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Chiara Pisanello

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LECCE. Raggiunge le colonne del New York Times la ricerca sulle meduse dei mari europei condotta a Lecce dai biologi marini del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche ed Ambientali dell’Università del Salento e dai ricercatori dell’ISPA-CNR di Lecce. “If you can’t beat ’em, eat ’em”, “se non puoi colpirli, puoi mangiarli”: recita il quotidiano americano in riferimento allo studio che, grazie ad un nuovo recente finanziamento, a partire dal gennaio 2018 sarà condotto dalla dottoressa Antonella Leone (ISPA-CNR) e dal prof. Stefano Piraino (Università del Salento). Il progetto mira a osservare i diversi modi per utilizzare le grandi biomasse di meduse a beneficio dell’uomo, a partire dall’estrazione di molecole biologiche di interesse farmacologico e nutraceutico alla possibilità di utilizzare le meduse mediterranee come alimento per l’uomo, come già avviene in Estremo Oriente da oltre 2000 anni.  I cambiamenti climatici – ricorda l’articolo a firma di Jason Horowitz – ha portato ad un aumento della temperatura dei mari, contribuendo alla creazione e proliferazione di organismi globosi, gelatinosi, come le meduse. Un’esplosione aumentata negli anni, diventata imponente a partire dal 2015 con l’allargamento del canale di Suez, una “superstrada” a disposizione delle specie invasive nel Mediterraneo. La proliferazione di meduse è oggetto di crescente attenzione per il suo impatto sull’ecosistema marino e per le conseguenze socio-economiche e sanitarie sulle attività umane in mare (turismo, pesca, acquacoltura, attività industriali lungo la costa). Negli ultimi anni, grazie a diversi progetti finanziati dalla Commissione Europea, i ricercatori dell’Università del Salento e del CNR hanno messo in luce cause, meccanismi, e possibili contromisure contro le proliferazioni di meduse.

“Sono molto contento che questa ricerca condotta nel nostro Ateneo in collaborazione con il CNR sia stata ripresa dal prestigioso quotidiano americano” ha affermato il rettore dell’Università del Salento, Vincenzo Zara. “È la dimostrazione, se ce ne fosse ancora bisogno, che ciò che si fa ad UniSalento ha una risonanza divulgativa anche su giornali a diffusione mondiale come il New York Times e tutto questo testimonia l’eccellente preparazione, l’abnegazione e la passione per il lavoro dei nostri ricercatori”.

 

 

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ALEZIO. Roster rinnovato, nuova maglia e ripartenza al grido di “Post fata resurgo” per l’Asd Basket Alezio, pronta ad una nuova stagione nel campionato di Promozione. Stampata sulle nuove divise ufficiali di gara, la locuzione latina (letteralmente “dopo la morte mi rialzo”) riprodotta nello stemma del Comune di Alezio, sarà il motto adottato dalla società guidata da Fabrizio Gabellone, per trovare la carica giusta e affrontare i match e gli allenamenti. Un elemento che caratterizza la nuova avventura del basket aletino: lo scorso anno i “ragazzi” della prima squadra hanno centrato l’obiettivo della permanenza nella categoria, sfiorando i play off; il gruppo under 18 è riuscito a raggiungere la finale provinciale, persa di pochi punti; grandi soddisfazioni anche dagli under 14, i quali, partendo da zero e con pochi mesi di allenamento alle spalle, sono riusciti a raggiungere una semifinale provinciale. “Il nostro obiettivo per questa stagione è arrivare a giocare i playoff. Vogliamo disputare un campionato di vertice, cercando di lottare con le migliori, per contenderci le prime posizioni della classifica e poter dire la nostra” dichiara il presidente Fabrizio Gabellone.

Tante le novità annunciate, a partire dal roster giovane: dei 14 uomini a disposizione di coach Maurizio Mazzarella otto sono gli under 21 e sei gli over. Dopo l’annuncio della new entry Davide Ferilli di Casarano, il quale giocherà a fianco del fratello Riccardo, la società si è garantita le prestazioni di Cristian Previderio (classe 1998), Andrea Simonetto (1997) ed Andrea Dell’Anna (1997), in prestito dalla Pallacanestro “Andrea Pasca” di Nardò, quest’anno impegnata in serie B. A completare la compagine aletina, al lavoro dal 1° settembre nella preparazione atletica affidata a Federico Perrella, ci sono Davide De Santis, Simone Sergi, Davide Picciolo, Gianluigi Perrone, Luca Marino, Antonio Picciolo, Piervincenzo Solidoro, Fabrizio Gabellone, Giampaolo De Paolo.  “Siamo al lavoro da 3 settimane – afferma il coach Mazzarella – e sono più che fiducioso che la squadra che abbiamo approntato sia in grado di lottare per le posizioni di vertice. Ho visto in queste prime fasi di allenamento una grande determinazione in tutti i ragazzi e tanta voglia di far bene. Se continueremo a lavorare duro sono sicuro che i risultati non mancheranno.” All’interno dello staff tecnico quest’anno anche il ruolo di Direttore generale, ricoperto da Tommaso Tomaiuolo, appassionato di basket ed esperto in marketing e comunicazione.

Società al lavoro per far “divertire” anche i più piccoli: dopo l’Open day (rivolto ai nati dal 2002 e successivi) di sabato 9 settembre presso il Palazzetto dello sport di Alezio, proseguono le iscrizioni ai corsi di Mini Basket, Under 14 ed Under 16 (Info: 349.4131709).
Sabato 23 settembre la squadra dei “grandi” affronterà l’Asd Basket Calimera, compagine che milita nel campionato regionale di serie D, per una prima amichevole pre-campionato al palazzetto dello Sport di Alezio alle ore ore 19,30.

