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Mauro Ciardo

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LEUCA. Un particolare tipo di compost potrebbe contribuire a salvare gli ulivi salentini dall’attacco della Xylella fastidiosa? Ancora non è scientificamente provato, ma uno dei progetti di sperimentazione in corso ci sta provando. Teatro è il Parco naturale regionale “Otranto – Santa Maria di Leuca”; su alcuni terreni si sta sperimentando un intervento di agricoltura biologica che, qualora desse i risultati sperati, potrebbe essere esteso a tutti e 12 i Comuni che si affacciano sulla costa adriatica meridionale. Il progetto finanziato dalla Regione si chiama “Mabis” e punta alla diffusione e all’applicazione dei metodi di agricoltura biologica integrata e sostenibile, finalizzata al contenimento del complesso di disseccamento rapido dell’olivo (codiro) nelle aree agricole. I partner dell’Ente parco, presieduto dall’ingegnere Nicola Panico, sono l’Università degli studi della Basilicata (rappresentata dal rettore Aurelia Sole), attraverso il Dipartimento delle culture europee e del Mediterraneo: architettura, ambiente, patrimoni culturali (Dicem), e lo spin-off universitario Agrenement di Matera (amministrato da Giuseppe Carlucci). Nella pratica l’esperimento consiste nello spandimento sui terreni di un compost con un contenuto specifico di nutrienti e proprietà organiche ritenute adatte, che unito a un’adeguata irrigazione dovrebbe portare l’olivo a rafforzare le sue difese immunitarie fino a debellare il batterio. La prima fase è iniziata con lo spandimento del compost su tre terreni ubicati a San Dana (frazione di Gagliano del Capo), Alessano e Tricase, con una dose di 160 tonnellate ogni mezzo ettaro. Ora si attende l’analisi degli esperti di UniBas per capire se effettivamente la Xylella stia scomparendo da quegli oliveti. «Secondo noi, le misure biologiche sono la migliore soluzione per intervenire – ha spiegato il presidente Panico – il territorio salentino potrà rinascere se torniamo al modo antico di fare agricoltura unendovi la pratica dell’allevamento».

Salve – La metà della popolazione salentina ha un profilo Facebook ma attenti alle trappole della rete per non incappare nei fenomeni di hackeraggio e cyberbullismo.
In vista dell’apertura dello Smau di Milano, la fiera internazionale dedicata all’innovazione tecnologica (24 ottobre), uno specialista dell’informatica spiega qual è il volto “virtuale” della provincia di Lecce, analizzando il ritardo digitale delle amministrazioni e spingendo sulla leva della sicurezza.
Massimo Chirivì è uno che il suo mestiere lo sa fare, da vent’anni mastica di piattaforme, accessi e siti insegnando in mezza Europa. Originario di Salve, è membro del Consiglio direttivo nazionale dell’Aipsi (Associazione italiana professionisti della sicurezza informatica), capitolo italiano di Issa (Information systems security association). Sarà tra i formatori dello Smau. «Il Salento supera la media nazionale nella presenza di profili legati ai cittadini – spiega l’esperto – almeno la metà della popolazione ha un profilo virtuale. Non tutti i Comuni però hanno attivato una pagina Facebook per divulgare le proprie informazioni, in totale sono 57 su 97 e nei primi cinque posti circa il numero di persone che seguono la pagina si trovano Lecce, Otranto, Nardò, Salve e Acquarica del Capo. Riguardo alla rete professionale LinkedIn, la provincia di Lecce è al secondo posto in Puglia dopo quella di Bari circa il numero di utenti».
Da qui alcuni consigli per chi naviga e magari vorrebbe sicurezza, evitare cattivi incontri e magari i “pirati”. «Non condividete le password e proteggete le informazioni e gli account e-mail o dei social network – le indicazioni di Chirivì –  non scaricare app sconosciute e prima di condividere post, video o foto, ricordare che da quel momento in poi si potrebbe non avere più la possibilità di eliminare quel contenuto dalla rete».

