioggia, a Casarano (così come nel resto del Salento), hanno riportato d’attualità l’annoso problema del deflusso delle acque pluviali in città. In molti ritengono che la rete sia inadeguata e che, in ogni caso, occorre provvedere ad una più costante attività di pulizia e manutenzione della caditoie per evitare, come accaduto in questi giorni di piogge torrenziali, l’allagamento di molte strade ed il sollevamento di molti tombini. Nei quartieri Ospedale (lungo viale Ferrari) e Botte (su via Poerio) i maggiori disagi anche se i problemi si sono registrati ovunque, anche nelle contrade periferiche, soprattutto nella parte bassa della città (ad esempio in via Pendino).

Su via Poerio torna la paura Particolare la situazione su via Poerio dove, nella parte più stretta dell’importantissima arteria cittadina, la pioggia accumulata ha raggiunto livelli preoccupanti invadendo case e scantinati così come non accadeva da anni. Per alcune ore la strada è stata chiusa al traffico con inevitabili disagi alla circolazione stradale. Costante l’impegno della Polizia locale, dei tecnici comunali e della protezione civile, ma i problemi “strutturali” permangono e sono sempre gli stessi da anni.

La richieste di interventi Tra i tanti interventi (anche sui social) si registra quello del consigliere comunale del partito democratico Umberto Totaro che ha protocollato al Sindaco ed responsabile del Settore tecnico una richiesta per sollecitare interventi “di pulizia dei tombini e delle caditoie della città, nonché per verificare le situazioni di pericolo e disagioche vengono a crearsi in alcune arterie stradali dopo ogni precipitazione particolarmente violenta, come quelle dei giorni scorsi”. «Occorre un’attenta analisi per pianificare interventi che risolvano questo annoso problema che mette in pericolo la sicurezza di buona parte della città», spiega Totaro.

 

 

Parabita – Chiede soldi quale “contributo” per aiutare chi è in carcere e finisce denunciato per tentata estorsione. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire all’identità del 29enne marocchino H.C., nato a Khouribga e residente in città, in quale si è presentato presso una pizzeria di via Coltura chiedendo,a  quanto pare con fare minaccioso, mille euro in contanti per aiutare, non meglio identificati, “soggetti di Parabata attualmente detenuti in carcere”. Alla risposta negativa del titolare dell’esercizio commerciale, il giovane si è allontanato facendo perdere le proprie tracce ma la successiva denuncia presentata in caserma ha comunque portato alla sua identificazione.

Ugento – Il 28 giugno 2018, alle ore 10, le associazioni del territorio manifesteranno presso la sede della Regione Puglia contro i ritardi della bonifica della discarica Burgesi. In una lettera al presidente della Regione Puglia i cittadini chiedono lo sblocco del milione di euro destinato al monitoraggio della discarica Burgesi, la bonifica della discarica e di tutte quelle situazioni d’inquinamento che interessano il territorio e un incontro nel corso della giornata con il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, per affrontare le tematiche in questione e la spinosa questione della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia.

La stessa lettera è stata inviata e posta all’attenzione del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. “Burgesi con i suoi presunti 600 fusti tombati illegalmente all’inizio degli anni 2000, così come si evince dalle dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosafio, rappresentano un argomento scottante che non riguarda solo Ugento ma tutto il territorio – sottolineano le associazioni – una vera e propria bomba ecologica, che potrebbe esplodere da un momento all’altro nelle viscere della terra, inquinando la falda” . Le analisi dei periti del CNR di Bari, infatti, dimostrano – come loro stessi riferiscono – che nella discarica sono stati stoccati fusti contenenti Pcb policlorobifenili rinvenuti nel percolato, ma fortunatamente non ancora nell’acqua. ”Noi chiediamo la risoluzione di un problema gravissimo che porterebbe a conseguenze gravissime se quel pcb dovesse andare in falda – scrivono le associazioni al presidente Emiliano – lo chiediamo a tutti. A Lei Presidente della Regione Puglia, a tutti i consiglieri regionali, ai parlamentari di maggioranza e di opposizione”.

Il 28 maggio 2017, i cittadini, le associazioni e i sindaci marciarono verso Burgesi chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo. A luglio 2017 e a maggio 2018 le stesse associazioni hanno scritto più volte alla Regione Puglia chiedendo interventi e provvedimenti in tempi brevi, tra cui la risoluzione del problema dello stanziamento del fondo di un milione di euro destinato al monitoraggio della discarica, ma non è mai giunta alcuna risposta. ”Molti di noi hanno vissuto in famiglia e in prima persona le terribili vicende del cancro – scrivono ancora nella lettera le associazioni – e ci aspettiamo da lei un gesto di cuore come persona nell’accogliere il nostro invito all’incontro del 28 giugno. Ci appelliamo non solo al Suo ruolo politico e istituzionale e a quello di tutti i consiglieri regionali. Nonostante il Suo lungo e precedente silenzio noi vogliamo confidare in primis nella Sua umanità – concludono – umanità e dialogo sono appuntamenti al quale chi rappresenta noi cittadini non può e non dovrebbe mai mancare”.

Nardò – Momenti di grande emozione quelli vissuti domenica sera in piazza Cesare Battisti. Dinanzi ad un migliaio di appassionati, curiosi ed anche molti turisti, i movimenti organizzati del tifo granata hanno messo in scena i festeggiamenti in onore del 60° anniversario dell’AC Nardò. Momento-clou della serata la presentazione di due dei nuovi investitori: sul palco, assieme al presidente uscente Maurizio Fanuli che ha ringraziato tutti coloro che lo hanno supportato nei quattro anni di gestione, anche Alessio Antico, ex team manager ed ora amministratore unico, il main sponsor Goldbet e, soprattutto, il nuovo presidente, l’imprenditore salentino Manuel Mazzotta. “Un bagno di folla meraviglioso – esordisce il primo tifoso del Melendugno – una piazza gremita, colorata e festosa che mi mette i brividi. Non sono il tipo che si lascia andare in grandi proclami e promesse, ciò che posso garantire è il massimo impegno sotto tutti i punti di vista al fine di perseguire le nostre ambizioni”. Ai nuovi investitori il benvenuto espresso dal sindaco Giuseppe Mellone, dal suo vice Oronzo Capoti e dal consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo.