 

ALEZIO. Si è messa in viaggio la chiocciola di Slow Food. Ci ha messo sei anni, pur senza lesinare sulle tracce del suo arrivo con diverse menzioni speciali. Ma con l’autunno è giunta finalmente da “Le Macàre”. Così, l’arrivo della nuova stagione, con il suo “cambio di guardaroba” nella cucina del ristorante aletino, porta anche ad un traguardo importante, il riconoscimento massimo di Slow Food: la Chiocciola, simbolo che incorona i luoghi che meglio interpretano – con ambiente, cucina, accoglienza – la filosofia e lo spirito dell’associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, in armonia con territori e tradizioni locali.

«Un traguardo bellissimo», commenta la “macàra” Daniela Montinaro, chef titolare del ristorante che sarà presente in “Osterie d’Italia 2018, il sussidiario del mangiarbene all’italiano” in libreria dal 20 settembre. «Siamo affini all’idea e alla filosofia del “buono, pulito e giusto” della Fondazione – continua – e abbiamo lavorato sempre con l’obiettivo di fare bene. Per questo motivo utilizziamo nella nostra cucina diversi Presidi Slow Food». Una filosofia abbracciata anche dagli ospiti, e da quei turisti che non sono mai veramente solo “di passaggio”: «soprattutto chi si affida alla guida e ha scelto il Salento come “buen retiro”, torna e consiglia anche ai suoi amici di venirci a trovare». Una conferma, quindi, rafforzata dall’idea che la proposta culinaria non cambierà: «Una grande soddisfazione a livello personale è riuscire a mantenere costante il livello della nostra cucina. Con il valore aggiunto per cui all’interno vige un regime di “autarchia”: «ci piace coccolare i nostri ospiti con i prodotti fatti da noi, a partire dal pane, assieme all’olio il nostro speciale “benvenuto”. Un elemento che è un po’ anche la nostra forza, perché credo sia importante crearsi un’identità propria e perseverare».

Qui la chiocciolina, custode del gusto di ogni territorio, non ha bisogno di magia e filtri d’amore ma – come da tradizione “macàra” – anche di fave e cicorie. Purchè sia la stagione giusta, però. «L’ingrediente perfetto è il rispetto dei ritmi naturali. Aver cura della materia prima e del territorio, salvaguardare la stagionalità dei prodotti. Assieme al rispetto verso l’ospite, perché la cucina è un fatto etico. E’ molto importante per noi avere a cuore il benessere di chi viene a trovarci».

La guida, giunta alla 28esima edizione, quest’anno raccoglie 1616 indirizzi di locali con storie e caratteristiche diverse ma accomunati dalla passione per il cibo e la convivialità. La presentazione della nuova edizione e la premiazione dei ristoranti selezionati avverrà lunedì 25 settembre presso il Parco delle Sorgenti di Ferrarelle a Riardo (CE). Ma la chiocciola ad Alezio è anche in buona compagnia: tra i premiati dalla Guida “Slow Wine” 2018 ci sono anche i vini di “Rosa del Golfo”. Tre i riconoscimenti: “Bottiglia”, per l’ottima qualità di tutte le bottiglie presentate in degustazione, “Grande vino” al “Quarantale” 2013, “Vino Quotidiano” al “Rosa del Golfo” 2016. Soddisfazione dalla cantina aletina: «Quando ho letto la mail di Slow Wine era tarda sera e, dopo una giornata vendemmiale davvero problematica e ricca di imprevisti, è stata una grande emozione, tanto che mi sono commosso!» ha commentato il titolare Damiano Calò. «La notizia ha trasformato una giornata difficile nel mestiere più bello! Siamo orgogliosi di questo riconoscimento».

 

Nardò. Un tuffo nel blu che dura tre giorni, da sabato 9 a lunedì 11, all’Acquario del Salento di Santa Maria al Bagno con la “Festa del Mare”. Cavallucci marini, molluschi e ritratti di un mondo misterioso e semisconosciuto in mostra da sabato 9 alle 19, con l’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Mondo marino” di Giuseppe Piccioli Resta, visitabile per tutto il mese. Piccioli Resta è appassionato e pluripremiato fotografo subacqueo e attuale responsabile scientifico del Laboratorio di Monitoraggio dei Sistemi Costieri e Fotografia Subacquea dell’Università del Salento. Domenica 10 alle ore 17 spazio a “Trova le differenze”, laboratorio ludico didattico per bambini e visita guidata riservata. Sempre nuovi “ospiti” nell’Acquario di Santa Maria al Bagno, che a partire dal 9 settembre avrà tra le sue “creature” in mostra, accanto a pesci trombetta e razze, granchi melograno e pesci chitarra, anche due esemplari di Hippocampus guttulatus, cioè i caratteristici cavallucci marini. Il “mondo marino” sarà accessibile in questi tre giorni “speciali” con un ticket ridotto di 3 euro, invece di 5. Per info: Cooperativa Fluxus, tel. 3804739285.