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SANTA MARIA DI LEUCA – Torna l’emergenza liquami a Leuca ma questa volta, anziché in mare, la melma finisce nelle abitazioni. Non sembrano avere pace i residenti della marina di Castrignano del Capo, alle prese con una vera e propria emergenza igienico – sanitaria che questa volta pare avere superato ogni limite, tanto da convincere un gruppo di cittadini a rivolgersi a un legale per la presentazione di un esposto in Procura.

In passato si erano registrati malfunzionamenti delle pompe di risalita dei reflui al depuratore consortile, lo scorso 15 settembre una rottura della condotta in via Leonardo da Vinci ha fatto finire i liquami in mare con conseguente ordinanza di divieto di balneazione (le prime analisi dell’Arpa hanno dato risultati nella norma ma il Comune attende di conoscere l’esito dei nuovi campionamenti), mentre ieri mattina è bastato un acquazzone perché si verificasse un disastro. In via Enea l’acqua non è riuscita a sgorgare dai tombini sepolti sotto il manto di asfalto ed è fuoriuscita dai sanitari all’interno delle case (water e piatti doccia), con tutti i disagi di conseguenza. Nella notte tra sabato e domenica scorsi c’era stata un’emergenza simile con il successivo intervento dei tecnici di Acquedotto pugliese che avevano provveduto a rimuovere un’ostruzione da un tombino in un cortile privato, ma ieri l’acqua è uscita addirittura zampillando e con essa sono cresciute imprecazioni e polemiche. I residenti temono il ripetersi dell’emergenza ad ogni scroscio di pioggia, per questo si sono rivolti all’avvocato Eleonora Galante per la redazione di un esposto, corredato di foto e testimonianze, da presentare negli uffici della Procura della Repubblica di Lecce.

SANTA MARIA DI LEUCA – Gli scarichi fognari finiscono in mare e il Sindaco di Castrignano del Capo vieta la balneazione per evitare un’emergenza igienico – sanitaria. Si conosceranno probabilmente domani i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sui campioni di acqua marina prelevata il 15 settembre scorso, dopo che un vasto specchio d’acqua antistante la costa, nell’area compresa tra la torre dell’Omomorto” e via Siena (in linea d’aria), era diventato di colore giallognolo a causa del riversamento in mare di reflui non depurati. A causare l’emergenza è stata la rottura di una condotta fognaria in via Leonardo Da Vinci. Da lì i liquami che l’impianto di risalita non è riuscito a convogliare nel depuratore consortile gestito da Acquedotto pugliese, sono finiti in mare attraverso un ruscellamento che ha interessato le strade della marina, suscitando non poche polemiche tra quanti operano nel settore turistico – alberghiero e tra i residenti. Il Primo cittadino di Castrignano, Santo Papa, ha quindi firmato un’ordinanza “contingibile e urgente” vietando la balneazione (“a tempo indeterminato”) in quelle acque solitamente chiare e trasparenti da divenute  torbide, lamentando anche il danno di immagine per la località marina su cui si concentrano numerosi sforzi per mantenere ambiente e costa puliti. Poco dopo la caduta in mare dei liquidi maleodoranti i tecnici dell’Arpa sono intervenuti riempiendo alcuni flaconi e trasferendo i campioni in laboratorio. Se dalle analisi sarà scongiurato l’inquinamento l’ordinanza potrebbe essere revocata entro breve termine, altrimenti occorrerà aspettare ancora.

