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Amleto Abbate

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GALLIPOLI. Aria di Natale a Gallipoli. Malgrado le temperature quasi estive, infatti, in riva allo Ionio è la festa di Santa Teresa d’Avila del 15 ottobre a dare inizio ai preparativi per la Natività. Spazio dunque, già da ora, alla melodiosa pastorale gallipolina ed anche al profumo inebriante delle “pittule” (rigorosamente a base di pesce), nelle case ma anche (condizioni meteo permettendo) in riva al mare: alla spiaggia della Purità nella città vecchia, così come nei pressi della “Grotta dei Monaci”, sul lungomare Galilei. Non manca il richiamo alla solidarietà: nel salone parrocchiale di S. Lazzaro (parroco don Luigi Strafella di Copertino), con inizio alle ore 16 di sabato 14 ottobre, ci sarà un torneo di burraco in memoria di Carla Cottafavi (volontaria Caritas), cui seguirà un momento di convivialità offerto dalle organizzatrici. «Il ricavato della serata sarà devoluto interamente per le necessità dei nostri assistiti, che in parrocchia non mancano e purtroppo sono pure in tanti», dice la volontaria Agata Bruno. Su una popolazione di 4.500 parrocchiani, infatti, sono oltre 100 le persone assistite dalla Caritas di S. Lazzaro. Altro appuntamento, legato alla mensa della carità “S. Francesco d’Assisi” nel centro storico, diretta da don Santo Tricarico, è quello dei mercatini di prodotti caserecci e di lavori artigianali, il 15 ottobre dalle ore 16.30 nell’atrio vescovile, in coincidenza col secondo anniversario della sua inaugurazione: in questo caso, gli incassi saranno per le necessità della mensa. Alle 19.30, nella chiesa di Santa teresa, annessa al monastero delle suore, verrà celebrata la messa dal vescovo Fernando Filograna. In serata la classica degustazione di pittule e le melodie della pastorale gallipolina.

NARDÒ. Il progetto diocesano di Nardò-Gallipoli “Costruiamo il Futuro” prende forma col passare dei giorni. Dopo l’avvio dei mesi scorsi nel villaggio di Pajule (in Uganda) di due cooperative nate grazie alle offerte dei fedeli con la “Quaresima di Carità” (di cui “Piazzasalento ha dato notizia), una per la coltivazione di cereali e di mais in particolare e l’altra per l’allevamento di suini, è ora iniziata la costruzione del primo blocco di quattro aule della scuola materna ed elementare. “Un sogno che sta diventando realtà, grazie a Valentina e Matteo (non si sa altro degli anonimi donatori, ndr) che con la propria donazione ci hanno permesso di acquistare il terreno ed oggi di iniziare i lavori.”, fa sapere don Giuseppe Venneri di Nardò, del Centro missionario diocesano. “Tutto ha avuto inizio tre anni fa, quando la diocesi di Nardò-Gallipoli ha stretto rapporti sempre più fitti con l’arcidiocesi di Gulu in Uganda, nel cui territorio si trova il piccolo villaggio di Pajule; lì sono privi del necessario per vivere, mancando essenzialmente i due elementi alla base della dignità umana, il diritto al lavoro e il diritto allo studio – racconta don Giuseppe – e dopo avere in parte assicurato con le cooperative il diritto al lavoro, ora è il momento di pensare al diritto allo studio: e qui l’altra inaspettata sorpresa, quella di Valentina e Matteo, che quest’estate hanno coronato il loro sogno d’amore al santuario del Canneto, a Gallipoli: hanno chiesto agli invitati di devolvere il regalo per il loro matrimonio a favore del progetto “costruiamo il futuro”, appunto. “I lavori stanno procedendo celermente grazie anche all’impegno degli abitanti di quel villaggio che non fanno mancare il loro impegno, e si prevede la loro ultimazione entro il prossimo dicembre: apriranno finalmente sia la scuola primaria che la secondaria, e, una volta avviate, saranno autosufficienti grazie all’altro progetto diocesano dell’adozione a distanza, che consente di adottare <a distanza> un bambino con un modesto contributo annuale di 160 euro (e le adozioni non sono sin qui mai mancate, grazie alla generosità della nostra gente)”. In procinto di partire per l’Uganda, dove parteciperà al sinodo diocesano di Gulu, don Giuseppe Venneri fa sapere che ci si può mantenere sempre aggiornati sulle iniziative in corso consultando il sito “centromissionariodiocesanonardogallipoli.org”.