 

TRICASE. Un giro in pista per chi “corre per la vita”. E’ quello offerto anche quest’anno dalle scuderie di Ferrari e Ducati ai bambini del reparto di Oncoematologia pediatrica di Tricase e alle loro famiglie, grazie all’iniziativa “Operazione Sorriso” promossa dall’associazione “Lorenzo Risolo”. Durante lo scorso fine settimana quello intrapreso dai ragazzi, costretti spesso ad “emigrare” in altri centri del nord Italia per le cure, è stato un viaggio diverso dal solito: assieme ai volontari dell’associazione sono stati protagonisti di una full immersion nel mondo delle corse, ospiti di due tra i più prestigiosi marchi italiani conosciuti in tutto il mondo, prima a Borgo Panigale e poi a Maranello. Tanti piccoli sogni coronati per un approccio divertente e di svago alle cure sostenute dai piccoli pazienti, attraverso coccole, regali e attività. «I momenti di spensieratezza e i sorrisi hanno preso il posto dell’ansia, della preoccupazione e dell’incertezza», commentano i responsabili dell’associazione. «In questo fine settimana abbiamo potuto monitorare i sorrisi e la gioia dei ragazzi, somministrato iniezioni di felicità e, soprattutto, realizzato il sogno di molti di loro: vedere per un giorno la Ferrari da vicino per poterci salire. Queste cure particolari le abbiamo potute dedicare a tutti i nostri piccoli campioni solo grazie  a tutti i volontari che ci danno una mano da sempre e che rispondono, senza mancare mai, a tutte le iniziative di solidarietà». Promotore del progetto il Comune di Marano sul Panaro, dove opera la sezione di Modena dell’associazione, sostenendo le sue attività e, assieme alle aziende del territorio, anche il viaggio delle famiglie.

foto di Massimo Coribello

ALEZIO. La voglia di imparare non manca, assieme alla determinazione. Così Gioele De Matteis, attaccante 17enne, si avvicina sempre di più al suo sogno. Figura anche il suo nome negli ultimi acquisti del Gallipoli Football 1909, che con lui continua a guardare al futuro. In forza nella Virtus Alezio fino alla scorsa stagione, Gioele si è messo in luce con la formazione juniores e con la prima squadra, collezionando ben 37 reti. Numeri che non sono passati inosservati, sia alla società giallorossa che – prima di tutti – al mister aletino Sergio De Pascali, soddisfatto delle prestazioni del ragazzo e del suo passaggio nel “calcio dei grandi”. “Siamo sicuri che questo sarà un punto di partenza”, fanno sapere dalla dirigenza aletina, spronando Gioele ad essere “determinato ma al tempo stesso umile”. «Ho iniziato ad allenarmi con la nuova squadra dal 25 luglio», afferma Gioele. «Dopo i primi periodi di prova, mi sono trovato subito bene con la squadra, e i compagni più grandi mi hanno insegnato tanto. Il mio sogno? Raggiungere il calcio professionistico».

Dopo il primo test amichevole ad agosto contro la formazione di Promozione Deghi Calcio, e il match che ha visto la squadra di Alberto Villa sfidarsi con l’A.C. Salento Football Leverano, entrambe gare segnate anche da una rete di De Matteis, i giallorossi hanno archiviato la prima uscita stagionale contro l’Otranto, lo scorso 3 settembre, e domenica 10 alle 15,30 presso lo stadio “Bianco” affronteranno la prima partita di Campionato contro l’Atletico Aradeo.

 

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MELPIGNANO. Con la sua tela ha raggiunto tutti gli angoli del mondo e continua a lasciare tracce del suo passaggio silenzioso (ma non troppo). La taranta continua a tessere, tra un passo di danza e un intreccio di note e si prepara a festeggiare i venti anni dell’evento che la celebra, la “Notte” del prossimo 26 agosto a Melpignano. Succede così che, come nel gioco di rimandi di sguardi e inviti che ne caratterizza la danza, la pizzica con i suoi viaggi ritorna sempre a casa, più forte di prima. Come Nicoletta Manni, nata e cresciuta a Santa Barbara, frazione di Galatina, a 13 anni ammessa alla Scuola di ballo dell’Accademia Teatro della Scala. Nel suo curriculum ci sono Berlino, la Compagnia Scaligera, prestigiose tournée, Parigi, l’America, la Cina. E un presente come prima ballerina del Teatro alla Scala e un posto da protagonista accanto a Roberto Bolle, nei suoi spettacoli in giro per il mondo. L’ètoile salentina alla Notte della Taranta ci era stata già nel 2014, quando ha avuto modo di apprezzarne la bellezza della musica. Sabato ci tornerà, ma a danzare sul palco del Concertone finale, come protagonista assoluta. A segnare l’apertura dell’evento a tutte le arti, la prima ballerina danzerà ne “La preghiera della madri” dall’artista israeliana Yael Deckelbaum. “Ho accolto subito con grande entusiasmo l’invito della Fondazione Notte della Taranta. Sono orgogliosa di danzare nella mia terra – commenta – ma soprattutto sono felice di poter dare il mio contributo e trasmettere attraverso la mia esibizione un messaggio importante: la pace, tema di questa edizione, particolarmente significativo in questo momento storico”.

Ogni “ritorno” porta sempre con sè anche un viaggio verso nuove culture e contaminazioni: nel suo ultimo volo all’estero, la taranta ha raggiunto il quartiere del Casino di Montecarlo, dove a luglio scorso Antonio Castrignanò ha esportato il ritmo della tradizione salentina nella prima edizione della “F(ê)aites de la danse” organizzata da Ballets de Montecarlo, il Principato e Montecarlo Société des Bains de Mer. Una lunga maratona durante la quale il coreografo Jean-Christophe Maillot ha puntato sulla potenza musicale della tradizione salentina cucendogli addosso i suoi nuovi balletti. Ad accompagnare Castrignanò tanti musicisti: Rocco Nigro, Gianluca Longo, Giuseppe Spedicato, Max Pellizzari, Gianni Gelao, Luigi Marra, Antonio Aprile, Cristian Musio, Joele Micelli, il Maestro Eliseo Castrignanò.