Rocco Coppola

GAGLIANO DEL CAPO. Palloncini blu e celesti lanciati in cielo hanno salutato nel suo ultimo viaggio Rocco Coppola, il 36enne operaio morto a Presicce in un tragico incidente sul lavoro avvenuto sabato mattina. L’uomo stava effettuando alcune operazioni sul tetto di un capannone della zona industriale di Presicce quando, per cause in corso di accertamento, è caduto da un’altezza di circa otto metri. E per i soccorritori non c’è stato nulla da fare.
Una grande folla ha seguito il corteo funebre che ha condotto lo sfortunato lavoratore, persona sensibile, marito e padre di una bambina di tre anni, dall’abitazione di corso Umberto I fino all’interno della chiesa matrice di San Rocco confessore, dove don Salvatore Chiarello, cugino della moglie Maura, ha celebrato le esequie affiancato da altri sacerdoti, tra cui il parroco di Gagliano padre Angelo Buccarello.
L’intera comunità ha voluto manifestare la propria vicinanza alla famiglia in questa tragedia che ha colpito non solo i familiari più stretti di Rocco, i genitori, il fratello gemello e le sorelle, ma anche tantissimi amici e conoscenti che lo hanno stimato come uomo dedito al lavoro, al sostentamento e della crescita della famiglia.
Parole di conforto per lui anche dal Sindaco Carlo Nesca, che ha anche ricordato come la cittadina sia stata colpita quest’anno da troppe morti giovani.
All’uscita della bara dalla chiesa gli altoparlanti hanno diffuso le note di una canzone di Vasco Rossi; all’arrivo della salma nell’aria era risuonata una di Renato Zero, prima del trasferimento nel cimitero comunale per la sepoltura.

GAGLIANO DEL CAPO. La comunità di Gagliano del Capo ha reso l’estremo saluto, questo pomeriggio, a Jasmin Gissela Cherre Quintero, la 23enne dell’Ecuador morta in un incidente stradale sulla Matino-Taviano lo scorso 20 agosto insieme all’amico e coetaneo Ivan De Blasi di Matino. In una chiesa gremita (presenti i familiari ma assente il fidanzato Luigi Ruberti 28enne di Gagliano, l’unico sopravvissuto all’impatto e ancora ricoverato al “Vito Fazzi” di Lecce), il parroco padre Angelo Buccarello ha ricordato la dolcezza di Jasmin, affidandola nelle mani di quella stessa Vergine tanto venerata sia nel Salento che nel Paese sudamericano. Ha rivolto anche un ringraziamento a Davide Rizzo (presente alla cerimonia funebre in prima fila), il 20enne di Taviano primo soccorritore che è riuscito a estrarre Luigi e Jasmin dall’auto prima che andasse a fuoco con all’interno Ivan. Momenti terribili che difficilmente si cancelleranno dalla memoria di chi li ha vissuti. I fedeli hanno tributato un caldo applauso a Davide, definito dal sacerdote “l’angelo custode di Luigi”.
All’uscita dalla chiesa matrice di San Rocco confessore, dove attendevano gli amici dei due fidanzati, i colleghi di Luigi del Servizio civile e molti conoscenti salentini ed ecuadoregni residenti in Italia, è scattato un altro lungo applauso. La bara con il corpo di Jasmin è stata condotta presso il cimitero comunale di via Margherita di Savoia. Ci resterà qualche giorno in attesa che venga prenotato il volo intercontinentale con partenza da Roma Fiumicino che riaccompagnerà per il suo ultimo viaggio terreno la giovane grafica, che aveva il sogno di volare in Giappone e conoscere il mondo accanto al suo amato Luigi.

Jasmin Gissela Cherre Quintero

GAGLIANO DEL CAPO. Domani pomeriggio la comunità di Gagliano del Capo renderà l’estremo saluto a Jasmin Gissela Cherre Quintero, la ragazza 23enne originaria dell’Ecuador morta nell’incidente incidente stradale il 20 agosto scorso sulla Statale all’altezza dello svincolo per Matino-Taviano. Con lei c’erano il fidanzato Luigi Ruberti, 28 anni di Gagliano, estratto miracolosamente dai primi soccorritori prima che l’auto prendesse fuoco, e il loro amico Ivan De Blasi, 23 anni di Matino, morto anch’egli nel terribile impatto.Jasmin, fidanzata da due anni con Luigi, viveva a Tricase e in questo periodo era impegnata nell’organizzazione della manifestazione “Finibus terrae comics” ora annullata.
Le esequie si svolgeranno alle 16.30 nella chiesa parrocchiale di San Rocco confessore e il corteo partirà dall’abitazione del suo compagno, in via Raffaele Protopapa. Dopo il funerale, la salma della ragazza sosterà per alcuni giorni nel cimitero comunale in attesa della prenotazione di un volo aereo che la condurrà per sempre nella sua patria di origine. La partenza dall’aeroporto di Fiumicino è prevista per fine mese.
Ad accompagnarla ci sarà la madre di Jasmin, giunta in Italia per il riconoscimento del corpo nella camera mortuaria del “Vito Fazzi” di Lecce, mentre nel paese sudamericano ci sono ad attenderla la nonna e il padre con altri familiari.
La comunità di Gagliano ha avviato una raccolta fondi presso il bar Centrale di via Margherita di Savoia per fornire alla famiglia Quintero un aiuto economico per le esigenze immediate a cui deve drammaticamente ancora fare fronte.

