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CASARANO. Divertimento assicurato con la Corrida organizzata a Casarano dalla parrocchia Santi Giuseppe e Pio. L’appuntamento con la risata è sabato 23 settembre, alle ore 20.30, presso l’oratorio per la serata condotta da Gianni Pino. “Casaranesi (e non) allo sbaraglio” è il motto della manifestazione, giunta all’ottava edizione, per la quale gli organizzatori invitano il pubblico a dotarsi di fischietti, campanacci e pentole per accompagnare le esibizioni dei concorrenti.

GALLIPOLI. Non è stato abolito il divieto di piantare alberi di ulivo al posto di quelli uccisi dalla Xylella fastidiosa, batterio da quarantena. La decisione n. 789 del 2015 resta in piedi, a conclusione della “due giorni” di lavori del Comitato fitosanitario europeo, che si tenuta ieri e oggi a Bruxelles.

Tutti d’accordo a Bruxelles ma non sui rimedi. La deludente notizia viene giustificata col fatto che “non è stato possibile mettere ai voti la proposta di modifica della decisione n. 789/2015 sulla Xylella fastidiosa, atto lungamente atteso e su cui la Regione Puglia da tempo si sta spendendo in ogni sede”, come si legge nella nota della Regione, nonostante che, nel corso della discussione tenutasi a Bruxelles, si sia registrato consenso pressoché unanime da parte di tutte le delegazioni sulle tre modifiche che sono di estremo rilievo per il nostro territorio: autorizzazione al reimpianto dell’ulivo, tutela degli alberi monumentali non infetti nei 100 metri da pianta infetta, liberalizzazione della movimentazione delle tre varietà di vite resistenti alla Xylella (Negroamaro, Primitivo, Cabernet Sauvignon). Le divisioni sono emerse sul “che fare”: l’assenza di soluzioni condivise ha bloccato ogni cosa, senza che si completasse l’analisi di tutti gli articoli del testo e senza quindi poterlo votare.

“Delusione grande, dopo tanto ritardo accumulato. “La delusione è grande – affermano il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore Leo di Gioia – per una notizia che, ancora una volta, priva gli agricoltori e tutto il territorio salentino della possibilità di immaginare un futuro economicamente sostenibile e di restaurare il paesaggio agrario gravemente compromesso dalla Xylella. Questo stop si aggiunge al ritardo accumulato negli scorsi mesi, in cui avevamo già assistito a diversi rinvii pur in presenza di una bozza di decisione utile alla causa del territorio pugliese. Già prima dell’estate, infatti, avevamo denunciato questa situazione che – nei fatti – penalizza esclusivamente il territorio pugliese, poiché negli altri Stati membri il problema non ha questa vastità e portata, anzi in alcuni di essi è del tutto assente. Per questo, già in occasione del primo rinvio avevamo indirizzato al Ministero una nota per segnalare la necessità di giungere con urgenza al voto e di innescare, grazie all’eliminazione del divieto di impianto dell’ulivo in zona infetta, un meccanismo virtuoso di estirpazione delle piante e di riconversione colturale supportata dai finanziamenti del PSR Puglia misure 5.2 e 4.1, che avrebbe comportato anche una riduzione della pressione di inoculo cioè la riduzione del rischio di espansione della malattia”,

Due giorni di Comitato fitosanitario europeo “utili ma non sufficienti”. E’ ritenuto positivo ma non sufficiente dai governanti pugliesi, il fatto che “gli Stati membri abbiano raggiunto il consenso sulle modifiche di interesse per il territorio pugliese, ma ciò non basta: occorre arrivare all’adozione della decisione formale, per poter attuare in concreto queste previsioni”.

Lunedì Regione dal ministro per preparare nuove mosse. “Nel frattempo non staremo con le mani in mano e già da lunedì avvieremo un confronto col Ministero – assicurano Emiliano e Di Gioia – per iniziare a preparare gli atti nazionali che sono necessari per rendere operativo il diritto di impianto di ulivi in zona infetta, affinché esso possa divenire realtà appena la decisione europea entrerà in vigore. Chiederemo inoltre a Roma di far presente alla Commissione europea che qualora le divergenze di vedute tra gli stati membri sui punti contestati della decisione dovessero protrarsi, sarebbe saggio dividere il testo in due parti, portando così al voto in Ottobre gli articoli su cui vi è unanime consenso”.

GALLIPOLI. Malgrado alcuni precedenti “poco edificanti” gli avessero già procurato il divieto di avvicinarsi alla madre ed ai luoghi da lei frequentati, il 39enne Cristian Negro è stato arrestato questa mattina dai carabinieri di Gallipoli. L’uomo, originario della Svizzera, era indagato per i reati di minacce e maltrattamenti in famiglia commessi nei confronti della madre a partire dall’aprile 2016 e già sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare. I carabinieri hanno eseguito un altro ordine di carcerazione emesso nei suoi confronti dal Tribunale di Lecce in aggravamento delle misure alternative non rispettate e condotto presso la casa circondariale di Lecce.