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ALEZIO. Palloni, barche, stelle e anche un semaforo: la devozione non manca di certo, ma è la creatività a regalare delle sorprendenti chicche tutte da ammirare. Ora la fantasia degli aletini sarà premiata grazie alla sesta edizione del concorso “Luci d’autore” nell’ambito della Serata Alixias di lunedì 21 agosto in piazza Vittorio Emanuele II, promossa dalla Pro loco Alezio. Il premio, realizzato in collaborazione con il Gruppo famiglie, Centro studi Medeur e con il patrocinio del Comune di Alezio, passa in rassegna i lampioncini votivi che nei giorni di festa hanno illuminato le strade del paese in onore della Madonna dell’Assunta. La serata, condotta dal giornalista Rai Antonio Gnoni, prevede la partecipazione della conduttrice televisiva Maria Teresa Ruta, gli interventi dello storico Aldo D’antico. Incursioni nel teatro con gli attori Alessandra Merico ed Enzo Casertano, e nella musica con Jean Michel Byron il Paese dei balocchi.

La tradizione delle lampade votive avrebbe origine verso la fine dell’800. La fantasia popolare, nella scelta delle forme realizzate, ha prediletto la stella, sinonimo mariano, e la barca. Quest’ultima forma rievocherebbe i fatti del 1723, come testimoniano i documenti dell’archivio della Confraternita, anno in cui arrivò su un bastimento nel porto di Gallipoli la statua della Madonna della Lizza.

ALEZIO. Maglietta bianca e palloncini tenuti stretti alle mani, si sono dati appuntamento così gli amici di Samuele Piro, a un anno esatto dal tragico incidente che l’ha visto protagonista. E’ iniziata così la festa della Madonna della Lizza ad Alezio, sentita, partecipata e quest’anno nel segno del ricordo. Il lungo corteo che, come da tradizione, il 14 agosto dà inzio ai festeggiamenti, quest’anno aveva un protagonista in più: ad occuparlo c’era un grande striscione con il viso del ragazzo, a capeggiare un gruppo di giovani volti suoi amici. Poi i palloncini, arrivati davanti al Santuario, con il ricordo del presidente del Comitato festa patronale Santa Maria della Lizza Maurizio Dimo, hanno preso il volo tra gli applausi. Prima di perdere la vita nella notte tra il 14 e il 15 agosto nel luna park allestito in occasione della festa, il ragazzo si preparava a vivere le celebrazioni in onore della patrona, prendendo parte alla processione della vigilia.

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ALEZIO. Un territorio da ascoltare con attenzione e raccontare, nei suoi cambiamenti e nel suo rapporto con le tradizioni. E’ quello protagonista dei “cunti” narrati strada facendo dal Gruppo Escursionista “Trekking Natura Cultura”, promotore della “Camminata sul filo della memoria” il prossimo 9 agosto ad Alezio. La speciale passeggiata “paesologica” ripercorre il solco lasciato dalla storia locale fatta di campagne, piante, animali e tradizioni, e la fa rivivere nella narrazione attraverso parole ed immagini.

Dopo il momento delle iscrizioni a partire dalle ore 19 presso il parco don Tonino Bello, tutti in cammino alle 20 alla volta di Casino Doxi Stracca, seguendo un percorso che si sviluppa tra le strade del paese e sentieri di campagna, e che immergerà strada facendo in un’atmosfera magica e d’altri tempi con i racconti di storia, i “cunti”. Gusto e musica accoglieranno i partecipanti, tra piatti tipici, pizzica salentina nell’ampio cortile, piante officinali e bellezze architettoniche da ammirare. Al temine si farà ritorno al parco di via Mariana Albina, dove verrà inaugurata l’esposizione fotografica su “come eravamo e come siamo”: in mostra la natura com’era e com’è, con foto del passato e di oggi per osservare i cambiamenti del territorio nel tempo e le immagini video dell’attività del gruppo. La serata proseguirà con la musica di “Bowland” a “El Barrio Verde”.

ALEZIO. Si arricchisce di nuovi momenti di condivisione, spiritualità e memoria collettiva la festa in onore della Madonna della Lizza, dal 14 al 16 agosto ad Alezio. Quest’anno il percorso che conduce alla tre-giorni di festeggiamenti è segnato dal “pellegrinaggio” che raggiunge i diversi rioni del paese: a partire dal 28 luglio e fino al 3 agosto le famiglie accoglieranno la statua della Madonna e condivideranno un momento di riflessione tra racconti e ricordi. Una festa velata dal ricordo della tragedia che lo scorso anno ha scosso la comunità per la scomparsa del giovane Samuele Piro, proprio nella notte tra il 14 e 15 agosto. “Sono stati momenti difficili e tristi – afferma il presidente del Comitato festa Maurizio Dimo – superati soltanto dalla Vostra comprensione ma soprattutto dal legame verso questa terra e dalla devozione che ci unisce tutti alla Vergine Maria”.