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GALLIPOLI. Mattinata insolita e più movimentata del solito quella che si profila per domani, 6 ottobre, al “Quinto Ennio” di  Gallipoli: Il Movimento studenti di Azione cattolica della diocesi di Nardò-Gallipoli organizza il primo punto di incontro dell’anno scolastico appena iniziato. “(Rap)presentiamoci bene, studenti pronti per la rappresentanza”: questo il tema dell’incontro dalle 9,15 alle 11, aperto agli studenti dell’Istituto ovviamente, ma soprattutto a chi abbia in animo “di cimentarsi nella complicata e bella esperienza della rappresentanza di classe e/o d’istituto”. “Scelta non casuale – fanno sapere i promotori – alla luce delle nuove elezioni studentesche, ritenendo importante portare gli studenti ad una riflessione critica sul ruolo e sull’importanza del rappresentante”. In buona sostanza i giovani di Azione cattolica della diocesi hanno a cuore quella che per loro è diventata “una grande missione: portare gli studenti a credere nei sogni e nei progetti che hanno per la loro scuola, che non siano solo una folle e lontana utopia, ma una realtà possibile da realizzare se supportata dalla partecipazione attiva, critica, matura, già all’interno delle varie realtà scolastiche”. Quello del 6 sarà il primo di una serie di incontri che, come si diceva, offriranno ai giovani di riflettere sul significato di partecipazione attiva, sulla funzione del rappresentante e sull’utilità delle assemblee, spesse volte viste solo come un’opportunità per perdere ore di lezione. “Pur nella consapevolezza –prosegue la nota dei giovani di Azione cattolica  dei dubbi e delle incertezze che si provano a fare il rappresentante, è un’opportunità che viene offerta perché il giovane diventi il vero protagonista della sua scuola. Essere rappresentante d’Istituto – è la conclusione – non ti <fa figo>, perché la rappresentanza e la partecipazione sono solo diritti riconosciuti e ribaditi nello Statuto degli studenti e delle studentesse”.

GALLIPOLI. Dopo la pausa estiva, in cui – per esigenze dei turisti – si è privilegiato il centro storico coi suoi luoghi simbolo, riprendono ora alla grande anche le altre iniziative dell’associazione “Amart” di Eugenio Chetta. Si esordisce il 7 ottobre, con la riproposizione della visita guidata al cimitero monumentale di Gallipoli, dopo il successo dei primi di luglio e le numerose richieste di chi non vi aveva potuto partecipare. “Tale percorso mira a far conoscere alcuni aspetti di Gallipoli attraverso i luoghi dove riposano i resti mortali di uomini e donne che hanno scritto pagine indelebili della storia della Bella Città – scrive il presidente Chetta presentando l’appuntamento – attraverso le  parole di Angela Acquaviva (laureata a Lecce in Beni culturali con una tesi proprio sul cimitero monumentale di Gallipoli) rivivremo le emozioni suscitate dalla memoria che lotta per non cadere nel baratro dell’oblio.” Patrocinata dal Comune di Gallipoli, la visita guidata riprende i famosi versi de “I Sepolcri” del Foscolo “A egregie cose il forte animo accendono l’urne de’ forti”: appuntamento alle 16 di sabato 7 sulla scalinata del cimitero. Informazioni e prenotazioni: 0833 264224 -324 5574619.