Il nuovo Consiglio

LECCE. Rosario Centonze è stato rieletto (all’unanimità per acclamazione) quale presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali della provincia di Lecce per il quadriennio 2017-2021. L’insediamento è avvenuto ieri sera, nel corso della prima seduta di Consiglio dopo le elezioni convocate per il rinnovo delle cariche. Con il presidente Centonze (di San Cesareo di Lecce), del nuovo Consiglio fanno parte Alessandro Giannone (vicepresidente), Alessandro Ponzetta (segretario), Giovanni Muia (tesoriere), Eugenio Manieri, Fabio Lazzari, Cristina Rugge, Carmelo Buttazzo e Antonio Polimeno (consiglieri).

«La priorità numero uno del territorio resta l’emergenza xylella. Abbiamo intenzione – preannuncia Centonze – di istituire un “laboratorio permanente” ad hoc,  che coinvolgerà anche i colleghi delle altre province pugliesi, al fine di analizzare la problematica della fitopatia a 360 gradi. Un team di studio che proverà ad elaborare proposte anche in vista della necessità, a quattro anni dalla scoperta del batterio nel Salento, di ricostruire il paesaggio agricolo e rurale».

Gli agronomi condannano “il vile atto criminale” perpetrato ai danni del presidente del Consorzio dop Terra d’Otranto, Giovanni Melcarne con la distruzione degli innesti che ha compromesso il lavoro di sperimentazione avviato nell’aprile 2016, “a conferma del clima di tensione che si è venuto a creare attorno alla xylella”.

L’Ordine (Ente di diritto pubblico che opera sotto l’egida del Ministero della Giustizia) punta, inoltre, “sulla qualità dell’offerta formativa professionale, in considerazione del fatto che il dottore agronomo è una figura multidisciplinare che opera a favore delle aziende agricole, dei gestori pubblici e privati del territorio agricolo, dei gestori delle aree verdi (parchi e giardini), dei trasformatori dei prodotti agro-alimentari”.

 

Centro storico di Gallipoli

GALLIPOLI. Gallipoli è fra le cinque località più economiche per farvi le vacanze in luglio e in agosto: è quanto emerge da uno studio in cui sono state esaminate circa 500mila richieste di prenotazione di alloggi per vacanze. Il costo notte nella città jonica è stato di 70 euro, contro gli 80 dell’Isola d’Elba e 82 del Lago di Garda. Più “risparmiose” di Gallipoli definita “capitale del divertimento e della vita notturna”, risultano secondo questo campione Trapani (57) e Riccione (49).

L’indagine è stata condotta dall’agenzia di comparazione di affitti di alloggi per vacanze “Likibu” ed è vasata sulle prenotazioni di italiani ed europei. Il budget per una settimana almeno è stato di 1.078 euro, che scende per gli italiani 943 euro e sale per francesi (1.107), inglesi (1.190) e tedeschi (1.227 euro). Novantadue giorni è il tempo di prenotazione medio; 81 per gli italiani. Destinazioni preferite? L’Italia per il 32% degli italiani, ma la meta preferita dei turisti dell’Ue è invece la Spagna (27%), secondo anche tra le mete degli italiani. Per i prezzi più convenienti comunque l’Italia non la batte nessuno sempre in tema di costo di un tetto per la vacanza. Infine il soggiorno medio degli italiani è di nove notti.

GALLIPOLI. E’ dedicato ai sapori pugliesi l’appuntamento di domenica 24 con l’iniziativa “99 Borghi – #raccontodiPuglia” promossa da Confcommercio Puglia in collaborazione con Confguide Puglia, Regione Puglia e Pugliapromozione. E tra i 99 borghi protagonisti domenica brilleranno anche Gallipoli, Ugento, Tricase, Supersano, Galatina e – naturalmente – Lecce. Il progetto, giunto alla quarta edizione, ha lo scopo di far riscoprire i borghi di Puglia spesso turisticamente dimenticati ma ricchi di storie e tradizioni, grazie alle guide turistiche abilitate dalla Regione Puglia, organizzate da Confguide – Confcommercio, le quali saranno ambasciatori del territorio, dello stile di vita e dell’immagine turistica del territorio e della comunità. Nelle sue tre edizioni ha coinvolto nel tempo più di 90 comuni della Puglia, con un riscontro di pubblico notevole: più di 5mila prenotazioni online per le visite guidate e quasi 13mila partecipanti in tutto.