Accanto al programma religioso, che prevede dal 5 al 13 agosto la novena, si rinnova l’appuntamento con il tradizionale fischietto e tamburo per le strade di Alezio, ad accompagnare verso la festa, che si aprirà ufficialmente alle 10,30 del 14 con il corteo verso il santuario, accompagnato dalle Star Cheerleader dell’oratorio e la Banda di Squinzano. Nel pomeriggio, dopo la santa messa sul sagrato della Lizza alle ore 19,30, a partire dalle ore 20,30 la processione, con al termine l'”Eccezionale fiaccolata” in largo Fiera e lo spettacolo dell’orchestra di fiati e percussioni “Loky’s blues band” dalle 22,30.
La festa, colorata dalle luci della ditta “Santoro” di Alessano, si riaccende il 15, con lo sparo della salva alle 7 del mattino, la “Fiera della Lizza”, il matinè musicale in piazza Vittorio Emanuele II. In serata i concerti bandistici di “Città di Conversano” e “Città di Squinzano” e, come da tradizione a notte fonda –  il grande spettacolo pirotecnico. Il terzo giorno di festeggiamenti porterà sul palco il trasformista e comico Dario Ballantini e la sua Move’n Go band, direttamente da Striscia la notizia, con uno spettacolo ricco di musica, trasformismo e gag.
Largo fiera quest’anno torna a brillare per il quarto giorno consecutivo in occasione della 17° edizione della Sagra della pittula di giovedì 17. Previsti giochi e divertimento con Animazione Salentina alle 20 e il concerto dei “Tammurria” alle 21,30. Lo spettacolo continua sabato 26 agosto con la serata di solidarietà “Grazie a te Maria”, promossa da Comune di Alezio, Provincia di Lecce, Comitato festa, con la partecipazione della compagnia veronese “T’ho trovato vocal group”, che porterà in scena “Sì-New Day”. I proventi della serata saranno devoluti alla Caritas parrocchiale per la realizzazione di un appartamento di prima accoglienza. Lizza chiama Lizziceddha, ecco allora il ritorno della tradizionale festa che il 27 agosto porterà per le strade del paese la processione alle ore 20, con fiaccolata della Pirotecnica napoletana Matino e il concerto bandistico a cura della Cittadella dei ragazzi di Nardò, diretta dal maestro Giovanni Greco.

Il presidente della sezione aletina Claudio Stanca tra
i campioni regionali Cosimo Cataldi e Corinne Louise Duvillard

ALEZIOContinua ad arricchirsi il medagliere del Tiro a segno di Alezio. A conclusione del circuito regionale federale che da febbraio ha fatto tappa nelle sezioni di Candela, Bari, Foggia e Brindisi (tappa finale il 18 giugno), la sezione aletina ha portato a casa eccellenti risultati e due titoli di campione regionale nel tiro con armi ad aria compressa. Eletti campioni regionali Corinne Marie Louise Duvillard (di Sannicola), per la pistola categoria Master donne, e Cosimo Cataldi (di Collepasso), per la carabina categoria Master uomini. Nell’albo d’oro si inseriscono il secondo posto di Michael Antonaci nella carabina allievi, Mariapina De Santis nella carabina donne, Luana Lezzi nella carabina giovanissimi in appoggio; il terzo posto per Giada Giannachi nella pistola ragazzi e Ambra Giannachi nella pistola giovanissimi. «Orgoglioso dei risultati ottenuti dai nostri atleti, i quali – afferma il presidente Claudio Stanca – si sono avvicinati al nostro sport per pura passione e hanno dimostrato grande interesse nell’apprendere le tecniche fondamentali, seguendo gli allenamenti con concentrazione e spirito di sacrificio». Dopo i successi, le attività della sede aletina non si fermano: all’appuntamento con il campionato italiano in programma a settembre seguirà dall’1 al 5 agosto l’evento “Porte aperte al poligono”, con prove gratuite di tiro a segno con carabina e pistola ad aria compressa.

ACQUARICA DEL CAPO. Non solo festa ad Acquarica, ma anche formazione e didattica, in occasione della 17° edizione di “Grano in festa”. Si parte così giovedì 27 dalle 19 presso Masseria Celsorizzo con la tavola rotonda “Sementi, tradizioni agricole, economia e benessere – L’importanza delle scelte nella vita quotidiana”, a cura di Quarta Agency di Lecce. L’incontro, moderato da Gianluigi Cesari, agroecologo e direttore scientifico di Nepir s.r.l., sarà aperto da Francesco Ferraro, Sindaco di Acquarica del Capo e Rosanna Quarta, promotrice dell’incontro. Interverranno Roberto Polo, presidente dell’associazione Salento Sostenibile – Rete Km0, Anna Maria Giudetti, docente di Scienze dell’Alimentazione presso l’Università del Salento, Giuseppe Bernardi, custode di sementi antiche ed esperto di biodiversità – Museo Civiltà Contadina del Salento. Durante l’evento si discuterà di benessere, intolleranze, sementi antiche, con un focus su come rilanciare le colture agricole tradizionali e sulle piante spontanee, principi e caratteristiche. 