UGENTO. Anno pastorale fitto di impegni quello definito all’assemblea di giovedì 21 presso l’audiutorium “Benedetto XVI” di Alessano: come già preannunciato in vista dell’incontro, i riflettori della diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca saranno puntati su “parrocchia, famiglia e giovani”, peraltro già indicati da mons. Vito Angiuli nel suo quadro di riferimento teologico-pastorale. Sacerdoti, religiosi, suore e laici comunque impegnati hanno quale loro imperativo categorico quello di “educare ad una forma di vita meravigliosa”, a “mettere le ali” cioè, per “sconfiggere la mediocrità e i sogni a basso profilo”, a innestare soprattutto nei giovani “il desiderio di osare e di affrontare mete apparentemente difficili”. Queste le linee guida dell’assemblea sintetizzate dal vicario episcopale per la pastorale, don Stefano Ancora. Anno impegnativo per la chiesa di Ugento, dunque, che dopo il sinodo dei vescovi italiani sulla nuova evangelizzazione del 2012 e quelli sulla famiglia del 2014 e 2015, è ora chiamata ad un maggiore impegno proprio in vista di quello del 2018 su “Giovani, fede e discernimento vocazionale”, anche e soprattutto perché il vescovo sarà impegnato in prima persona quale presidente della Commissione episcopale italiana per il laicato. Altro banco di prova del 2018 la coincidenza col 25° della morte dell’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” don Tonino Bello (di cui – si ricorderà –  è in corso la causa di beatificazione: “Il suo esempio di grande educatore e di grande comunicatore ci aiuterà a guardare ai giovani con fiducia, ad ascoltarli con passione, a parlare loro a cuore aperto della grande speranza di cui il mondo oggi ha bisogno”, afferma don Stefano Ancora. “Sì, il mondo oggi ha bisogno dei giovani perché diventi più giovane”, conclude il vicario. Oltre agli appuntamenti liturgico-pastorali, gli altri impegni diocesani per il 2018 (con date e  luoghi non ancora definiti) saranno concordati con le fondazioni “Parco culturale ecclesiale terre del Capo di Leuca”,  “Toniolo” e  “Don Tonino Bello”) e riguarderanno una serie di convegni sul pensiero e sulla figura di don Tonino Bello, ed  un percorso di studio per le maggiori città universitarie d’Italia mettendo a fuoco il tema della “convivialità delle differenze” (argomento molto caro a don Tonino Bello), che sarà poi l’obiettivo della prossima esperienza della “Carta di Leuca”, punto d’incontro a Ferragosto dei giovani del Mediterraneo, di cui proprio mons. Angiuli è stato l’ideatore e il più acceso sostenitore.

GALLIPOLI. Entrano nel vivo, a Gallipoli, i festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano, a cura dell’associazione “Santi Medici” presieduta da Antonio Maggio. Da lunedì 25 a mercoledì 27 settembre gli addobbi della ditta “Mariano light” abbelliranno le vie Spagna, S. Giovanni, S. Luigi, Muzio, Duomo, De Pace e piazza Imbriani  mentre nell’atrio vescovile ci sarà il mercatino di prodotti tipici dell’artigianato locale. In piazza Duomo, il 25 alle ore 21, è previsto il concerto della violinista Chiara Conte e mercoledì 26, sempre in piazza Duomo, il Gran concerto dell’associazione bandistica “Santa Cecilia – Città di Gallipoli” che, nella mattinata dello stesso giorno, suonerà per le vie della città. Il programma civile si conclude mercoledì 27 con l’esibizione dello spettacolo musicale “Overdose in Blues – Zucchero tribute”.

Il programma religioso prevede, invece, la processione per le vie del centro storico accompagnata dalla Confraternita del Crocifisso e dalla Banda “Santa Cecilia”  il 25, dopo la Messa delle ore 18. Il martedì, giorno della festa, dopo le messe delle 7.30, delle 9 e delle 11, a mezzogiorno ci sarà la supplica ed alle 19 la messa solenne celebrata da mons. Piero De Santis. Mercoledì 27 è il “giorno del ringraziamento” con la messa delle 9 e l’adorazione eucaristica a cura del gruppo “Mamme S. Gianna Beretta Molla” ed alle 19 la messa nella chiesa di S. Luigi in memoria di S.Vincenzo de’ Paoli.