La partecipazione all’evento è gratuita e le visite guidate si svolgeranno durante la mattina con inizio alle ore 10. A Gallipoli il punto di ritrovo sarà il piazza Aldo Moro, con visita a: Santuario del Canneto, chiesa di Santa Cristina e Fontana Antica; Cattedrale dedicata a Sant’Agata tra barocco e carparo. Sosta in piazza per scoprire la lavorazione del giunco, arte antica di intreccio per realizzare le nasse, attrezzi da pesca. La visita alla Chiesa della Madonna della Purità permetterà ai fruitori di conoscere le confraternite e i riti della Settimana Santa. Gli appuntamenti negli altri borghi da visitare: Galatina (punto di ritrovo corso Porta Luce, 1);  Supersano (punto di ritrovo piazza Quattro Fontane); Lecce (punto di ritrovo Porta Napoli – piazzetta Angelo Rizzo); Tricase (punto di ritrovo piazza Giuseppe Pisanelli); Ugento: (punto di ritrovo piazza Colosso n. 10).

È possibile seguire l’iniziativa sui social tramite la pagina Facebook e il profilo Instagram “99 borghi”. Per informazioni: www.99borghi.it

MONTESARDO (ALESSANO). I carabinieri hanno fatto ritorno, nelle ultime ore, presso l’abitazione del 17enne reo confesso dell’omicidio di Noemi Durini, a Montesardo, per una nuova ispezione. Alla luce degli esiti dell’autopsia compita lo scorso martedì, gli inquirenti cercano il coltello utilizzato dal giovane (ora detenuto in Sardegna) per l’omicidio. Nell’appartamento si cerca la parte mancante dell’arma, visto che la punta è stata ritrovata nella nuca della 16enne di Specchia di cui ieri si sono celebrati i funerali. Questo agghiacciante particolare sarebbe stato rilevato dallo stesso 17enne nel corso dell’interrogatorio in cui aveva confessato il delitto. Il ragazzo ha poi affermato di aver nascosto il coltello in una zona di campagna, salvo non riuscire poi ad indicarla. Secondo la sua ricostruzione, il coltello in questione gli sarebbe stato fornito da Noemi, nel giorno della sua scomparsa e (a quanto pare) anche del suo omicidio, per mettere in atto l’esecuzione dei genitori del ragazzo.

Salva

NARDÒ. Neretini (e non) nei guai per l’abbandono dei rifiuti. Dall’inizio dell’anno le “foto trappole” impiegate dal Corpo di Polizia locale di Nardò, guidato dal comandante Cosimo Tarantino, hanno “incastrato” 70 soggetti (non tutti della città) intenti a commettere reati ambientali. Per molti di loro, in seguito alle verifiche effettuate, è anche scattata la segnalazione per il mancato pagamento della Tassa sui rifiuti, a conferma che quanti gettano dove capita i rifiuti (spesso gli “ingombranti”), lo fanno proprio perché non pagano la Tari. Gli accertamenti sono resi possibili dalle telecamere di ultima generazione, autoalimentate e dotate di memoria rimovibile e sensori notturni. I controlli continueranno anche in futuro, con nuove telecamere, monitorando le zone considerate più a rischio del vasto territorio comunale.

«Le “fototrappole” ci consentono di individuare solo una parte dei trasgressori, ma ritengo siano un ottimo deterrente. Purtroppo – afferma l’assessore alla Polizia locale Ettore Tollemeto – c’è una tendenza perversa di chi deve liberarsi di rifiuti e lo fa abbandonandoli indiscriminatamente ignorando, non so se consapevolmente o meno, il fatto che Bianco Igiene Ambientale offra un servizio gratuito di ritiro a domicilio, oltre alla disponibilità del centro di raccolta presso cui è possibile conferire qualsiasi cosa. Spesso si tratta di evasori che per fortuna tramite gli accertamenti riusciamo a far emergere per la prima volta».

UGENTO. In gennaio aveva asportato da un auto un portafoglio con due carte postapay, prelevando poi la somma di 150 euro; due mesi dopo una analoga operazione gli aveva fruttato 500 euro in contanti da una vettura parcheggiata in località Punta Ristola (Castrignano del Capo); in aprile stesso sistema per un bottino di 150 euro e un iPad Apple: sono i colpi il cui autore è, per i carabinieri certo. Ma gli  investigatori che sono stati dietro per tre mesi a questa serie di furti da automobili in sosta (con la tecnica della rottura del vetro), potrebbe averne fatti altri, oltre quelli che avrebbe messo a segno a Marina di Pescoluse e Gallipoli. È stato per questo arrestato ai “domiciliari” Luigi Pizzi di Ugento; in casa sua è stato ritrovato l’iPad, restituito poi al legittimo proprietario. Pedinamenti, accertamenti presso sportelli postali, riprese da telecamere hanno portato sulle tracce dell’ugentino, che ora è a disposizione dell’autorità giudiziaria.