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CIOLO (GAGLIANO DEL CAPO). La marina è soffocata dal parcheggio selvaggio sulla strada litoranea e anche i soccorsi durante un’emergenza trovano difficoltà ad intervenire. Non è una novità quella della sosta su entrambi i lati della strada provinciale 358 delle Terme salentine, una panoramica costruita negli anni ’60 che collega Otranto a Santa Maria di Leuca.
Sul ponte che sovrasta l’insenatura carsica, visitata ogni anno da migliaia di persone, persiste il cattivo costume di parcheggiare direttamente sull’arcata in cemento con conseguenze immaginabili per chi transita e chi deve raggiungere altre località per portare soccorsi. Giorni faè toccato a un turista romano di 25 anni: l’ambulanza del 118 e un’automedica hanno potuto solo fermarsi al  centro della carreggiata mandando in tilt la circolazione lungo l’arteria. Non è un caso isolato. Anche un gruppo di famiglie che abita su una stradina laterale al ponte lamenta l’imbottigliamento serale dovuto alla movida. In quella zona abitano persone con disabilità e anziani; la notte l’accesso è addirittura transennato per evitare il parcheggio ad altre vetture, con il risultato che gli stessi residenti non possono nemmeno uscire di casa o far arrivare mezzi di soccorso in caso di malessere. Su chi debba intervenire da tempo è un balletto di responsabilità tra l’Amministrazione comunale e la Provincia. Intanto qualcuno ricorda che in zona vigono ancora un divieto di transito e uno di balneazione per il rischio caduta massi.

LEUCA. Continua la festa dei giovani del Mediterraneo per il meeting internazionale che si concluderà con la firma della «#Carta di Leuca.1» all’alba del 14 agosto. L’avvio in forma solenne è avvenuto giovedì 10, a sera, con lo sbarco dei partecipanti sui moli del porto peschereccio, tra lo sventolio di decine di bandiere e una cerimonia sul piazzale della basilica a cui hanno partecipato il cardinale albanese Ernest Simoni, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, l’assessore regionale all’industria turistica Loredana Capone, il prefetto di Lecce Claudio Palomba, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e tantissimi sindaci dell’area.
Questa mattina c’è stata l’apertura delle “Tende della convivialità” a San Gregorio (marina di Patù), Specchia, Andrano e Tricase Porto, con incontri tematici sulla fratellanza alla presenza di esperti come il direttore Coldiretti Lecce Giuseppe Brillante, il presidente Csv Salento Luigi Russo, il direttore del Dipartimento di filosofia dell’Università di Bologna Franco Farinelli, il presidente di Confartigianato Lecce Giuseppe Negro, il docente dell’Università del Salento Guglielmo Forges Davanzati e il segretario generale dei Cammini d’Europa Federico Massimo Ceschin.
Domani altro appuntamento con le “Tende”, convegno alle 21 a Leuca con il presidente della Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario Massimo Cattai, padre Massimo Pazzini decano dello “Studium biblicum francescanum” di Gerusalemme, l’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi, e il regista Luciano Toriello, prima del concerto di Linda alle 23. Il momento clou sarà la marcia notturna tra il 13 e il 14 con partenza all’1.30 dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano e arrivo sul piazzale della basilica pontificia di Leuca dove alle 7 ci sarà la firma e la promulgazione della “Carta”.