Davide e Gabriela Greco

GALLIPOLI. Sabato 23 settembre, alle ore20 presso il salone polifunzionale San Lazzaro, il coro polifonico “Agregada” dei fratelli Davide e Gabriela Greco si esibirà in “Suggestioni d’opera”. Ricco il repertorio proposto, da “Elisir d’amore” di Gaetano Donizetti, a ”Il Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini e al “Nabucco” di Giuseppe Verdi. Voci soliste quelle di Davide Greco (tenore), Ludovica Casilli (soprano) e Gabriela Greco (maestro concertatore). Voce recitante e regia Francesco Del Sole.

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GALLIPOLI. Riprendono gli appuntamenti letterari presso la “Casa degli Artisti” di Giorgio De Cesario e Maria Cristina Maritati, in via Lepanto: il prossimo è per il 23 settembre alle 19, con la presentazione del libro di poesie dialettali “Caddripuli è….” di Luigi Liaci. Il libro, che si compone di 40 odi con traduzione in italiano (per i non vedenti, come fa sapere l’autore) sarà presentato dallo scrittore Cosimo Renna, con intermezzi musicali del poeta e compositore salentino Roberto Vantaggiato. 62 anni appena compiuti e figlio d’arte (suo padre Antonio infatti è stato anch’egli poeta dialettale), a maggio scorso è stato vincitore del primo premio al concorso nazionale di poesia “Filippo Fasanelli”. Nelle sue odi – fa sapere l’autore – “si descrive il degrado fisico e morale in cui è caduta la sua amata città, intervallate da odi scaturite dal sentimento e da quella innata propensione per la goliardia”.

Foto storica della processione dell’Addolorata

Gallipoli – Cambio della guardia, dopo le votazioni del 19 settembre, al vertice dell’ultrasecolare confraternita di “Maria SS. del Monte Carmelo e della Misericordia”, presso la chiesa del Carmine in via De Pace del centro storico. A larghissima maggioranza è stato eletto priore Enzo Della Rocca, che subentra ad Aldo Cavalera, non ricandidabile per questa tornata in quella specifica funzione, essendo stato alla guida della confraternita  per oltre un decennio  e con due mandati consecutivi alle spalle, anche se è stato il più suffragato nella lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione (dove invece non ci sono limiti temporali). Il nuovo cda che durerà in carica sino al 2022 risulta così composto: Enzo Della Rocca priore, Aldo Cavalera primo assistente, Luigi Tricarico secondo assistente, Aldo Pizzileo e Salvatore Cazzella consiglieri. Con oltre 400 iscritti,  un tempo la confraternita annoverava tra i suoi i nobili gallipolini: per tutti, basti citare Bartolo Ravenna, l’autore delle “Memorie istoriche della città di Gallipoli”, che della confraternita fu anche priore. Tra i vari compiti del sodalizio, il più importante è certamente la  celebrazione della “Festa dell’Addolorata” nel venerdì della settimana di passione, tra le più sentite non solo in città. A giorni, dopo la presa d’atto dell’ordinario diocesano mons. Fernando Filograna, ci sarà l’insediamento ufficiale alla presenza del padre spirituale mons. Piero De Santis e dei priori delle altre nove confraternite.