Tante le vecchie glorie che i presentatori Antonio Settanni e Lorenzo Falangone hanno invocato sul palco. L’ex presidente Tonino Screti, il dirigente degli anni ’50 Riccardo Mea, gli ex calciatori Povia, Rampino, My, Durante e Cappellaccio: una parata di grandi protagonisti della storia del Toro che ha infiammato il pubblico e rievocato dolci ricordi, come la prima promozione in Serie C del 1965 o quella del 1998 durante l’era Papadia.

Gli applausi, poi, si sono protratti per gli Allievi del Toro – accompagnati sul palco dall’allenatore Enzo Giumentaro e dal responsabile del settore giovanile Daniele Orlando – che nella stagione da poco in archivio si sono laureati campioni provinciali (intanto sono aperte le selezioni al “Giovanni Paolo II” per i nati negli anni 2000 e 2001, per candidarsi occorre inviare una mail a settoregiov.acdnardo@libero.it o contattare il numero 388/3478851).

A margine della serata, il club granata ha espresso “compiacimento e soddisfazione – si legge in una nota – per il pieno successo e per il coinvolgimento generato dalla splendida serata. Organizzazione certosina e cura dei dettagli hanno generato un trasporto emotivo senza pari. Il prestigio e il blasone della storia sportiva, impreziosito dalla presenza delle vecchie glorie, sono uno stimolo per questa nuova dirigenza, con in testa il nuovo presidente Manuel Mazzotta, a lavorare con impegno e dedizione assoluta. Rinnovando il ringraziamento alla tifoseria e alla dirigenza uscente, e auspicando un percorso fattivo di collaborazione con l’Amministrazione comunale, alla quale esprimiamo gratitudine per gli auguri indirizzatici, iniziamo un percorso di responsabilità e serietà, proiettato alla città di Nardò e ai suoi splendidi tifosi”.

Capo di Leuca – Abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo e scattano le denunce dei carabinieri della forestale di Tricase. A Castrignano del Capo, in località Foresta Forte, la 71enne R.P., nata in paese e residente a Gagliano del Capo, è stata deferita in stato di libertà per aver realizzato, senza alcun titolo, una stradina lunga 49 metri e larga tre, causando la trasformazione del territorio, in una zona gravata da vincolo paesaggistico.

Tre denunce a Tiggiano Altro intervento colto dai militari quello in località Torre Nasparo, a Tiggiano, dove il 58enne D.A., il 55enne G.A. ed il 51enne S.A., tutti del posto, sono stati denunciati per aver realizzato, sempre in assenza di titoli autorizzativi, un manufatto per il contenimento dell’acqua piovana di circa 26 metri quadrati all’interno di un’area sottoposta a vincolo perchè posta all’interno del parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”, sito, tra l’altro, di importanza comunitaria.

Gallipoli – Disponibile in radio e in tutti gli stores digitali, “Libero”, il primo singolo del cantautore SorVè, nome d’arte di Elvezio Reho. Una storia musicale partita a 14 anni in Svizzera, ad Aarau. “Già allora con la mia band divoravo il palco – spiega Reho – e la musica era la mia guida tra tante scorribande”. Dopo Roma, il trasferimento nella Città bella: “A un certo punto il richiamo del mare si è fatto sempre più forte, ed è così che ho deciso di stabilirmi in pianta stabile a Gallipoli. È qui che ho fondato la Banda D’Elvezio, ed è qui che è iniziata la mia collaborazione con quei grandi musicisti e amici che mi hanno permesso di sperimentare nuovi e diversi generi musicali”. Tra loro Aldo Natali, che ha prodotto il primo disco del musicista salentino d’importazione, curandone anche gli arrangiamenti. E Mimì Petrucelli, il quale si è occupato dei testi dei brani, musicati da Reho. Il disco, in uscita dopo l’estate, è una raccolta di singoli che spaziano dal blues al jazz, dal pop al funk fino a toccare anche il rock. Il singolo è invece accompagnato da un videoclip targato Springo Studio (regista Federico Mudoni di Alezio).

 

Galatone – Torna in carcere il 43enne Andrea Calamaio per scontare la pena residua, divenuta definitiva, di cinque anni, cinque mesi e 3 giorni di detenzione. Rapina e lesioni personali aggravate in concorso sono i reati contestati per i quali il pregiudicato di Galatone ha fatto ritorno nel carcere leccese di Borgo San Nicola (a suo carico anche una multa di 3mila euro). Il 24 aprile del 2015, insieme ad un complice, l’uomo di rese responsabile della rapina compiuta nell’abitazione di un anziano in via Pacifico Nico a Galatone. Il colpo fruttò 400 euro in contanti (oltre ad alcuni libretti postali) e causò una vistosa ferita al collo a Zambonini che, nel corso della stessa notte, si recò all’ospedale di Galatina sostenendo di essersi provocato il taglio nello scavalcare il muro di cinta della sua casa di campagna in contrada “Spina”. Tale giustificazione non convinse, tuttavia, i carabinieri del Nucleo operativo di Gallipoli e della Compagnia di Galatone che lo arrestarono.

Porto Cesareo – Continua senza sosta la lotta agli “sporcaccioni” portata avanti dal Comune di Porto Cesareo. Non sono bastate le recenti misure prese per fermare l’ondata di inciviltà che mette a repentaglio l’ambiente e il decoro della cittadina, come l’installazione di fototrappole, l’intensificazione di controlli da parte dei vigili urbani e il potenziamento dei servizi per il conferimento di rifiuti. Ora l’Amministrazione comunale ha deciso di togliere alcune isole ecologiche poiché non utilizzate in maniera corretta. Da servizi per turisti e fruitori della spiaggia, alcune delle aree ecologiche sono state oggetto di abbandono selvaggio di rifiuti, non differenziati e spesso non contenuti negli appositi sacchetti. Sul fronte spiagge, saranno sanzionate le attività commerciali e gli stabilimenti balneari che non effettuano la raccolta differenziata. Ai gestori di tali esercizi il sindaco rinnova l’invito inoltre a rispettare l’ordinanza della Capitaneria di Porto che prevede la pulizia delle spiagge circostanti i lidi, pena l’intervento delle forze dell’ordine.