Sbarco di migranti a Leuca

LEUCA. A volte la storia gioca con gli uomini e ieri, proprio mentre era in corso la cerimonia di apertura della “Carta di Leuca” dove convergono esperienze da tutti i paesi del “Mare nostrum”, un veliero con a bordo 87 disperati è approdato nonostante il cordone di sicurezza stretto intorno alla manifestazione. L’ennesimo sbarco avvenuto quest’anno (gli ultimi a Leuca il 5 giugno, con 78 persone, e l’8 giugno, con altre 43).
A bordo 42 uomini, 20 donne e 25 bambini che hanno viaggiato in condizioni disumane dopo essere partiti probabilmente da un porto turco. Un viaggio al limite della sopravvivenza soprattutto per i tantissimi bambini e per gli anziani del gruppo, sotto il sole cocente, con una temperatura elevatissima e con pochi viveri: sulla massicciata di cemento del molo foraneo sono state almeno tre le donne che sono svenute cadendo a terra sotto gli occhi degli operatori dell’agenzia Frontex e dell’Unhcr.
Alla festa dei giovani partecipanti al meeting ha fatto da specchio la spensieratezza dei piccoli migranti, inconsapevoli dei “grandi giochi” che governano l’ordine mondiale e verso cui la stessa “Carta di Leuca” si rivolge, sperando di arginare le sofferenze delle popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa martoriate dalle guerre. Il bilancio finale è stato di due presunti scafisti fermati per essere identificati e di due donne condotte in ambulanza nell’ospedale di Tricase per ulteriori controlli medici.
La cerimonia di apertura del meeting, “disturbata” per diversi minuti dal suono delle sirene e dal volo di un elicottero delle Fiamme gialle, è proseguita con le musiche completamente diverse di un concerto bandistico. E chissà se queste due facce della stessa società umana abbiano capito di essersi sfiorate, anche se per un solo istante.

SANTA MARIA DI LEUCA. «Uno stabilimento balneare in località Ciardo: no grazie». Ad opporsi al progetto per la realizzazione di un lido nella baia caratterizzata dalla presenza di ciottoli è la sezione Sud Salento di Italia nostra, che attraverso il suo presidente Marcello Seclì ha presentato al Comune di Castrignano del Capo una serie di osservazioni.
«Il progetto presentato prevede l’occupazione di quasi due terzi dell’esigua spiaggetta ciottolata-sabbiosa, che è di appena 200 metri, con la collocazione di 52 ombrelloni – stigmatizza Seclì – oggi è liberamente frequentata da cittadini dell’hinterland e da turisti particolarmente affezionati a questo luogo che, già nei giorni di media affluenza, impegnano tutto il parcheggio posto nelle immediate vicinanze. Nel Piano Regionale delle Coste – rileva inoltre l’esponente ambientalista – tale area è classificata di media sensibilità ambientale e buona parte di essa è qualificata come ‘area annessa ad emergenze morfologiche’ e ‘area ad alta pericolosità idraulica’. Tra l’altro detto Piano, che per queste aree prevede prioritariamente la destinazione ad uso pubblico e, solo a seguito di un’apposita valutazione ambientale, l’affidamento ad un soggetto privato, stabilisce una serie di parametri visivi ed ambientali che nel progetto non vengono rispettati».
Infine un appello all’Amministrazione affinché “inviti e indichi agli operatori economici un cambio di passo indirizzato alla tutela delle bellezza e dell’identità dell’intera costa riqualificando i servizi pubblici e curando la pulizia del territorio”.

Incontri, seminari, preghiere, riflessioni e musica, ma anche tanto cammino per ritrovare la propria spiritualità. Sono questi i tratti salienti del programma della «#Carta di Leuca.1» presentato ieri mattina in prefettura a Lecce. Quattro giorni dedicati a un evento di portata internazionale che vedranno confluire nel Sud Salento 200 giovani dai paesi del Mediterraneo, pronti a ripartire verso le proprie terre d’ordine con una carta d’intenti da consegnare ai rispettivi governi.

Al tavolo della conferenza c’erano il prefetto Claudio Palomba, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, l’assessore regionale all’industria turistica Loredana Capone, il direttore della Fondazione “Notte della Taranta”, Massimo Manera, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, il sindaco di Alessano, Francesca Torsello, e il responsabile per la Pastorale del turismo, don Gionatan De Marco.