 

TUGLIE – Appuntamento inusuale col teatro sabato 23 settembre, alle ore 20.30 al Comunale di Tuglie (località “Montegrappa”): andrà in scena  “Raccontati la mia storia” sul tema della malattia di Alzheimer, a cura  della Compagnia “Mascateatrale” di Fossano.  Lo spettacolo rientra in una serie di iniziative promosse dall’associazione “Salento Alzheimer” in occasione della 24ª giornata mondiale per la lotta a questa malattia. Lo spettacolo sarà preceduto alle 18 (sempre a teatro) da una tavola rotonda cui parteciperanno il sindaco di Tuglie Massimo Stamerra, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il presidente di “Salento Alzheimer” Maria Rosaria Toscano, la neurologa Antonella Vasquez, la psicologa Barbara Ge e il musicoterapeuta Stefano De Florio. Domenica 24, poi, a cura dell’associazione, ci sarà in varie piazze della provincia la distribuzione dei  ciclamini, piantine “simbolo” della malattia (a Gallipoli, in piazza Carducci,  dalle 10 alle 13), il cui ricavato servirà per finanziare la ricerca. Alle 18, invece, nella chiesa matrice di Tuglie, ci sarà la Messa di suffragio in memoria di benefattori e defunti malati di Alzheimer  presieduta da monsignor Fernando Filograna.

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Monsignor Vito Angiuli

ALESSANO. Assemblea diocesana giovedì 21 settembre, alle ore 19, presso l’audiutorium “Benedetto XVI” di Alessano. La diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca invita all’appuntamento sacerdoti, religiosi, diaconi e laici impegnati nella varie associazioni e movimenti per la presentazione del nuovo anno pastorale. “Famiglia e giovani – per un dialogo generazionale” il tema dell’incontro con le conclusioni affidate al vescovo Vito Angiuli.

“Come lo scorso anno, vogliamo vivere un’assemblea diocesana per accogliere il tema pastorale dell’anno, per condividere prospettive e obiettivi, per ascoltarci e manifestare il nostro essere Chiesa insieme. Il nostro vescovo ci ricorda sempre che una Chiesa che non s’incontra non è Chiesa!”, scrive il vicario episcopale don Stefano Ancora nell’invito rivolto ai partecipanti. Un tema, quello della “famiglia e dei giovani” quanto mai attuale alla luce dei recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto direttamente la comunità della diocesi (con lo stesso mons. Angiuli ad officiare le esequie di Noemi Durini, la ragazza di Specchia ritrovata morta nelle campagne di Castrignano del Capo). 

«Continuando la nostra riflessione pastorale sulla famiglia –prosegue la nota della diocesi –  vogliamo porre attenzione ai giovani.  Sono i figli cresciuti in famiglia che si avviano verso la loro piena maturità per scoprire la propria vocazione nella vita, formarsi una famiglia e diventare i soggetti maturi della società e della Chiesa. Il nostro impegno si coniuga bene con l’iniziativa della Chiesa universale che, nell’ottobre del 2018, sotto la guida di Papa Francesco, vivrà il Sinodo ordinario dei vescovi proprio sui giovani». E proprio su queste tematiche la diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca sarà particolarmente impegnata, ricoprendo mons. Angiuli l’incarico di presidente della Commissione episcopale italiana per il laicato.

GALLIPOLI. Il centro storico di Gallipoli si colora a festa per i Santi Cosma e Damiano. Sabato 16 settembre inizia il “novenario” di preparazione con il Rosario alle 18 e la messa a seguire mentre la giornata del 17 viene dedicata alle famiglie con un breve momento di preghiera (alle 20) cui seguirà la festa con karaoke e degustazione di dolci fatti in casa dalle associate. L’Associazione e il Comitato sono guidati da monsignor Piero De Santis e dal presidente Antonio Maggio. Giovedì 21, poi, è prevista la traslazione dei simulacri dei Santi medici in cattedrale per l’inizio del Triduo. Sempre in cattedrale, sabato 23 alle 18,30, ci sarà una tavola rotonda sul tema “La santità medicina per i mali di oggi: l’esempio del giovane Servo di Dio Carlo Acutis”, con la testimonianza di Sidi Perin, padrino del ragazzo  morto di leucemia fulminante all’età di 15 anni il 12 ottobre 2006. Ricco il programma civile e religioso da lunedì 25, vigilia della festa, a mercoledì 27, “Giorno del ringraziamento” tra luminarie, mercatino dei prodotti artigianali e musica (Chiara Conte e la cover band di Zucchero).