Parallelamente al festival quest’anno si sviluppa un percorso di laboratori culinari, con tour culturali e turistici. In programma da venerdì 28 fino a domenica 30 i corsi ad ingresso gratuito a cura di Quarta Agency di pasticceria, panificazione e prodotti tipici (Per info tel. 333.6493694 – 327.9361636): il corso di pasticceria sarà tenuto dal noto pasticcere acquaricese Francesco Manico, il quale illustrerà la preparazione del pasticciotto leccese, durante il primo giorno di lezione; la preparazione dei mustaccioli sabato 29; la preparazione di pasta di mandorle e i suoi dolci domenica 30. Il laboratorio di panificazione e prodotto tipici è a cura delle esperte gastronome Loredana Stasi e Cosima Schiavano. Venerdì 28 in programma la preparazione della pasta fresca tipica con sagne, trie, orecchiette e maritati; sabato 29 si passerà a frise e taralli, mentre domenica 30 a pittule, pizzi e puccette. Sempre dal 28 al 30 luglio, la Pro loco di Acquarica porta alla scoperta dell’entroterra e dei siti storici del Comune di Acquarica del Capo con uno speciale percorso turistico e culturale (Info: 327.3916089).

La tre-giorni di festa segna il clou dell’estate acquaricese, dettata da antichi sapori e tanta musica. ad aprire l’evento nell’area di Masseria Celsorizzo ci penseranno venerdì 29 gli Indiano Salentino e i Sud Sound System. A seguire sabato 29 luglio in scena andrà “La Notte Della Taranta” e Carlo Marzo e I Tamburi del Sole. In chiusura di manifestazione domenica 30 luglio Lu Rusciu Nosciu e i Boomdabash.

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ALEZIO. Scaldano i motori soci e amici del Vespa Club Alezio – Salento, pronti a spegnere le prime dieci candeline il prossimo 6 agosto, in occasione dell’appuntamento annuale che raduna vespisti provenienti da tutta l’Italia. Una giornata ricca di attività che promette di non deludere le aspettative di un pubblico che negli anni è cresciuto sempre di più: obiettivo – confermano gli organizzatori – sarà quello di sfondare il record dei 295 iscritti all’evento del 2015. I presupposti per una grande festa ci sono tutti.

Il programma della giornata prevede l’apertura delle iscrizioni alle 15,30 nei pressi del Bar Glamour in via Parabita. Il raduno di quest’anno segna poi il ritorno di Ciccio White, l’ospite internazionale che in una precedente edizione aveva entusiasmato con le sue acrobazie in moto. Le sue esibizioni sono previste alle 16,30, alle 20 (prove libere) e alle 21. Alle 17,30 partirà il giro turistico Alezio-Parabita con sosta ristoro per tutti i partecipanti, che faranno ritorno per le 19, con il momento delle premiazioni. Alle 20,30 raduno in notturna di Vespa e Lambretta e alle 22 concerto musicale dei “9 in condotta” e musica popolare salentina con i “Ritmo Binario”. Durante il raduno previsto mercatino-mostra scambio, e gadget per tutti i partecipanti.

Fermento nel club aletino e grande entusiasmo per i tanti traguardi raggiunti in questi dieci anni: “Voglio ringraziare ogni singolo socio – commenta il presidente Antonio Magagnino – per la passione e il sostegno dimostrati verso le nostre iniziative. Nel giugno 2008, il desiderio di tre amici vespisti ha portato il nostro gruppo a diventare il secondo club in Puglia con ben 170 soci. E siamo sicuri che la nostra famiglia su due ruote crescerà ancora”.

Rocco Marzo

Rocco Marzo

ALEZIO. Provengono dal mondo della scienza e della cultura, con un riferimento alla recente cronaca aletina, i nomi scelti per l’intitolazione delle strade dell’area Pip (zona artigianale) aletina. Nel quadro presentato dalla Commissione toponomastica figurano via Antonio Meucci, via Enrico Fermi, via Alessandro Volta, via Levi Montalcini, via Alessandro Marconi; la strada vicinale Pirielli, inoltre, prenderà i nomi di via Rocco Marzo, via Luisa Spagnoli, via Margherita Hack. Accanto a quello di celebri personaggi della storia nazionale figura quello dell’uomo, originario di Alezio, vittima del rogo che il 6 dicembre 2007 causò la morte di sette operai all’interno dello stabilimento torinese dell’acciaieria Thyssenkrup. Marzo (foto), 54 anni, riportò ustioni sull’80% del corpo e fu sottoposto a due interventi chirurgici all’ospedale Le Molinette di Torino, dove morì dopo dieci giorni. Intanto, sabato 1 luglio, l’area artigianale inaugura l’ecocentro comunale, realizzato grazie al finanziamento regionale di 200mila euro.

 

 

500 STORIE 3IN EVIDENZA. Quando la simpatia è di serie, i comfort sono optional di poco conto. E poco importa se fare un giro in auto significhi compiere una gara di resistenza e mettere alla prova la propria agilità. A dirlo sono i ricordi. Come quelli della signora Giovanna Nisco, ex sindaco di Alezio e moglie di Lucio Pedaci, dottore dall’aspetto tutt’altro che esile. «Erano gli anni ‘80 e una sera io, mio marito e i miei figli Giancarlo e Fredy decidemmo di andare a far una passeggiata a Gallipoli. “Ma con la 500” propose divertito mio figlio. Le nostre altezze oscillano tra il 1,70 (io) e l’1,92 (mio marito) ed è facile pensare, quindi, all’impresa che stavamo per compiere. All’arrivo su corso Roma la scena a cui assistettero sbalorditi i passanti fu da film: dopo il primo “gigante” uscito da quella scatoletta ne venne fuori un secondo. Se poteva sembrare tutto finito per il capannello di gente che si era formato vicino a noi, ecco che mi apprestavo io, seduta sopra a mio figlio, a uscire dall’auto. Infine toccò finalmente a Giancarlo, il quale, come se non bastasse, uscì dal tettuccio». Acquistata il 30 marzo del 1970, la 500 color becco d’oca ha accompagnato tutta la famiglia, anche sull’altare. «Avevamo pensato di venderla, ma con l’arrivo dei nipotini qualcosa è cambiato: ora sono loro che ci chiedono di fare un giretto con l’auto dei nonni».