GALLIPOLI. Deve scontare 12 anni di carcere per tentato omicidio, rapina aggravata e porto e detenzione di armi da sparo: per questo motivo un leccese, Emanuele Nocco di 42 anni, è stato condotto in prigione a Lecce. Il pregiudicato era agli arresti domiciliari a Gallipoli. È stata la Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Brescia a spiccare l’ordine di arresto notificato all’uomo dai carabinieri di Gallipoli. Il 42enne il 12 gennaio del 2013 aveva fatto irruzione in un negozio di Cortenuova (Bergamo) esplodendo colpi di arma da fuoco verso il titolare.

La dirigente scolastica Filomena Giannelli

MELISSANO. Sembra tutto pronto per la consegna della nuova ala della Scuola media di Melissano. E’ di lunedì scorso il sopralluogo effettuato dal Sindaco Conte e dai tecnici comunali per prendere visione dello stato dei lavori. L’Istituto comprensivo  di Melissano ha infatti aperto i cancelli della scuola tra diversi disagi, ma da subito il nuovo dirigente alla guida dell’Istituto comprensivo, la prof.ssa Filomena Giannelli, proveniente dall’istituto comprensivo di Alliste,  si è messo in moto per sollecitare la consegna dello stabile agibile.  Il Sindaco si è dimostrato conscio della necessità urgente di consegnare lo stabile alla cittadinanza per permettere ai ragazzi di seguire le lezioni in maniera dignitosa: “Sono perfettamente consapevole che un’azione formativa degna di questo nome passi non solo dalla qualità umana degli operatori scolastici, ma anche dalla quella degli istituti e degli ambienti di apprendimento. Per questo provvederemo in breve tempo alla consegna, sia pure parziale, del piano superiore dell’Istituto sede del Comprensivo in via Felline, sfidando una burocrazia lenta e macchinosa grazie alla disponibilità del Settore tecnico del nostro Comune”. Saluti di benvenuto sono poi giunti al nuovo dirigente: “Alla dottoressa Giannelli (esemplare l’approccio pratico e la tendenza al miglioramento) do il nostro benvenuto, confidando – ha concluso Conte – nella piena collaborazione tra gli Enti, non come si dice di solito in queste circostanze, ma realmente e lealmente. Il prossimo 28 ottobre scadrà il termine per partecipare ad un bando che ci consentirà di terminare le opere di consolidamento strutturale e di efficientamento energetico dei nostri plessi: saremo presenti all’appuntamento con una progettazione adeguata allo scopo”.

In effetti la nuova dirigente scolastica ha trovato al suo arrivo una situazione costellata da problemi: la struttura della scuola secondaria di primo grado non è ancora idonea, l’intero primo piano è interdetto all’uso, un intero corso è stato spostato nella sede della primaria; mancano le palestra sia alla primaria sia alla secondaria. “Parto animata dal desiderio di svolgere il mio compito con la serietà e la professionalità di sempre – ha dichiarato la prof.ssa Giannelli – anche perché sono stata accolta a braccia aperte dall’intera comunità. I problemi sono tanti, ma insieme cercheremo di risolverli”.

Giuseppe Mellone

NARDÒ. Prima festa del tesseramento di “Andare oltre” fuori Nardò quest’anno. È stata infatti scelta la città di Lecce per rinnovare le iscrizioni nei centri in cui si è già presenti (come Galatina e Copertino) ma anche – negli auspici – nel resto della provincia. L’appuntamento è per sabato 23 settembre alle 11 in via D’Aragona (piazzetta  de I Merli). Si annunciano anche iniziative in arrivo.

“Siamo onorati – commenta Massimo Fragola, consigliere comunale a Lecce in maggioranza pro Sindaco Salvemini – di ospitare i militanti di Andare Oltre provenienti da tutta la provincia, con Pippi Mellone e gli altri giovani amministratori del movimento, in questa giornata che sarà speciale per il nostro gruppo: durante l’incontro, infatti, verrà commentato anche il Manifesto dell’Idea, che è il manifesto politico di Andare Oltre”.

La scelta di Lecce viene spiegata infine così da Gigi Maritati, segretario cittadino di Nardò: “Per la prima volta abbiamo passato il testimone in occasione di un evento che consideriamo fondamentale come la festa del tesseramento”. Aggiunge Melone: “Nell’occasione lanceremo il Manifesto dell’Idea: abbiamo avvertito l’esigenza di dotarci di una carta d’identità con la quale chiarire ai cittadini qual è l’identità di Andare oltre”.