Alezio – Ventitré anni da parroco della chiesa dell’Addolorata; poi altri 14 a guidare la parrocchia di San Giorgio a Matino: si vede anche da questi numeri che don Primaldo aveva delle qualità particolari nel legare con le comunità in cui era inviato dai vari vescovi succedutisi in questi anni. E loro, i capi della diocesi di Nardò-Gallipoli ne tenevano evidentemente conto, prolungando ben oltre i nove anni canonici l’incarico del prete di Chiesanuova di Sannicola.

“Col cellulare sempre acceso, pronto a dare un aiuto” A fine giugno avrebbe compiuto 46 anni di sacerdozio da quei primi incarichi a Lido Conchiglie e al seminario di Gallipoli. Da allora e fino a ieri, giorno della sua morte a 71 anni, è stato sempre con le orecchie aperte, “col cellulare acceso fino agli ultimi minuti”, come raccontano i suoi più stretti collaboratori: “Anche se solo per un parola di conforto ed incoraggiamento, lui voleva esserci per chi lo chiamava”.  Rapporti saldi, durevoli, proficui che ciascuno ha nutrito a proprio modo ma tutti tenendoli ben cari e custoditi. Per questo, nonostante che da Alezio mancasse da ormai 14 anni, c’erano tanti aletini oggi ai funerali a Matino, con manifesti, il Gonfalone del Comune e nella rete tante sono state le tristezze, tanti i ricordi di una intera generazione in cui ha avuto anche modo di accompagnare neonati alla cresima e poi al matrimonio.

Il cammino verso la fede ritrovata Ed anche alla fede ritrovata. Questa la testimonianza affidata a piazzasalento, di Anna De Santis: “Avevo più o meno 18 anni quando decisi di andare a confessarmi al “prete nuovo” . Ispirava fiducia e simpatia. Lo incontravo quando passava a trovare i miei nonni. Mio Nonno Sebastiano lo inondava di racconti di guerra e di vita; nonna Saia invece gli teneva sempre da parte la cioccolata della quale era ghiotto… tranne durante la Quaresima, periodo in cui per fioretto vi rinunciava: se devi rinunciare a qualcosa – diceva – deve essere una cosa a cui tieni molto perché il sacrificio aiuta a temprare lo spirito. Quel giorno quindi andai a confessarmi a quel giovane prete che amava la cioccolata. Non eravamo abituati ad uno che ti ascoltava e voleva sapere di te e della tua fede. Mi chiese “ma credi davvero in Dio?” la mia risposta spontanea e sincera fu “non ne sento la necessità”. Mi disse: “vedi, la tua vita adesso è una strada in discesa, quando comincerà la salita sarai tu a cercarlo”… É stata l’ultima volta che mi sono confessata ma mi è bastata per cominciare a cercare Dio. Che possa accoglierti tra le Sue braccia, don Primaldo”.

“Da Parigi grazie per quest’ultima lezione” Sulla sua pagina Facebook ed anche altrove, si sono susseguiti sentimenti di grande considerazione, di dolcezza, di amicizia profonda. Da Parigi ha scritto Isabella Cherillo: “Anche Da Parigi una piccola luce per te… la luce che il tuo sorriso portava ogni volta nel vederti… mi dispiace non averti scritto per un’ultima volta. Ogni volta rimandavo a domani… grazie per questa ultima lezione…non rimandare a domani un pensiero. Sono sicura che in questo momento mi ascolti mentre queste campane suonano e queste lucine illuminano questa chiesa… resterai nel cuore per sempre! Dai un bacio a nonna… “. Maria Grazia scrive: “Non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato, senza aver perduto la bontà e la delicatezza del suo santo cuore. Grazie don Primaldo per la tua bontà, per la tua forza, per i tuoi sorrisi e incoraggiamenti, grazie per tutto quello che ci hai insegnato in tutti questi anni, grazie per essermi stato vicino durante la perdita di mio padre, grazie per la forza che mi hai dato per andare avanti giorno per giorno”.

“Il tuo primo funerale per un bimbo, il mio” “Caro don Primaldo, appena sei arrivato a Matino hai dovuto celebrare il funerale di un bambino che dopo due giorni dalla nascita è volato in cielo. Un triste inizio della tua vita sacerdotale nel nostro paese. Quel funerale era del mio piccolo Luca. Ti ho raccontato la mia storia e quando hai collegato che quel bambino era mio figlio, i tuoi occhi si sono riempiti di lacrime e in quel momento ho capito quanto era grande il tuo cuore”, il racconto intimo e doloroso di Sandra Biasco. Questo invece il pensiero per lui di Valentina Longo: “È difficile diventare grande perché man mano tutte le persone che rappresentano la tua fanciullezza vanno via e nel tuo cuore ti senti sempre un po’ più sola… Ci siamo visti l’ultima volta alla messa per papà e mi hai dette le solite tue parole, quelle che arrivano dritte al cuore. Non dimenticherò mai le infinite chiacchierate, gli scherzi, i giochi, le lezioni, i pizzicotti, le mani che mi scrivevo mentre ero accanto a te alla cattedra, durante le lezioni di religione… sei e sarai sempre un dolce ricordo”.

“Esempio di semplicità e maestro di vita” Daniela Russo: Grandissimo esempio di straordinaria semplicità di vero PRETE in salute e nella malattia … scandivi le tue preziosissime parole x farle rimanere indelebili nei nostri cuori”. Damiano Iannotta: Non potrò mai dimenticarmi di te…maestro di vita…di scuola…i pizzicotti ca me tivi sempre e me dicivi ca a capu era tosta… ca su forte… o sei stato anche tu fino all ultimo”. Giovanna Librando e Maurizio Casole: “Don Primaldo, non finirò mai di ringraziarti per tutto ciò che ci hai insegnato”.

Gallipoli – Sciopero di tutti i lavoratori di Progetto Vendita srl, un call center, delle sedi di Maglie, Gallipoli e Brindisi per l’intero turno di lavoro dal 18 giugno e ad oltranza, fino a quando cioè non verranno pagati gli stipendi arretrati; inoltre, immediati chiarimenti per i lavoratori assunti a progetto che “nonostante in possesso di contratti regolarmente sottoscritti con scadenza 30 giugno prossimo, in alcuni casi, non sono messi nelle condizioni di svolgere la propria prestazione lavorativa (è successo a Gallipoli): questa la mossa dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil delle province di Lecce e Brindisi. Firmano la lettera Gianni Bramato, Gianfranco Laporta, Tommaso Moscara e Massimo Passabì ed è stata inviata alla società del gruppo Planet Group ed alla dirigente aziendale Mina Missere.