Nel corso dell’evento (realizzato dalla Fondazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, in collaborazione con Regione, Fondazione Migrantes, Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Caritas italiana, Csi, Fondazione “Notte della Taranta” e Arci Lecce) saranno aperte quattro tende della convivialità a Specchia, Andrano, San Gregorio e Tricase Porto, ci saranno incontri con personaggi di spicco della cultura europea come il cardinale albanese Ernest Simoni, il direttore del Dipartimento di filosofia dell’Università di Bologna, Franco Farinelli, il presidente Goel Vincenzo Linorello, e Federico Massimo Ceschin, segretario generale dei “Cammini d’Europa”.

Il 10 agosto concerti degli “Stars for peace” e dei “Trio soul”, il 12 concerto di Linda (tutti a Leuca) e il 13 festival della «Notte della Taranta» ad Alessano, prima di partire dalla tomba di don Tonino Bello e dirigersi verso la basilica di Leuca, dove all’alba del 14 ci sarà la firma della Carta.

Il nuovo lido in costruzione a Leuca

LEUCA. «Sullo stabilimento nessuna irregolarità, perché la società è subentrata al vecchio titolare della concessione». La società “G e B. srl”, attraverso il legale Francesco Legittimo (di Casarano), replica al polverone sollevato dal coordinatore nazionale dei Verdi, l’onorevole Angelo Bonelli, che aveva inviato al Governatore regionale pugliese una documentazione fotografica sui lavori per l’installazione di un lido accanto alle bagnarole, sostenendo che il permesso a costruire sarebbe stato rilasciato prima della concessione demaniale. Sul caso Emiliano aveva annunciato l’avvio di un’istruttoria con l’interessamento dell’assessorato al ramo. Chiamata in questione, la società si dichiara del tutto tranquilla circa la regolarità dell’iter amministrativo seguito.
«Il permesso di costruire non è stato rilasciato in data precedente rispetto alla concessione demaniale. La società mia assistita – assicura Legittimo – è titolare della concessione n. 2 del 3 aprile 2017, rilasciata dal Comune di Castrignano del Capo, in virtù di sub-ingresso alla concessione n.2/16 originariamente intestata al signor Cordella Marino. Successivamente, la G e B richiedeva la voltura del permesso a costruire n.121 del 21 dicembre 2016, originariamente intestato allo stesso signor Cordella. Con provvedimento del 6 aprile 2017 – prosegue il legale – il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Castrignano autorizzava la voltura alla società G e B del predetto permesso a costruire». La società dissipa, dunque, ogni ipotesi di irregolarità.
«Ogni affermazione in merito a una presunta irregolarità del procedimento – rimarca Legittimo – si appalesa del tutto infondata, oltre che lesiva del prestigio e del buon nome della società. Si precisa, altresì, che il progetto è del tutto rispettoso delle previsioni urbanistiche dettate con riferimento al lotto di terreno de quo e che ha conseguito la prescritta autorizzazione paesaggistica rilasciata dall’Unione dei Comuni di Tricase e Castrignano».

Il nuovo lido in costruzione a Leuca

LEUCA. L’iter amministrativo che ha portato, a Santa Maria di Leuca, all’apertura di un lido balneare accanto alle bagnarole ottocentesche finisce nel mirino della Regione Puglia. È stato il coordinatore nazionale dei Verdi, l’onorevole Angelo Bonelli, a sollevare il caso e inviare una documentazione fotografica direttamente al Governatore Michele Emiliano. «Le segnalo che nel comune di Castrignano del Capo sono in corso di ultimazione i lavori per la realizzazione di uno stabilimento balneare in una delle ultime spiagge libere di quel territorio. I lavori – ha scritto Bonelli –  sono stati autorizzati dal Comune con permesso di costruire n.121 del 22.12.2016 ma la concessione sul demanio marittimo è stata rilasciata il 3.04.2017 con numerazione n. 2. Come è possibile che sia stato rilasciato un permesso a costruire quando ancora il titolo giuridico della concessione non era stato rilasciato?». Emiliano ha annunciando l’apertura di un’istruttoria.
«Abbiamo attivato un sistema di vigilanza civica e istituzionale – ha risposto Emiliano – quello che ho visto, dalla galleria di immagini che ha avuto la sensibilità di girarmi, colpisce, a prescindere dalla legittimità delle procedure concessorie e autorizzatorie rilasciate dal Comune. Su mia sollecitazione, l’assessore e la struttura regionale competente hanno già provveduto ad attivare l’Autorità marittima per l’acquisizione della documentazione istruttoria comunale. Non appena riceverò gli esiti della verifica tecnico-amministrativa e di compatibilità al Piano Regionale delle Coste – ha assicurato – la informerò di ogni notizia in merito alla regolarità».