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Benedetta Zacà, Reyer Venezia

NARDÒ. Da Brindisi a Venezia: fanno tappa nella laguna i sogni della giovanissima cestista neritina Benedetta Zacà, non ancora 14enne (compleanno il 28 ottobre), da tempo seguita nei  palazzetti della Puglia da osservatori delle società nazionali più quotate. L’ha spuntata la prestigiosa Reyer Venezia  che si è assicurata le prestazioni della giovane atleta per la stagione 2017-18. La Reyer è campione d’Italia nel basket maschile e quest’anno punta a bissare il successo anche nel torneo femminile (ai nastri di partenza è fra le favorite).

Il cartellino della promessa salentina resta di proprietà della società brindisina Aurora, dove Benedetta Zacà ha giocato fino a giugno (in alcune partite è stata chiamata a dare manforte alla  rappresentativa maschile). Arriva  a Venezia dopo cinque anni di sacrifici e di soddisfazioni. I primi canestri con la maglietta della Devils Basket Nardò. Poi a fare esperienza (con annessa scorpacciata di titoli) fra Brindisi (Aurora, Bozzano, Volo Rosa e ancora Aurora) e Monopoli (Action Now). Nel curriculum diverse convocazioni nelle rappresentative regionali di categoria.

Per la talentuosa playmaker di Nardò comincia ora un’esperienza nuova. Il salto nell’under 16 del basket veneto (fra i più duri e competitivi) la chiama all’appuntamento con il percorso che conduce alla maturità: chi la conosce bene giura che “Benedetta lo affronterà con l’entusiasmo e la concentrazione  che hanno fatto di lei una delle promesse più interessanti del basket pugliese”. Ma per non perdere il contatto col mondo tipico della sua età, la cestista è fra i banchi del Liceo scientifico Luigi Stifanini di Mestre, a due passi della foresteria della Reyer. Con sempre accanto il  papà Giuseppe e la mamma Gabriella Greco.

GALLIPOLI. “Denuncio ed invito alla denuncia. Molto probabilmente per filiazione da un ormai insopportabile clima antiscientifico, oscurantista e credulone, questa notte a Presicce sono stati distrutti quattro innesti su ulivi nell’ambito di un progetto di ricerca Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche, ndr) finalizzato a rendere le piante resistenti alla Xylella”: la denuncia è del presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati e arriva proprio nelle ore in cui a Bruxelles si decide se concedere il permesso di reimpianto nella zona colpita dal batterio da quarantena. Entro domani infatti il Comitato fitosanitario permanente europeo si pronuncerà in merito, sotto la pressione degli olivicoltori salentini delle loro associazioni e dei parlamentari pugliesi, in prima fila con Raffaele Fitto e Paolo De Castro, e la Regione Puglia col presidente Emiliano e l’assessore Di Gioia.
“Ritengo che tale danneggiamento – prosegue nella sua nota Amati – sia frutto di un piano preordinato perché conosco il movimentismo antiscientifico che ruota intorno all’epidemia Xylella; all’inizio attestato sulla contrarietà alle eradicazioni e alla formazione delle fasce di contenimento ed oggi evolutosi nella contrarietà alle prove di innesto per preservare, a loro dire, le specie autoctone. Senza accorgersi, purtroppo, che così facendo potrebbero al più concorrere alla creazione del nuovo paesaggio lunare pugliese. Esprimo solidarietà al proprietario degli ulivi Giovanni Melcarne (produttore di una Dop del Capo di Leuca, ndr) che ha sporto formale denuncia, e ai ricercatori del Cnr”.
“Qualora venisse ritirato il divieto di impiantare ulivi – ha dichiarato il portavoce del comitato degli olivicoltori salentini, Cosimo Primiceri di Casarano– non ci sarà da festeggiare perché si comincerà soltanto un nuovo lungo percorso”. Il comitato è animato da quanti contestano anche le proprie associazioni di categoria, giudicate poco incisive e determinate in questa battaglia. Il 12 scorso si è tenuta su loro iniziativa una manifestazione di protesta a Lecce.

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GALLIPOLI. Sono terminati i lavori di ristrutturazione dell’ala sud-est (piano terra) del plesso scolastico di via Milano. Dall’atrio, fino ad ora utilizzato come sala riunioni, sono state ora ricavate due aule per scuola materna e un locale refezione, completo di ambiente per il sporzionamento dei pasti. L’obiettivo è quello di garantire un servizio più adeguato e completo per il plesso scolastico.