Stessa “agilità” anche per Annamaria Bidetti, per 25 anni professoressa presso il Classico di Gallipoli: «Certo, non sono stata mai piccolina e confermo che per entrare nella mitica 500 bisogna piegare le gambe ed essere abbastanza agili». Eppure con quella scatoletta, simbolo della libertà e del “non fermarsi mai”, la prof ha compiuto la sua prima avventura, “tra l’incosciente e l’ardimentoso”: «Nel 1965 stavo lavorando sulla mia tesi in filosofia e dovevo consegnare il manoscritto al mio professore, che si trovava a Urbino. Così io e mio marito, con il quale ero sposata da poco, decidemmo di fare quello che si rivelò essere ben più di un “viaggetto”: da Urbino ci spostammo a Moena, in provincia di Trento, per poi raggiungere Innsbruck. Nonostante le auto di grossa cilindrata in pan- ne che spesso incrociavamo per strada, la nostra 500 blu pavone filava dritta senza problemi sulla spettacolare via d’alta montagna del Grossglockner, lungo un per- corso che raggiunge i 3mila metri d’altezza». La “prof con la 500”: «Tutti identificavano la mia auto con me. Dopo il furto ne ricomprai una a mia figlia, di colore beige. Dopo poco lei acquistò un’altra auto e io ereditai la 500, ma la feci ritinteggiare subito per rivedere quel blu pavone». Inutile aggiungere che niente e nessuno è riuscito a separarle. Neanche offerte generose di acquisto. «Guidarla ancora oggi non è facile, ma è bello».

Dormitio VirginisALEZIO. Abbraccia la comunicazione in tutte le sue sfaccettature l’attività di Springo Studio, il gruppo di giovani menti creative ma con già alle spalle collaborazioni importanti e riconoscimenti di livello nazionale e internazionale. Un tempo la “comunicazione”, nell’accezione di trasmissione del linguaggio evangelico, era affidata all’arte sacra. E stavolta il collettivo esperto nell’ambito della videoproduzione formato da Federico Mudoni, Andrea Barba, Paolo Manco, Luca Paolo Vasa e Gino Stanca punta in alto mirando alla riproduzione in 3D del bassorilievo raffigurante la “Dormitio Virginis” (foto), opera della seconda metà del XIV secolo, fino a poco tempo fa allocata nella chiesa delle Anime del Purgatorio a Nardò e ora custodita, dopo il restauro, nel Museo diocesano.

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alezio sportALEZIO. Un trofeo per quattro panchine: è la sfida proposta dalla Alixia Volley, società aletina nata appena un anno fa dalla mente di Alessandra Stefanelli, e da subito vincente. Giunto alla sua quarta edizione, il “Trofeo dei 4 mister” i prossimi 17 e 18 giugno vedrà contrapporsi sul rettangolo di gioco del palazzetto di Tuglie quattro squadre di sole donne, guidate da altrettanti “mister”: a bordo campo ci saranno Piero Marzano di Parabita, guida della società promotrice dell’evento, Stefano Mariano di Lecce, Claudio Scanferlato di Brindisi e una doppia panchina formata da Marcello De Carlo di Specchia e Vincenzo Barone di Parabita, allenatore della Talion Volley Tuglie. A battersi saranno dei roster mixati con giocatrici provenienti dalle serie D, C e B2.

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alezio parco vittime mafiaALEZIO. Novità nella toponomastica aletina: oggetto della proposta nata in sede di giunta sono l’ormai ex “Parco a mezza costa”, diventato “Parco vittime delle mafie”, il largo antistante il Museo Civico messapico, che diventerà “largo Antonio Maglio”, l’attuale largo antistante il municipio, presto “largo della Costituzione”, la zona vicinale Capani, che sarà “via Carmelo Bene”. L’area dedicata alle vittime della mafia è stata inaugurata lo scorso 28 maggio, alla presenza del sindaco Vincenzo Romano, il vescovo Fernando Filograna, la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, le magistrate aletine Carla Longo e Sara Gabellone, Viviana Matrangola, figlia di Renata Fonte e autorità civili e militari. L’evento ha fatto seguito ad alcuni inter- venti di riqualificazione: ripristino della funzionalità della fontana, sistemazione del verde, tinteggiatura ed apposizione di panchine.

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SIMU SALENTINI. Un tavolo, con tanto di caffè e pasticcini, non riuscirebbe a contenerle tutte le associazioni di Alezio. L’ultimo – affollato – “caffè” itinerante, ospitato nella sede della Pro loco lo scorso 19 maggio, ne è stata la prova. Se poi il tavolo è “tecnico”, per cercare di far dialogare i diversi volti della comunità e costruire un ventaglio di iniziative per tutti, omogeneo e armonico, le difficoltà non mancano. Ma ciò che prevale è la voglia di esserci, scambiare un poco del proprio “saper fare”, per se stessi e per gli altri. È un po’ lo spirito “aggregatore” della Pro loco, sempre a ricalcare un percorso di tradizioni, lasciando spazio però anche alla “contaminazione”: «Ma la promozione del territorio – spiega la presidente Tina Levantaci – passa anche da integrazione e accoglienza. Con questo spirito ci prepariamo alla nostra se- rata “Itaca”, il prossimo 25 giugno. Seguirà poi la rievocazione storica del corteo murattiano, il 23 luglio e la serata Alixias con il premio Luci d’autore il 20 agosto».