Una tempesta su 450 lavoratori In ballo ci sono 149 posti di lavoro a tempo indeterminato di cui 131 con lettere di licenziamento in arrivo, e 300 addetti “a progetto” che forse dovranno andare a lavorare altrove, se si esclude l’ipotesi peggiore di chiusura delle attività aziendali. I sindacalisti, “nonostante le numerose richieste di chiarimento in merito alle ultime incresciose vicende, denunciano un preoccupante rifiuto dell’azienda al confronto e al dialogo, rilevando di contro, che ha deciso (comunicandolo ai lavoratori con un semplice annuncio in bacheca) di far slittare il pagamento degli stipendi al mese successivo senza motivazione alcuna (quello di aprile che, da accordi doveva essere corrisposto entro il 15 giugno, è slittato al 2 luglio, ndr) senza informare preventivamente le scriventi, peggiorando una situazione già gravemente compromessa”, scrivono nella lettera i rappresentanti dei lavoratori. (foto, dall’alto , delle proteste di Maglie e Gallipoli nei giorni scorsi)

Stipendi non pagati: tensione al massimo “La notizia del mancato pagamento – sostengono Bramato e compagni – ha reso infuocato un clima già teso, con il timore concreto che i bonifici, vista l’assenza totale di garanzie, non arrivino nemmeno in futuro. Sottolineiamo in aggiunta le difficoltà dei lavoratori e delle lavoratrici che senza retribuzioni, in alcuni casi, avrebbero difficoltà anche a sostenere le spese di viaggio per recarsi in azienda.
La situazione è ormai insostenibile e qualsiasi atto di responsabilità, messo in campo in questi
giorni dalle scriventi e dai lavoratori che rappresentiamo, si è rivelato vano a causa di una condotta
aziendale irresponsabile e irrispettosa dei propri dipendenti”.

 

Galatone – Purtroppo per loro erano noti ai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Gallipoli. Per cui, quando sono stati visti nella tarda serata del 15, in centro a Galatone, i militi hanno acceso la loro attenzione e dopo averli seguiti per un tratto, sono scattati al momento più opportuno: pochi istanti prima i due uomini – Antonio Patera (foto) di 41 anni di Galatone e Antonio Massimiliano Paolì, 43enne di Galatone, entrambi con precedenti penali – si erano scambiati qualcosa.

Dalla immediata perquisizione i carabinieri hanno rinvenuto addosso a Patera circa cento grammi di eoirina e nelle tasche di Paolì 1.100 euro in banconote di diverso taglio. Da qui l’arresto in flagranza di reato per detenzione e spaccio di stupefacenti. In tasca del Patera i militi hanno trovato anche otto dosi di eroina per un totale di tre grammi. I due uomini sono stati quindi trasferiti nel carcere di Borgo San Nicola di Lecce.

Taviano – Nei pressi dello svincolo per Taviano tre auto sono state coinvolte questo pomeriggio intorno alle 17. Bilancia meno drammatico di quanto si potesse immaginare, considerato che si è trattato di un scontro quasi frontale con tamponamento: quattro delle sei persone coinvolte, sono state ricoverate negli ospedali di Gallipoli, Copertino e Lecce. Nessuna di esse è in condizioni gravi.

Per ragioni ancora in fase di accertamento da parte del nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Casarano, intorno alle 17 una Ferrari modello California che procedeva in direzione di Gallipoli, seguita ad una certa distanza da una Toyota Aygo, è andata ad impattare con una Mercedes che era diretta invece verso Leuca.

Molto probabilmente una delle due auto è andata ad invadere la corsia opposta provocando non solo lo scontro ma anche il successivo tamponamento della Toyota ai danni della Ferrari. I ricoverati per traumi vari sono stati registrati come feriti in codice verde(lieve) e giallo. Il traffico, a cura dell’Anas, è stato dirottato su strade secondarie anche per facilitare le indagini dei carabinieri prima di rimuovere i tre automezzi coinvolti.

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Porto Cesareo – Inquietanti scoperta nelle acque di Porto Cesareo, in piena Area marina protetta: vi è in atto una inspiegabile moria di Pinna nobilis, comunemente chiamate cozze penne. Lo hanno rilevato nei giorni scorsi gli operatori scientifici subacquei dell’Amp Porto Cesareo (foto) che si sono immersi nei siti sottoposti a monitoraggio in base ad un progetto di qualche anno fa. La moria sembra essersi verificata negli ultimi sei mesi: durante il precedente monitoraggio di novembre, le cozze penne erano vive. Per questo particolare gli studiosi credono che l’epidemia sia verosimilmente da ascriversi ad un agente patogeno. Le immersioni, proseguite anche in altri siti, hanno registrato il dato che la moria interessa l’intera costa sino a profondità accertata di 40 metri.

L’Area marina protetta di Porto Cesareo ha immediatamente inoltrato la segnalazione del fenomeno al  Ministero dell’Ambiente, Reparto ambientale delle Capitaneria di Porto di Gallipoli, Ispra, l’Asl di Lecce servizio veterinario, Conisma (Consorzio nazionale interuniversitario per le scienze del mare). Dice il  direttore dell’Amp Porto Cesareo, dottor Paolo D’Ambrosio: “Nei prossimi giorni verranno eseguiti ulteriori monitoraggi in sinergia con il settore veterinario dell’Asl di Lecce al fine di eseguire approfondimenti epidemiologici e tossicologici”.

La Direttiva europea del 2008 E’ del giugno 2008 la Direttiva Quadro sulla Strategia per l’ambiente marino (la cosiddetta Marine Strategy) (2008/56/CE), successivamente recepita in Italia nel 2010. La Direttiva si basa su un approccio integrato e si propone di diventare il pilastro ambientale della futura politica marittima dell’Unione Europea, avendo come obiettivo di raggiungere entro il 2020 il buono stato ambientale (GES, “Good Environmental Status”) per tutte le acque marine. L’Amp Porto Cesareo, in questo contesto,  ha ottenuto specifiche istruzioni nell’ambito del monitoraggio per la Marine Strategy, tra cui appunto la Pinna nobilis, e da 2016 ha individuato, nell’area di propria competenza, tre siti con diverse migliaia di organismi.