“Un risultato importante, un lavoro prefissato e portato a termine nei tempi stabiliti”, ha dichiarato il Sindaco Stefano Minerva. “Garantire il servizio e la sicurezza, assicurarsi la fruibilità e l’adeguatezza dei locali in prossimità dell’inizio della scuola vuol dire essere consapevoli del rispetto dei tempistiche e delle necessità delle famiglie. Abbiamo fatto uno sforzo in più, ma questa è per noi la buona politica. Ringrazio chi ha collaborato e chi ha lavorato per garantire operativamente il raggiungimento dell’obiettivo. Da molti anni i genitori interessati reclamavano il servizio di refezione scolastica e un adeguamento della struttura: non vi è soddisfazione più grande che mantenere le promesse.”

“Abbiamo ripristinato la vecchia sezione della scuola materna nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia: locali al pian terreno, fruibili e accessibili”, ha aggiunto il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Cosimo Alemanno. “Questi lavori erano stati promessi mesi fa e come garantito sono stati consegnati in concomitanza dell’apertura dell’anno scolastico. Una promessa fatta e mantenuta pienamente dall’Amministrazione”.

GALLIPOLI. Parte oggi, con primo incontro alle ore 18, il progetto “Lettori animati – s-drammatizziamo i classici” a cura di TaliAnxa Compagnia Teatrale Onlus, presso la biblioteca comunale di via Sant’Angelo. Il laboratorio, realizzato in collaborazione con gli esperti di 29nove, cooperativa attiva su ogni campo artistico, punta sulla lettura espressiva, l’animazione teatrale e il mimo con particolare attenzione al coinvolgimento emotivo e fisico e alle dinamiche relazionali, con l’obiettivo di suscitare la curiosità dei partecipanti nei confronti della letteratura, realizzare percorsi di teatro inclusivo.

Tante le attività che vedranno protagonisti i più giovani, con quattro appuntamenti gratuiti e a cadenza mensile fino al 21 dicembre: lettura espressiva, “caccia al classico”, quiz, giochi interattivi, brainstorming, esplorazione della biblioteca, cruciverba e crucipuzzle dei classici, giochi di parole ispirati a Umberto Eco e costruzione di nuovi racconti con le “Carte dei personaggi”. Dopo l’incontro di questo pomeriggio, i prossimi appuntamenti saranno 26 ottobre, 23 novembre e 21 dicembre, sempre di giovedì e alle 17,30.

“Impersonare diverse emozioni – afferma l’assessore alla Felicità, Silvia Coronese – è uno studio del teatro che fa sì che i giovani possano capire al meglio non solo i propri sentimenti ma anche quelli degli altri. In un mondo in cui si necessita sempre di più di dare spazio ai buoni sentimenti, ora così difficili da trovare – continua – è giusto che anche le Amministrazioni si mettano in gioco con progetti nuovi e tentino di trovare nuove vie per non lasciare i più giovani legati ad uno sterile videogioco che non tralascia alcuna emozione. Ben vengano quindi i progetti che facciano riscoprire la cultura senza trascurare le emozioni del singolo ragazzo in fase di crescita.”

 

CASARANO. Dopo gli incontri delle scorse settimane a  Patù e Parabita, confronto aperto a iscritti, elettori e simpatizzanti con Articolo Uno – Movimento Democratico e Progressista, questa sera, a partire dalle ore 19 presso il Sedile comunale in piazza San Giovanni a Casarano, per il dibattito “Prospettive di sviluppo del territorio: risorse, strumenti e proposte per un progetto di rilancio del sistema locale”. L’incontro, introdotto da Maria Teresa Bellante, coordinatrice Articolo Uno Mdp Casarano, sarà moderato dall’esperto di progettazione su fondi strutturali Umberto Vitali. Interverranno Guglielmo Forges Davanzati, docente di economia presso l’Università del Salento, Gigi Spedicato, docente di sociologia presso l’Università del Salento, l’onorevole Ernesto Abaterusso, coordinatore regionale e Presidente del Gruppo consiliare in Regione Puglia Articolo Uno – Mdp. Le conclusioni saranno affidate a Salvatore Piconese (foto), coordinatore provinciale Articolo Uno Mdp.

Gallipoli – A chi lottava tra la vita e la morte nel Settecento veniva riservato, come estremo tentativo, un soffietto rettale on fumo di tabacco. Prima e dopo quel periodo credenze e dicerie mediche non si contano; di alcune si trovano tracce scritte. Ma il tentativo, comprensibilmente umano, di trovare rimedi salvifici (spessissimo rivelatosi invece dannosi) non accenno a diminuire. Adesso in Italia si ‘ in piena bagarre con al centro i vaccini: “Dieci sono troppi”, “sono somministrati troppo presto”, “causano l’autismo”, “hanno gravi effetti collaterali”. Queste ed altre “controindicazioni” non hanno allo stato alcun fondamento scientifico eppure – a differenza di pochissimi decenni fa suscitano un grande interesse e movimenti fieramente convinti delle proprie buone ragioni che prescindono dalle conferme in sede di esiti acclarati.