CASTRIGNANO DEL CAPO. Il Comune di Castrignano del Capo è pronto a entrare nell’Unione “Terra di Leuca” ricucendo così lo storico strappo consumato nel 2001. In questi giorni i Consigli comunali dei sette comuni che già oggi aderiscono all’ente sovracomunale – Alessano, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Tiggiano e Salve – stanno votando alcune modifiche allo Statuto proprio per consentire l’ingresso del Comune che amministra Leuca, punto di riferimento geografico che ha connotato l’Unione sin dalla sua fondazione. All’epoca gli amministratori castrignanesi preferirono fondare l’Unione “Thalassa” con Tricase, seppur lontana territorialmente, ma dopo lo scioglimento di quel patto lo scorso dicembre, l’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Santo Papa ha intrapreso un percorso di avvicinamento che si concretizzerà dopo alcuni passaggi formali.
Tra questi la modica del punto 3 dello statuto dove viene aggiunto che per l’adesione di altri enti è competente il Consiglio dell’Unione con la procedura prevista per le modifiche statuarie (maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea). Dopo Castrignano altri comuni potrebbero aggiungersi, tra questi Specchia e la stessa Tricase come ha anticipato il presidente uscente della “Terra di Leuca”, il sindaco di Morciano Luca Durante.
«Fatto questo passaggio – ha spiegato Durante in Consiglio – credo che ne servirà ancora un altro all’Unione per prendere atto delle avvenute delibere e a quel punto Castrignano formalmente potrà entrare a far parte dell’Unione Terra Di Leuca. Da qui a qualche mese potrebbe concretizzarsi anche qualche altro ingresso, perché altri Comuni stanno guardando all’Unione come una possibile aggregazione di interesse, perché Tricase è rimasto solo come anche Specchia. Ci sono inoltre diversi comuni confinanti che iniziano a guardare a noi come un possibile partner».

GAGLIANO DEL CAPO. Il Capo di Leuca rischia l’emergenza igienico sanitaria se non verranno pagati gli stipendi agli operatori ecologici addetti alla raccolta dei rifiuti domestici solidi. In questi giorni si stanno susseguendo una serie di assemblee in vari municipi (sabato scorso a Patù, lunedì a Tiggiano, sabato prossimo a Gagliano del Capo) durante le quali gli operai, assistiti dalle organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Reti, Uilt Uil, Fiadel e Ugl Ia, chiedono a gran voce il rispetto delle norme contrattuali con le aziende “Ecotecnica” di Lecce e “Bianco igiene ambientale” di Nardò. Nutrito il pacchetto delle rivendicazioni: i lavoratori invocano il pagamento degli stipendi di giugno e luglio, della quattordicesima mensilità, dei buoni pasto, dei fondi supplementari pensionistici e di quelli per la sanità. I Comuni interessati dal problema-raccolta rifiuti sono Salve, Morciano di Leuca, Patù, Gagliano, Tiggiano, Alessano e Corsano e le alte temperature di questi giorni, unite all’enorme affluenza di turisti nella zona, potrebbero portare a un mix esplosivo: la spazzatura in strada non sarà certo una bella cartolina da mostrare, mentre i cattivi odori rischiano – a detta di qualche operatore turistico – di veder andar via chi ha prenotato nelle strutture alberghiere. Per questo è stata allertata la Prefettura di Lecce. Il presidente di turno dell’Unione dei Comuni “Terra di Leuca”, il sindaco di Tiggiano Ippazio Antonio Morciano, ha inviato una nota l’altro ieri in cui si chiede di intervenire a sollecitare il pagamento, mentre i sindacati ne hanno scritto un’altra il 1° agosto con cui viene convocata un’assemblea sabato a Gagliano, con sospensione del servizio e invito ai sindaci a segnalare i possibili disagi alla popolazione. Uno spiraglio si è aperto però con la “Bianco”, che ha comunicato di poter pagare entro l’8 agosto la mensilità di giugno, invitando i rappresentanti sindacali in azienda a Nardò il 10 agosto per illustrare i termini del pagamento delle restanti somme dovute ai netturbini.