Nardò Poggiardo – Belle consapevoli e informate le donne salentine che nel 2017 hanno partecipato in massa allo screening mammografico promosso dall’Asl di Lecce che, grazie alla loro determinazione, si è visto assegnare il Bollino verde proprio per la consistenza delle adesioni. In termini numerici, come informa la stessa Asl, nel Leccese sono stati raggiunti 4,86 punti, su un massimo di 5 punti. La percentuale del 78,6%, la più alta in Puglia (54% è il dato medio) è tra le migliori in Italia.

Il confronto su dati 2017, con le aziende sanitarie di Veneto (77,4%) e Friuli Venezia Giulia (78,8%) e della Provincia Autonoma di Trento (83,5%), monitorate dal “Sistema di Valutazione delle Performance dei Sistemi Sanitari Regionali”, è stato realizzato dal Laboratorio M&S della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa, cui aderisce la Regione Puglia. Il “Rapporto Bersagli” 2017, recentemente presentato a Bari, è un complesso sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali (10 quelle aderenti) che si compone di più di 300 indicatori e che serve a monitorare la capacità di miglioramento della gestione dei servizi sanitari, ossia l’appropriatezza, la qualità dei processi e l’efficienza delle aziende in tema di prevenzione delle patologie mammarie.

Su 12.295 invitate, 9.664 adesioni L’Asl leccese ha invitato a sottoporsi a screening 12.295 donne target, tra i 50 e i 69 anni; di queste hanno aderito 9.664, appunto il 78,6 per cento. Una percentuale molto elevata che “conferma la validità delle scelte fatte e rappresenta il viatico per migliorare ulteriormente”, come si legge nella nota della direzione generale Asl. In quest’ottica va letto l’acquisto e l’entrata in servizio di nove nuovi mammografi di ultima generazione già posizionati sul territorio, con la possibilità di aumentare le sedi che offrono screening e senologia istituzionale nei Distretti sociosanitari (come è successo a Nardò e a Poggiardo con l’inaugurazione del Centro di senologia) e il numero delle sedute.

Allargare i controlli alle donne fuori dello screening L’obiettivo è adesso allargare ancor più la platea delle donne che entrano nel programma di screening. Il “bollino verde” incassato dallo screening mammografico, del resto, è un risultato che premia l’impegno del Tavolo tematico della Senologia, al quale la Asl ha affidato il compito di riorganizzare e migliorare lo screening mammografico e, in generale, la delicata materia della senologia per le donne fuori dall’età di screening: proseguendo con il modello basato sulla condivisione di competenze ed esperienze tra tecnici e utenti, personale sanitario e rappresentanti dell’associazionismo, in cui il Comitato consultivo misto riveste un ruolo attivo all’interno dell’azienda sanitaria stessa.

Primo passo: informazioni tempestive Il metodo giusto e l’azione concreta, dunque, che si sostanziano nella capacità di fornire informazioni corrette alle donne, in un Cup senologico dedicato (l’unica via d’accesso possibile), in agende personalizzate per le diverse esigenze (dal follow up ai controlli). Strumenti che hanno prodotto risultati tangibili come l’abbattimento delle liste d’attesa (bastano due giorni per un’ecografia mammaria in priorità B), oppure la fattiva collaborazione instaurata con i medici di base, opportunamente coinvolti.

Gallipoli – Con la piccola tregua di questo pomeriggio, il maltempo lascia un margine per far contare i danni a coloro che ne sono stati colpiti. Allagamenti si segnalano un po’ dappertutto, nelle zone ormai “classiche” anche se di classico il meteo in questo periodo prevede ben altro, di solito appunto. Ecco allora segnalazioni di passanti e residenti della Baia verde di Gallipoli evidenziare le aree dove si creano accumuli ad ogni precipitazione intensa, come al primo imbocco della Statale per entrare nel quartiere. Come da tradizione, sommersa tutta la zona della fine di corso Roma, parte di piazza Moro (il Canneto); paradossalmente ci si trova tra i due mari, eppure manca ancora un efficiente sistema di scarico per le emergenze.

Abitazioni allagate e senza energia elettrica tra Parabita e Alezio; senza luce sono stati i residenti in quelle case sparse per più di cinque ore ieri pomeriggio, poi il servizio emergenza Enel ha riparato i guasti. Allagamenti anche in alcune zone a valle di Casarano. Non si registrano grossi disagi e per vedere gli effetti più pesanti e i danni consistenti bisogna andare nelle campagne, soprattutto tra i vigneti di Alezio e Parabita.

Vigneti feriti, peronospera in agguato Nelle foto di Franca Bassini, una lettrice di Piazzasalento, sono evidenti i segni della grandine che ha rotto foglie e acini. “Su quelle ferite – spiega l’agronomo Saverio Gabellone di Alezio – si corre il fischio che si depositi l’infezione da peronospera. Infatti dopo grandinate del genere, sempre micidiali per il trauma che crea alle piante, sono previsti trattamenti contro quella malattia”. “Per fortuna – aggiunge Giuseppe Coppola, agricoltore e imprenditore agrituristico – la potatura verde non ancora effettuata ha fatto da protezione ai grappoli, limitando in qualche modo i danni”. Da una prima verifica, la grandine avrebbe colpito in una area ristretta di Alezio, zona di vini Doc, lasciando indenni i vigneti di Sannicola.

Morciano di Leuca – Inaugurata ieri pomeriggio la Biblioteca comunale “Angelo Thio”. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Maria Rosaria Ottobre, il prof. Cesare D’aquino, storico, già Sindaco di Morciano; Carlo Morciano, archivistica bibliotecario e Marco Cavalera, presidente della Pro Loco. Nel corso della serata è stata presentata la guida archeologica “Antica Messapia” redatta a cura del dottor Cavalera. Per festeggiare il particolare evento, gli organizzatori hanno previsto la presenza del concerto bandistico “Santa Cecilia” della città di Taviano.

“Finalmente! – esclama con enfasi il Sindaco Luca Durante – grazie al continuo processo di riqualificazione e valorizzazione degli immobili e degli spazi comunali, anche la Biblioteca, dopo anni di attesa, sarà riconsegnata alla nostra Comunità. Un risultato importante ottenuto dall’Amministrazione comunale. La Biblioteca rappresenta, dal punto di vista culturale e sociale, un attrattore e un contenitore che, consentirà di fare un decisivo passo in avanti nella crescita culturale della nostra Comunità”. Durante ringrazia poi i consiglieri e gli uffici comunali per essersi “ spesi per rendere reale e tangibile quell’obiettivo che quattro anni fa, dato lo stato in cui versava l’ ex Palazzo Strafella, appariva quasi una missione impossibile”.