È la rete a generare una propagazione di tesi a volte troppo disinvolte e ad azzerare i saperi di chi magari ai vaccini, per fare un esempio attuale, al loro studio ed all’impiego che se ne va ha dedicato una vita. Cosa fare per limitare i danni sul piano medico e a diffondere notizie verificate su varie patologie? Se lo sono chiesti alcuni medici del Policlinico di Bari: Vincenzo Montinaro (originario di Alezio), Francesca Cianciotta, Vicenzo Di Leo, Chiara Villani, Silvia Matino, Pasquale Gallo, Marica Giliberti, Vincenza Colucci. La risposta è stata: contrastare la disinformazione digitale con notizie certe e verificate nel campo della nefrologia. “Estrapoliamo notizie scientifiche rilevanti per la Medicina e soprattutto la Nefrologia – spiega il dottor Montinaro – provenienti dagli ultimi studi e li forniamo con un breve commento”. E poi via in rete ciò che fino a poco fa era destinato solo a riviste specializzate. La svolta – in un mondo spesso ingessato da procedure e consuetudini anche non scritte come quello medico – non è da poco ed è basata su di una ricerca del World Economic Forum del 2013, in cui si rileva che “la disinformazione digitale di massa è uno dei principali rischi per la società moderna”.  Medici specialisti in campo allora,  per dare un contributo a selezionare le notizie scientifiche e quelle “cospiratorie”, attinte queste ultime per lo più da mezzi di informazione alternativi cui si rivolgomo quanti sono critici verso i media tradizionali. “La differenza sostanziale tra le due tipologie di notizie – sottolineano i nefrologi del Policlinico – è la possibilità di verificarne il contenuto. Delle notizie cospiratorie (e spessissimo dannose per la salite dei malati) è difficilissimo risalire alle fonti ma propagano terapie fortemente alternative a quelle raccomandate”.  Si veda come esempio l’articolo sui progressi nel trattamento della nefrite lupica del dottor Montinaro, in cui si citano dati (4.222 soggetti esaminati), fonti (laboratori delle università di Sidney e Bari), i 53 studi inclusi nella ricerca.  Come dire, carta canta. Per chi non vuole inseguire le ben più comode ma pericolose “bufale”.

CASARANO. E’ di un arrestato il bilancio odierno dei controlli anti-droga messi in atto dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano. Ad attirare l’attenzione degli agenti sono stati questa mattina alcuni movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione di Antonio Coti, 50enne già noto alle forze dell’ordine. La perquisizione domiciliare a opera dei militari, aiutati dal fiuto di “Iax”, dell’unità cinofila di Modugno, ha consentito di rinvenire cinque involucri ricoperti di nastro adesivo contenenti complessivamente 150 grammi di cocaina. Sequestrati dai militari anche un bilancino di precisione e diverso materiale plastico per il confezionamento delle dosi. L’uomo, accusato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato tradotto presso la casa circondariale “Borgo San Nicola” di Lecce, su disposizione del P.M. di turno Massimiliano Carducci.

Nardò – Un controllo di routine nell’ambito dell’attività generica di prevenzione di reati e delitti si è trasformato martedì mattina in un rocambolesco inseguimento sulla strada provinciale Nardò-Avetrana. Protagonisti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Gallipoli e un uomo che, alle verifiche e perquisizioni dell’auto e personale, si è manifestato come uno spacciatore di cocaina. All’Alt dei carabinieri il conducente di una Dacia ha tirato dritto dando origine all’inseguimento. Dopo pochi minuti, vistosi ormai alle strette, Cosimo Damiano Prete, 32 anni, si è fermato. I risultati dei controlli hanno fatto capire il perché del tentativo di fuga: addosso l’uomo aveva 32 grammi di cocaina purissima, oltre ad essere sprovvisto di patente di guida. Colto in flagrante, l’uomo – noto alle forze dell’ordine – è stato arrestato e condotto al carcere di Lecce.