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Walter De Santis e la docente di Storia dell'arte Alma Nocco (i due nella foto con la centro Tina Levantaci)

Walter De Santis e la docente di Storia dell’arte Alma Nocco (i due nella foto con la centro Tina Levantaci)

ALEZIO. Riprende il suo posto con una bellezza ritrovata il quadro della “Madonna del Buon consiglio”, la grande tela della fine del ‘700 restaurata grazie al lavoro sinergico tra Amministrazione comunale e varie associazioni aletine. L’opera, in origine commissionata dal vescovo della diocesi di Gallipoli e studioso di Sant’Agostino, monsignor Giovanni Giuseppe Della Croce Danisi, fu donata al piccolo borgo dell’allora “Villa Picciotti”, e venerata dai contadini, braccianti e devoti dell’epoca.

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ALEZIO. Scuola più sicura e tecnologica grazie al maxi finanziamento regionale in arrivo nell’ambito dei fondi Por Puglia Fesr 2014/2020 (Asse prioritario X) “Investire nell’istruzione, nella formazione e nell’apprendimento permanenteˮ. Il finanziamento pari ad un milione di euro, di cui massimo 800mila euro per interventi di tipo strutturale (diretti a mettere a norma e riqualificare la struttura sotto l’aspetto della sicurezza) e massimo 200mila per interventi di tipo non strutturale (atti ad ammodernare le attrezzature e le dotazioni tecnologiche esistenti). L’immobile di via Immacolata, risalente ai primi anni del secolo scorso, negli anni ’70 fu interessato da operazioni di consolidamento strutturale, tra le quali delle iniezioni sotterranee di cemento. Nel 2014-2015, invece, sono stati eseguiti alcuni interventi di messa in sicurezza della copertura in putrelle metalliche e tufo dell’aula magna del primo piano e di una porzione di cornicione pericolante, oltre che alla sostituzione di alcuni infissi.

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Rachele Andrioli

Rachele Andrioli

ALEZIO. Un omaggio al cantautore Fabrizio De Andrè e alla sua ultima produzione discografica, “Anime salve”: è lo spettacolo in scena sabato 6 maggio a “El Barrio Verde” che vedrà salire sul palco alcuni dei migliori interpreti della scena musicale salentina. Ninfa Giannuzzi, Rachele Andrioli (foto), Enza Pagliara, Dario Muci, Valerio Daniele, Massimo Donno, Stefano Rielli, Emanuele Coluccia, Daniele Vitali, Francesco Pellizzari rileggeranno e reinterpreteranno i nove brani del disco, scritto a quattro mani con Ivano Fossati, testamento artistico del cantautore genovese.

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ALEZIO. «Buone notizie sul fronte degli investimenti delle imprese per migliorare la qualità dell’offerta turistico ricettiva nel Salento: in Giunta regionale abbiamo espresso l’atto di indirizzo all’approvazione della proposta di progetto definitivo relativo alla realizzazione di strutture ricettive presentato dal proponente “Corsorzio Salento” (Pia Turismo). La realizzazione del piano, che comporterà, per la finanza pubblica un onere di € 5.874.803,10, prevede, a regime, un incremento occupazionale complessivo di 24 unità»: con questo annuncio sulla sua pagina facebook, l’assessore regionale alle Attività produttive, Loredana Capone, ha confermato il passo in avanti fatto da quattro progetti compresi nel piano riguardante il consor- zio, “garantendo identità storica e potenziamento dell’offerta turisti- caper ospiti esigenti”. Nel pacchetto approvato figurano la dimora storica Villa Himera di Lecce in cui l’impresa Fanuli srl realizzerà un albergo; Masseria Cerra a Otranto (Impresa Pascià srl); Masseria Rauccio di Lecce (Ma.De. in Italy costruzioni); Masseria Bianca di Alezio (società omonima con sede a Gallipoli).

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L'esultanza della squadra dopo la vittoria del campionato. Ora l'appuntamento di fine stagione il 15 aprile con la Supercoppa pugliese a Conversano

L’esultanza della squadra dopo la vittoria del campionato. Ora l’appuntamento di fine stagione il 15 aprile con la Supercoppa pugliese a Conversano

ALEZIO. Che la serie D fosse solo un trampolino di lancio per le ragazze dell’Alixia scuola volley era chiaro sin dall’inizio della loro avventura, appena sei mesi fa. Festeggiano la promozione in C le “bimbe” di patron Eligio Lupo, reduci da una stagione lampo caratterizzata da tante vittorie, passione e amicizia. Un secondo posto nella regular season dietro alla Bee Tennet’s Grill Lecce (altra squadra promossa) e un doppio successo nei play- off hanno permesso alle ragazze guidate da coach Piero Marzano di raggiungere una vetta finora mai toccata dallo sport aletino. Entusiasmo alle stelle dalla società e i suoi sostenitori: «Quella raggiunta – afferma Alessandra Stefanelli, capitano e fondatrice – è una promozione che abbiamo coltivato tutti insieme. Un ringraziamento va alle ragazze, agli sponsor, l’Amministrazione di Sannicola che ci ha aperto le porte del proprio palazzetto, con l’intervento della società Antares Pallamano e di Giancarlo Negro».

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Voce al Direttore

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...