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Gallipoli – La Commissione per gli incarichi direttivi  il 7 settembre scorso ha proposto all’unanimità al plenum del Consiglio superiore della magistratura come nuovo Procuratore aggiunto presso la Procura di Lecce il gallipolino Guglielmo Cataldi. La notizia non potrà che destare soddisfazione in città, sia per la stima diffusa nei confronti del magistrato interessato dalla promozione, sia perché col dottor Cataldi si alimenta una  consolidata tradizione in fatto di Procuratori della Repubblica, iniziata già negli anni ’60 col commendatore don Biagio Cotugno. Poi è stata la volta di Rosario Colonna  (alla Procura generale prima e poi procuratore-capo a Lecce), di  Aldo Petrucci, prima alla Procura generale impegnato nei primi maxiprocessi alla “Sacra corona unita”, e quindi procuratore-capo  a Taranto dopo essere stato Procuratore aggiunto a Lecce, dove ha poi concluso la carriera in magistratura come Procuratore dei minori. Poi, anche se non gallipolini di nascita ma certamente di adozione (avendo vissuto a Gallipoli e frequentato il locale Liceo classico) l’ex procuratore generale Giuseppe Vignola e Ferruccio De Salvatore, attuale procuratore della Repubblica dei Minori di Bari.

Ora, si diceva, è la volta di Guglielmo Cataldi,  59 anni e terzo di cinque fratelli, che subentra ad Antonio De Donno.  Dopo una breve esperienza come Comandante dei Vigili Urbani di Imola è approdato in magistratura nel 1986, prima come pretore a S.Giorgio Jonico, e poi nell’89  a Lecce,  come sostituto procuratore presso la Pretura circondariale per poi passare subito dopo nella Procura ordinaria e quindi alla Direzione distrettuale antimafia, dove è diventato il braccio destro del Procuratore Cataldo Motta, da qualche mese in pensione Durante la permanenza nella Dda, è stato applicato per qualche anno, assieme all’altra  gallipolina Patrizia Ciccarese, a Gela, sempre in Procura. Intricate e delicate indagini affidategli (si ricorderà tra tutte il caso dell’infermiera di Taurisano che aveva avvelenato il marito e la strage dell’istituto “Morvillo Falcone” di Brindisi) hanno visto assicurati alla giustizia i colpevoli, poi condannati all’ergastolo con sentenza passata in giudicato. Nei prossimi giorni andrà ad occupare l’ufficio al secondo piano di fronte alla stanza dell’attuale procuratore-capo Leonardo Leone De Castris; molto probabile che il dottor Cataldi vada ad assumere il coordinamento della direzione distrettuale antimafia che, va ricordato, esercita la propria giurisdizione anche nei circondari di Brindisi e Taranto.

Gallipoli – Commissariata con decreto del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna, la confraternita del Santissimo Sacramento, l’unica del borgo con sede presso la Parrocchia del Sacro Cuore retta dai Padri leonardini e con la guida  di padre Ignazio Miccolis. Nei giorni scorsi ha dato esecuzione al commissariamento il direttore diocesano dell’Ufficio confraternite, diacono Luigi Nocita  di Gallipoli, che ha altresì presenziato al passaggio delle consegne tra  Il priore della confraternita commissariata  Alfredo Mercuri ed il neocommissario Silvano Solidoro, entrambi gallipolini. In questi casi, assieme al priore sono da considerare decaduti anche i componenti del consiglio di amministrazione, che sono sostituiti in toto dal commissario. Al momento non si conoscono i motivi del drastico provvedimento, che – è bene precisarlo – viene adottato, al fine di salvaguardare sia il buon nome della confraternita (la cui costituzione risale alla fine del 1800) in momenti di particolare difficoltà quali conflitti interni o anche questioni contabili, sui quali la Chiesa locale presta il dovuto controllo, e, come in questo caso appunto, interviene per fare chiarezza. Informato dell’accaduto, l’ex priore Mercuri tiene a precisare che per quanto lo riguarda “non ci sono motivi di turbamento, il clima è stato sempre sereno e d’intesa con i confratelli”. Pur dolendosi di non aver ricevuto alcuna comunicazione, Mercuri afferma di “aver tutte le carte in regola, anche dal punto di vista della gestione economica”.