CASARANO. Confermata anche dalla Corte d’Appello la condanna a 14 anni e 8 mesi di reclusione per Tommaso Montedoro. In attesa degli sviluppi giudiziari dell’operazione “Diarchia”, che lo scorso maggio portò all’arresto (insieme ad altri 13) del 41enne di Casarano (ritenuto al vertice del clan mafioso responsabile dell’esecuzione di Augustino Potenza e del tentato omicidio di Luigi Spennato), la conferma della pena arriva nell’ambito del processo di secondo grado per la precedente operazione “Tam Tam”. L’accusa confermata è quella di traffico di droga.  Lo stesso processo ha, invece, confermato l’assoluzione per Marco e Luigi Giannelli, di Parabita, per i quali la procura aveva invocato 8 mesi . Per i vari imputati nel processo per spaccio di droga ed estorsioni tra Taurisano, Acquarica del Capo, Ugento, Matino e Casarano, è venuta meno l’aggravante dell’associazione mafiosa. Le altre condanne sono per Gregorio Leo (di Vernole) a 5 anni, Rocco Trecchi (Taurisano) 8 anni, Antonio Parrotto (Casarano) 2 anni e 10 mesi,  Rosario Sabato (Taurisano)  3 mesi e 10 giorni, Stefano Ancora (Taurisano) 8 anni e 10 mesi, Adamo Causo (Ugento) 9 anni e 2 mesi, Daniele Manco (Taurisano) 7 anni, Carmelo Mauro (Taurisano) 7 anni e 4 mesi, Sabrina Morciano (Ugento)  1 anno e 8 mesi.

 

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L’ospedale di Casarano

CASARANO – Una riorganizzazione “affrettata” per la quale sarebbe stato più opportuno attendere l’esito del ricorso al Tar presentato dal Comune. Questa la posizione del Comitato civico “Pro Ferrari” il giorno dopo l’ufficializzazione, da parte della Asl, della chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale cittadino, destinato a diventare un semplice ambulatorio. Se da un versante si ipotizzano nuovi ricorsi e mobilitazioni, dall’altro si attende che al “sacrificio” del punto nascita faccia seguito la rimodulazione del Piano di riordino che preveda  l’ospedale di Casarano quale struttura di Primo livello (e non di base come previsto in un primo momento) con i reparti suddivisi con il “Sacro Cuore” di Gallipoli. Occorre, in sostanza, mettere “nero su bianco” gli accordi e le rassicurazioni (finora verbali) “strappate” nei mesi scorsi a Bari presso il Dipartimento Salute della Regione. Di certo c’è che da domenica 24 settembre non si potrà più nascere al “Ferrari” con l’eccezione sino al 30 per le urgenze.
Della chiusura di Ostetricia al “Ferrari” ne hanno parlato questa mattina, ovviamente in modo ironico, anche Marco Presta e Antonello Dose  nella trasmissione radiofonica “Il ruggito del coniglio” su Radio 2 riprendendo l’appello di una partoriente apparso su un giornale locale.
Clicca sul riquadro in basso per ascoltare (minuto 27:30)

PARABITA. “La Prua sacra” di Roberto Ziletti e Gian Mario Andrico è il volume che viene presentato giovedì 21 settembre, alle ore 17,30, a Parabita presso Palazzo Ferrari. La serata, presentata da Carlo Casciaro con Aldo D’Antico, rientra nell’ambito della rassegna “Incontri d’Archivio” promossa dal centro di cultura “Il Laboratorio”. Il volume testimonia la riorganizzazione dell’antica Masseria del Fano, nelle campagne di Salve, acquistata e ristrutturata da Ziletti. Di particolare effetto le foto di Andrico, presente all’incontro insieme a Ziletti.

 

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SPECCHIA. A Specchia oggi è il giorno dei funerali di Noemi. Il feretro della 16enne ha fatto ritorno nella sua abitazione di via Madonna del Passo, ieri sera intorno alle 21, tra una folla di gente che, rispettando l’invito alla sobrietà giunto da più parti (e dalla madre della giovane in primis), ha seguito in silenzio l’arrivo della salma scortata dai carabinieri. Alle 16, nella chiesa matrice, i funerali celebrati da monsignor Vito Angiuli, vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca. Sempre ieri, nel primo pomeriggio, si è svolta a Lecce l’autopsia (durata sette ore e mezzo) sul corpo della giovane: l’esame non ha, però, fatto chiarezza sulle dinamiche dell’omicidio. In attesa di nuove analisi, quel che appare certo è che l’assassinio si è consumato nella giornata del 3 settembre, quella della scomparsa da casa di Noemi. Dubbi permangono, invece, sull’arma che il 17enne reo confesso avrebbe utilizzato: occorre capire da cosa sono state provocate le lesioni multiple riscontrate al collo e alla testa e quali sono risultate fatali. Gli esiti istologici non sono, tuttavia, completi e nei prossimi giorni quelle che ora sono solo ipotesi potranno trovare conferma o smentita. Intanto i carabinieri dei Ris hanno ispezionato con particolare attenzione la casa di Montesardo, la frazione a due passi da Alessano, dove viveva (prima dell’arresto) il fidanzato di Noemi  con i suoi genitori (il padre è indagato per concorso in occultamento di cadavere). Due i coltelli sequestrati: da verificare la loro compatibilità con la dinamica dell’omicidio.

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...