LEUCA. I giovani del Mediterraneo sono pronti ad incontrarsi a Santa Maria di Leuca per firmare la Carta dei valori in nome della Pace universale. È iniziato il conto alla rovescia per la seconda edizione dell’evento internazionale #Carta di Leuca.1 (l’anno scorso era .0), che vedrà duecento giovani provenienti  dai Paesi europei, dai Balcani, dal Nord Africa e dal Medio Oriente, camminare insieme lungo la strada di condivisione e fratellanza indicata da don Tonino Bello, nell’auspicio che venga raccolto dai governanti. Il meeting inizierà il 10 agosto alle 19 con l’apertura della Cascata monumentale di Leuca; quindi alle 20 la Preghiera universale per la pace nel piazzale del Santuario. Molte le iniziative nel corso delle cinque giornate, con l’apertura di quattro tende della convivialità, per poi concludere con il pellegrinaggio nella notte tra il 13 e il 14 dalla tomba di don Tonino ad Alessano fino alla basilica pontificia “De finibus terrae” di Leuca, dove i giovani sottoscriveranno la Carta insieme alle autorità politiche e religiose italiane e straniere: saranno presenti tra gli altri il cardinale albanese Ernest Simoni, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli e il segretario generale dei Cammini d’Europa, Federico Massimo Ceschin. L’appuntamento vuole essere testimonianza e rilancio del ruolo fondamentale dei corridoi umanitari per aiutare chi scappa dalle atrocità della guerra. L’evento è organizzato dalla Fondazione del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus terrae” con il partenariato della Conferenza episcopale italiana, dell’Agenzia nazionale giovani, di Focsiv, Comunità Sant’Egidio, Migrantes, Pax Christi, Caritas italiana, Confcooperative, Federculture, Centro sportivo italiano, Fondazione con il Sud, Banca Etica, Finetica, Regione Puglia e numerose altre realtà nazionali e internazionali.

Santo Papa sindaco di Castrignano del Capo

Il sindaco di Castrignano del Capo

LEUCA. Castrignano del Capo, Patù e Gagliano del Capo viaggiano all’unisono per trovare i fondi utili alla cultura e agli spettacoli. Forse sarà l’embrione di un’intesa territoriale che potrebbe essere potenziata anche su altri settori dell’attività pubblica, intanto i tre municipi intorno a Santa Maria di Leuca hanno deciso di siglare un protocollo d’intesa per la partecipazione congiunta a un progetto culturale regionale.  Si tratta dell’Avviso pubblico approvato dalla Regione Puglia riguardante gli spettacoli dal vivo e le attività culturali, con un fondo di 18 milioni e mezzo di euro. In questi giorni è arrivato l’invito a formalizzare l’interesse a collaborare all’elaborazione di una proposta progettuale, relativa a una rassegna culturale del Capo di Leuca, da candidare all’Avviso pubblico. «Una proposta di rassegna culturale – si legge nella bozza che le Giunte stanno approvando – che valorizzi la peculiarità del Capo di Leuca come ponte verso il Mediterraneo, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e dando in tal modo impulso all’economia del territorio». Ci sarà una partnership tra pubblico e privato e dovrà essere elaborato un progetto utile a promuovere il territorio del “Finibus terrae” dal punto di vista culturale.

Voce al Direttore

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...