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Gallipoli – Sarà per le biciclette, strette al palo con lucchetti vari; sarà stato il vento di questi giorni o, molto più probabilmente, il logorio del materiale esposto alla salsedine 365 giorni l’anno, fatto sta che un altro elemento dell’illuminazione pubblica del lungomare Galilei è caduto in prossimità di piazza Falcone Borsellino e la rotonda. Il palo ha fermato la sua caduta sula strada proprio grazie alle bici “parcheggiate” ai suoi piedi ormai fradici. Poco tempo fa stessa sorte era toccata ad un altro palo sul lungomare, quasi di fronte alla piazza. Se ne sono accorti stamattina presto gli ambulanti della frutta, quando sono andati a montare i banchi di vendita, informando dell’accaduto il comando dei vigili urbani. “Faranno tutti la stessa fine perché sono corrosi alla base”, fa notare preoccupata una signora abitante vicino alla piazza.

NARDÒ – Dopo gli avvicendamenti di alcuni parroci a fine giugno, arrivano ora altre nomine disposte dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna. Tra queste, unico fedele laico, quella dell’aletina Assunta Tornesello (primario di oncologia pediatrica al “Fazzi” di Lecce) quale delegata diocesana per l’Università cattolica.

Per il resto, don Giorgio Ferrocino (Nardò) è stato nominato segretario vescovile (in sostituzione di don Quintino Venneri, ora al seminario di Molfetta) e anche vicerettore del seminario di Nardò e direttore dell’associazione ministranti; don Luca Grande (Nardò), educatore presso il seminario di Nardò; don Antonio Bruno jr (Galatone) direttore del centro diocesano vocazioni; don Antonio Pinto (Nardò) direttore dell’ufficio catechistico; don Oronzo Stefanelli (Copertino) direttore per la pastorale della famiglia; don Fabio Toma (Alezio) vice cancelliere della curia diocesana; don Giuseppe Venneri (Nardò) collaboratore di Caritas diocesana e collaboratore della parrocchia Maria SS. Assunta di Galatone. Don Tony Drazza (Seclì), già assistente nazionale dei giovani di Azione cattolica, sarà assistente unitario dell’Azione cattolica diocesana; don Emanuele Calasso (Copertino) assistente del movimento diocesano studenti di Aazione cattolica; don Salvatore Grandioso (Copertino), assistente spirituale dell’istituto secolare “Oblate di Cristo Re”.

Questi invece i nuovi collaboratori e vicari parrocchiali: don Salvatore Barone (Parabita) collaboratore a Taviano, nella parrocchia San Martino di Tours; don Ottorino Cacciatore (Taviano), collaboratore all’Addolorata a Taviano; don Alberto Corrente (Galatone), vicario al Ss. Rosario di Melissano; don Gabriele Cortese (Gallipoli), vicario al Sacro Cuore di Casarano; don Marco Corvaglia (Racale), vicario alla chiesa di S. Francesco d’Assisi di Nardò; don Giorgio Crusafio (Matino), collaboratore a Sant’Anna di Parabita; don Luigi Ferilli (Casarano), collaboratore all’Annunziata del suo paese;  don Luigi Previtero (Taviano), vicario alla cattedrale di Nardò; don Tommaso Semola (Casarano), vicario presso la Santa Famiglia di Nardò; don Alessio Sestili (Casarano), vicario a S. Giorgio martire di Racale;  don Giovanni De Giorgi (Neviano), collaboratore alla parrocchia San Nicola Vescovo di Aradeo; don Simone Napoli (Taviano), collaboratore alla Santa Famiglia di Matino; gli accoliti Giorgio Crusafio (Matino) e Simon Pietro De Lorenzis, rispettivamente collaboratori presso l’Addolorata di Alezio e l’Annunziata di Casarano.