Molto soddisfatto anche il presidente Cavalera (foto): “L’apertura della nostra biblioteca è un importante tassello per il mosaico della cultura del nostro paese. La Pro loco garantirà un’apertura giornaliera (dal lunedì al sabato) contando sul prezioso ausilio delle risorse del Servizio civile nazionale dell’Unpli, coordinate da Carlo Morciano. Unitamente alla gestione del complesso di Leuca Piccola di Barbarano, questo evento contribuirà ulteriormente alla crescita sociale e culturale di Morciano e del suo territorio”.

Galatone – Doppio appuntamento, sabato 16 giugno a Galatone, con il “Salento book festival”. La “festa dei libri” propone alle 20.30 in piazzetta San Demetrio l’incontro con il giornalista Roberto Napoletano, autore del volume “Il cigno nero e il cavaliere bianco” (edizioni La nave di Teseo), con il quale, da direttore Messaggero e del Sole 24 Ore, Napoletano propone un racconto a più voci della grande crisi abbattutasi sull’Italia e sull’Europa. Ad incontrare l’autore sarà Paola Moscardino. A seguire sarà la web-star Francesco Sole a presentare (insieme ad Azzurra De Razza e con la partecipazione musicale di Gianluca Longo), la sua seconda raccolta di poesie dal titolo “#Ti amo” (Mondadori). Il 25enne modenese di nascita e milanese d’adozione, sarà poi domenica 17 giugno alle 21.30 in piazza Aldo Moro a Gallipoli, preceduto dalla presentazione del libro “Sono libera dentro” di Ada Fiore, docente di Storia e filosofia al liceo classico Capece di Maglie. Il libro dell’ex sindaco di Corigliano d’Otranto vede come protagoniste le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

Luciana Littizzetto al Salento book festival  La rassegna itinerante torna lunedì 18 giugno con la sezione affidata al direttore artistico Luca Bianchini, che condurrà gli eventi da lunedì 18 a domenica 24 giugno. Il primo appuntamento è quello del 18 alle 20.30 in piazza Salandra a Nardò con Luciana Littizzetto ed il suo “La bella addormentata in quel posto”. L’attrice comica riceverà anche il premio Salento book festival 2018.

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Nardò – La Frata “Andrea Pasca” Nardò annuncia il primo tassello del roster 2018/2019, guidato da coach Gianluca Quarta, che si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie B.

Si tratta, in realtà, di una riconferma. Federico Ingrosso vestirà ancora la maglia granata. Classe ’94, nel 2013 si accasò alla Nuova Pallacanestro Monteroni dove restò sino al 2017 militando sempre in Serie B con medie in crescendo. Poi la chiamata del Toro col quale, nel ruolo di guardia, per lunghi tratti della passata stagione si è reinventato playmaker in situazioni di emergenza. Ciò non ha influito sulle sue ottime medie: 10.2 punti in 30 minuti giocati conditi da 3 assist.

“Non è stata un’annata facile – dichiara lo stesso Ingrosso – era il primo anno di Serie B del club con una squadra in gran parte rinnovata. Gli arrivi e le partenze che si sono susseguiti durante l’arco della stagione hanno complicato il nostro percorso, ma ciò che conta è aver mantenuto la categoria. Personalmente mi ritengo soddisfatto delle mie prestazioni in quanto credo di aver fornito il mio buon apporto per metà stagione in un ruolo che non è il mio. Dalla prossima annata mi aspetto tanta positività e voglia di fare da parte di tutti i compagni, sperando di collezionare quanti più risultati positivi possibile. I propositi sono senz’altro buoni ma, considerata la lezione dello scorso anno – conclude – sappiamo bene come tutto sia da conquistare”.

Nei giorni scorsi, inoltre, il club del presidente Ivan Marra ha ringraziato Sandro Laudisa, che nell’ultimo scorcio della passata stagione ha ricoperto l’incarico di senior coach e responsabile del settore giovanile, contribuendo alla permanenza in Serie B e alla conquista del titolo regionale Under 18 Élite.

Gallipoli – Per una sera, la Città Bella diventa “Casa Milan”. Responsabile del trasloco è il “Milan Club Gallipoli”, organizzatore del “Festival del Milanismo – Premio Gallipoli Rossonera” assieme al network “Radio Rossonera”. La kermesse, ospitata da “Hotel Gallipoli Resort”, si terrà domenica 17, data da cerchiare in rosso (e nero) sul calendario dei tifosi del Diavolo. Più di venti i club che hanno raccolto l’invito del corrispettivo gallipolino, tra cui quelli di Casarano, Collepasso, Galatone, Melissano, Nardò, Parabita, Tricase. Ospiti d’eccezione della serata presentata da Luigi Alemanno e Paola Vella, la leggenda rossonera Daniele Massaro (ora ambasciatore del Milan nel mondo) e l’attuale direttore sportivo Massimiliano Mirabelli.

“Il Festival nasce con l’idea di esaltare il “Milanismo”, inteso come tifo sano, puro e incondizionato – fa sapere il direttivo del club – nonché riconoscere le eccellenze milaniste che si sono distinte per il proprio amore per questi colori.” Dopo l’intervento video di Giuseppe La Scala, vicepresidente dell’associazione “Piccoli Azionisti Milan”, saranno premiati Xavier Jacobelli, direttore di “Tuttosport”, Furio Fedele, giornalista de “Il Corriere dello Sport”, Pasquale Campopiano, community manager A.C. Milan e giornalista autore del libro “#nerosurosso”, Pietro Balzano Prota e Alessandro Jacobone, fondatori di “Radio Rossonera”. Premi ad hoc sono stati commissionati al maestro cartapestaio Roberto Perrone. Nel corso della serata, dall’aperitivo di benvenuto al taglio della torta, previste le esibizioni di Gervasio Provenzano (Niro) e Michele Cortese, ma anche animazione per bambini e una chat WhatsApp per interagire con gli ospiti. I tifosi rimasti senza biglietto potranno seguire l’evento sulle frequenze e sui profili social di “Radio Rossonera”.

M.C.

Andrano – Un viaggio tra le sale cinematografiche delle città e dei piccoli paesi. “La Storia del Cinematografo nella Puglie. Dai Lumière alla Grande Guerra”, Edizioni Grifo, è il nuovo libro di Michele Mainardi, che sarà presentato domenica 17 giugno, alle ore 19, nelle sale del Castello di Andrano grazie al Collegio provinciale Geometri e Geometri laureati di Lecce. L’imponente volume, di oltre 590 pagine, è realizzato con il patrocinio e il contributo dei Collegi dei Geometri di Lecce, Bari e Foggia.

L’incontro, moderato da Mario Spedicato, docente di Storia Moderna dell’Università del Salento, si aprirà con i saluti del presidente del Collegio Geometri di Lecce, Luigi Ratano, del presidente emerito del Collegio, Eugenio Rizzo, del presidente della Provincia, Antonio Gabellone, del sindaco di Andrano Mario Accoto e del sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati. Seguiranno gli interventi di Salvatore Colazzo, docente di Pedagogia dei media all’Università del Salento, di Raffaele Gorgoni, giornalista e scrittore, di Eugenio Imbriani, docente di Antropologia culturale all’Università del Salento e del regista Edoardo Winspeare. Concluderà l’incontro l’autore del libro, Michele Mainardi.

«Per il Collegio di Lecce – sottolinea il presidente Luigi Ratano – questo importante lavoro di ricerca rappresenta un nuovo e preziosissimo tassello nell’ampio progetto di promozione della Cultura che continuiamo a portare avanti con profondo orgoglio». Soddisfatto anche il presidente emerito del Collegio, Eugenio Rizzo, che per primo ha creduto in questo importante lavoro di ricerca: «È uno studio accuratissimo e un libro poderoso – afferma – che rimarrà negli annali della storia del territorio pugliese e che sono contento d’aver caldeggiato».

Il racconto imbastito dall’autore è arricchito da piccole antologie di brani giornalistici d’epoca. Protagonisti sono luoghi e personaggi della scena teatrale e cinematografica, impresari di cinema ambulanti, gestori di sale urbane e pubblici borghesi e contadini.  L’autore è docente di scuola superiore a Lecce. Scrive e pubblica dal 1985 e si interessa di storia del territorio, della Puglia meridionale in particolare. Con le Edizioni Grifo di Lecce ha pubblicato soprattutto libri su Lecce e la sua provincia. Con il Collegio dei Geometri di Lecce ha dato alle stampe: “Storia di un luogo. Sannicola versus Gallipoli: la nascita di Lido Conchiglie (2010); “Le coste del Salento. Racconti di immagini” (2011); “Lecce che cambia. Il volto della città agli inizi del miracolo economico” (2012); “Disegnare il territorio. Cartografia demaniale in Terra d’Otranto prima dell’Unità” (2014); “Attratti dal mare. Fonti documentarie e cartografiche sulle coste del Salento” (2015). Due sue recenti poderose opere sono sulla storia contemporanea della città-capoluogo: “La città nuova: Lecce negli anni Cinquanta e Sessanta” (2014) e “Lecce nuovissima. La città degli anni Settanta”.

Gallipoli – Giorno dopo giorno, sembrano precipitare le cose nel call center gestito da Progetto Vendita, gruppo “Planet Group” che comprende le sedi di Gallipoli e Maglie. Stamattina, per il breve periodo non interessato dal maltempo, gli addetti – 149 a tempo indeterminato, di cui 131 con licenziamenti in vista, e 300 “a progetto” – hanno dato vita a due manifestazioni di protesta e di richiesta di attenzione da parte dei rappresentanti istituzionali locali e nazionali. (nelle foto la protesta a Maglie)

La sorpresa a Gallipoli: “Oggi non c’è lavoro” E gli stipendi slittano A Maglie vi è stato un vero e proprio sit in con la partecipazione anche di sindcalisti che stanno seguendo la drammatica vertenza di Cgil, Uil e Cisl del settore. A Gallipoli, oltre alla contestazione di una azienda evanescente, c’è stata un’altra amara sorpresa: tutti gli addetti che lavorano “a progetto” (quindi a temo determinato) si sono sentiti dire che oggi non c’era lavoro per loro. Motivo: la commessa era stata interrotta. In più, con un foglietto affisso all’ingresso, sono stati informati che il pagamento dello stipendio di aprile sarà effettuato il 2 luglio (saltata la data ufficiale del 15 giugno).

“Una barca alla deriva, senza comandanti” “Siamo di fronte ad una situazione mai vista – è il commento preoccupato do Tommaso Moscara (Cgil) – con una nave alla deriva e con i comandanti già scappati”. Ma i sindacati non demordono: “Abbiamo chiesto con i nostri colleghi del nazionale di chiedere un incontro urgente con il committente principale, Mediaset Premium, per cercare di capire almeno da loro come stanno le cose”. Ai lavoratori sono giunti in questi giorni gli interventi di solidarietà e di appoggio dei consiglieri regionali Caroppo (Lega Nord) e Congedo (Fratelli d’Italia). Nei giorni scorsi vi era stato un incontro a Gallipoli con due parlamentari pentastellati che hanno promesso di portare la vertenza sul tavolo del ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Interrogazione parlamentare a Di Maio Su quel tavolo è arrivata oggi una interrogazione parlamentare ufficiale a frima della senatrice salentina Teresa Bellenova, viceministro al Lavoro nel precedente governo e curatrice di numerose vertenze a livello nazionale. La Bellanova chiede un intervento urgente dal parte del Ministero ma soprattutto l’applicazione della clausola sociale a tutela dei lavoratori. “Da quanto si apprende – scrive la parlamentare – le motivazioni addotte in merito ai licenziamenti sarebbero riconducibili alla probabile perdita della commessa Mediaset Premium, con la quale Progetto Vendita sembrerebbe avere un accordo commerciale fino al 30 giugno 2018. Mentre a questo si aggiunge un ulteriore elemento di criticità come la notizia riferita dai lavoratori sul mancato versamento dei contributi da parte dell’azienda nell’ultimo anno”.

“Applicare la clausola sociale: lo strumento a tutela dei lavoratori c’è” In attesa delle verifiche del caso, “è assolutamente prioritario intervenire per scongiurare i licenziamenti annunciati dall’impresa e, se del caso, ricorrere all’applicazione della clausola sociale, come in casi analoghi è già accaduto con il precedente Governo. Non si tratta di inventare nulla, solo di replicare buone prassi che hanno già dimostrato la loro efficacia. Da Sottosegretaria al Lavoro –  conclude Teresa Bellanova – le condizioni di lavoro nei call center sono state una mia assoluta priorità e la norma sulla clausola sociale, approvata nel dicembre 2015, una garanzia senza precedenti per le lavoratrici e i lavoratori, lo dimostra. Lo strumento c’è, bisogna applicarlo”.

 

parcheggi gallipoli

Gallipoli – Le particelle 920, 922, 927, 928 e 929 del foglio 25 non sono state mai comprese nella confisca operata il 27 settembre del 2012; non potevano essere inserite nell’ordinanza del Sindaco del 30 marzo, Venerdì santo, come aree di sua proprietà e le destinava a parcheggi temporanei in vista dell’affollamento di quella zona, tra Baia verde e la strada che collega la litoranea e la Statale.  La sentenza del Tribunale penale ha accolto le ragioni addotte dall’amministratore unico Angelo Marrella, di Casarano, della società Praia del Sud. Il contenzioso era sorto il 4 aprile, all’indomani del’ordinanza sindacale richiamata, pubblicata il 31 marzo ed eseguita il 2 aprile, giorno di Pasquetta.

Aree mai confiscate e non del Comune Per effetto di questa decisione giudiziaria, l’area a disposizione del Comune e già utilizzata in passato per posteggi temporanei durante la stagione estiva, viene di fatto dimezzata. Questo dato, da non sottovalutare data la delicatezza ambientale di quel comparto non a caso protetto da norme speciali di rilevanza europea, ha subito ridato fuoco alle polveri per l’alta tensione che persiste principalmente a causa del cantiere ancora aperto nel tratto che va dal secondo ingresso della Baia verde al canale dei Samari. Il fatto che alcuni tra i più importanti lidi adesso si troverebbero senza più aree a disposizione per i propri utenti automobilisti.

L’attacco di Gallipoli Futura “Da quanto si apprende, le particelle “liberate” dalla illegittima confisca renderanno non più adibili a parcheggio tutto lo spazio antistante gli stabilimenti balneari Zeus, Helios, Banzai… si arriverebbe così a ridosso del Samsara, aggravando così una già di per se gravissima situazione posta in essere da quelli che definiamo “i lavori dell’assurdo” – scrivono i consiglieri comunali di Gallipoli Futura, Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi – posti in essere dal Sindaco Minerva senza alcuna preventiva valutazione di compatibilità urbanistica con quelle che erano le reali esigenze di una litoranea come la nostra”. Dopo aver accusato il capo dell’Amministrazione di atteggiamenti “boriosi e tracotanti”, i consiglieri paventano – come peraltro già fatto fin dalla prima mossa della società coinvolta nell’ordinanza del Sindaco – possibili danni erariali a carico del Comune.

“Disagi” e sviluppi Intanto in Comune si sottolinea che, ad oggi, non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte del Tribunale. In secondo luogo il Sindaco tende a smorzare gli allarmi sollevati dall’opposizione, secondo cui i disagi in quell’area sono destinati a salire con l’arrivo dell’estate. “Il Comune si è limitato ad agire secondo quanto dicevano le sentenze. Disagi? E perché mai? Ci sono contratti in essere tra società proprietaria e gestori degli stabilimenti balneari per quelle aree”. E non è neanche escluso che lo stesso Comune avvii una nuova istanza riguardante parte delle aree adesso escluse dalla confisca. In mano al Comune restano quindi poco più di 12 ettari.

Gino Pisanò

Casarano – “Gino Pisanò – luminoso umanista” è il tema della serata dedicata al docente e letterato di Casarano scomparso il 18 marzo del 2013. L’appuntamento è alle ore 19.30 nel chiostro della scuola “San Giovanni elemosiniere” di via Cavour. In scaletta gli interventi di Mario Spedicato, presidente della Società di storia patria di Lecce, Tonina Solidoro, dell’Istituto superiore “Montalcini” di Casarano e di Gigi De Luca, dell’Istituto culture mediterranee di Lecce, insieme alle attrici Alessandra De Luca e Carla Guido. La serata, condotta dal giornalista Antonio Memmi, prevede gli interventi lusicali di Rocco Luca e Luigi Marra.

 

Lido Conchiglie (Gallipoli – Sannicola) – Lido Conchiglie marina dimenticata? “Per nulla”, fa sapere il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva che interviene in merito ai tanti problemi sollevati nei giorni scorsi  da turisti e residenti. «Dopo numerosi sopralluoghi siamo finalmente alla fase operativa: sono  partiti oggi i lavori di messa in sicurezza della zona di Lido  Conchiglie. Lavori necessari sia in termini di sicurezza ma anche dal  punto di vista prettamente estetico: a chi pensa che Lido Conchiglie sia  una marina dimenticata, rispondo con le foto e gli interventi concreti», fa sapere il Primo cittadino in un comunicato. L’Amministrazione di Gallipoli, che ha competenza per il “versante mare” di Lido conchiglie, sta dunque rimettendo in sicurezza gli accessi alla spiaggia libera. Altri sono gli interventi richiesti da residenti e turisti, ad iniziare dalla periodica pulizia dalla alghe sino alla messa in sicurezza dei giochi per i più piccoli, alla manutenzione delle strade, alla segnaletica e alla viabilità stradale. Alcuni di questi interventi sono, però, di competenza del Comune di Sannicola vista l’anomala suddivisione territoriale della marina tra i due Comuni. Nel rinnovare l’impegno della sua Amministrazione nel riqualificare le marine, Minerva punta “anche e soprattutto al senso civico  di chi vi abita”.

Nardò – Il raid notturno sembra non esser andato a buon fine, e i ladri fuggono via dalla chiesa. Nel mirino la Chiesa Santa Maria degli Angeli di Nardò, dove nella notte ignoti si sono introdotti attraverso la finestra lasciata aperta e hanno rovistato all’interno dell’ufficio sagrestia, senza però portare via nulla. A dare l’allarme è stato questa mattina il parroco, che ha segnalato l’accaduto al personale locale dell’Arma. I militari non hanno rilevato alcun danno agli oggetti custoditi in chiesa, e informato la magistratura sul caso.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...