In calce a queste, vi è anche la nomina di don Luciano Scarpina (Matino), assistente diocesano per l’Università cattolica e, come già detto, della dottoressa Tornesello. Prossima assemblea sacerdotale, venerdì 22 settembre, ore 9, presso l’Oasi Tabor per la presentazione del programma pastorale del nuovo anno.

GALLIPOLI. Disavventura per la statua del Malladrone custodita, a Gallipoli, nella chiesa di S. Francesco d’Assisi. Di prima mattina, è stato il sacrestano ad accorgersi della statua di uno dei due ladroni (Misma, il “cattivo”) con il braccio sinistro penzoloni, improvvisamente staccatosi dalla croce. Il fatto – che ha inquietato molti – sarà accaduto nel corso della notte precedente visto che, come assicurato da una vecchietta assidua frequentatrice della chiesa, “la sera prima era tutto in regola”.  Del problema è stato, ovviamente, subito informato il parroco della cattedrale mons. Piero De Santis, sotto la cui giurisdizione ricade la chiesa, il quale (ancorché fuori sede) ha già fatto mettere in sicurezza l’opera, nascondendola agli occhi indiscreti dei visitatori, per poi procedere (al suo rientro) alla riparazione definitiva (per un importo che non dovrebbe superare il migliaio di euro).

Numerosi sono gli aneddoti che si raccontano sul “Malladrone di Gallipoli”, collocato subito a destra dopo l’entrata nella chiesa, assieme a Disma (il buon ladrone) e accanto al Cristo Crocifisso. Si tratta di due opere in legno dello scultore napoletano Vespasiano Genuino vissuto nel XVI secolo: al vedere quella del “mal ladrone” il poeta Gabriele D’Annunzio ne rimase talmente affascinato, che in un suo scritto la definì di “orrida bellezza”. Si racconta pure che le vesti del Malladrone, “il capostipite dei gallipolini” come amava ironicamente definirlo nei suoi scritti il medico ed esperto di tradizioni locali Toto Coluccia, al contrario di quelle di Disma (che rimangono pressocchè intatte), debbano essere sostituite ogni anno prima di Pasqua, perché si logorano inspiegabilmente.

GALLIPOLI. Festa in onore di San Vincenzo Ferreri a Gallipoli dove il santo domenicano viene ricordato nella prima domenica di settembre, quale unica eccezione al calendario romano che ne fa memoria il 5 aprile. La programmazione liturgica, officiata da don Francesco Fiore (di Racale, dal 2016 vicario nella parrocchia S. Antonio di Padova a Gallipoli) prevede giovedì 31 agosto l’inizio del triduo con la recita del rosario alle 18, e a seguire la messa e la preghiera al Santo. Domenica 3 settembre, invece, dopo la recita del rosario delle 18, c’è la messa solenne alle 18,30 con la benedizione dell’acqua per gli infermi.

A Gallipoli la devozione al santo (1350-1419) risale al tempo dei Padri predicatori, giunti nel 1517 e presenti fino agli inizi del secolo scorso. L’eredità domenicana  è ora portata avanti dalla Confraternita del SS. Rosario che sotto la guida del padre spirituale mons. Piero De Santis, opera  nell’omonima chiesa che s’affaccia sulle mura. A Gallipoli si conserva una pregevole statua lignea del XVIII secolo ed un altare laterale con la raffigurazione di uno dei tanti (sono migliaia, alcuni anche a Gallipoli) miracoli attribuiti a San Vincenzo, quello dell’“uomo fermato per aria”.

Si narra, infatti, che avendogli il priore proibito di far miracoli (perché ne faceva troppi), Vincenzo cominciò a contenersi. Un giorno però  vide che un uomo stava precipitando al suolo da un’alta impalcatura e subito intervenne riuscendo, appunto, a fermarlo per aria, nel rispetto dell’ordine ricevuto, andando con profonda umiltà a chiedere al priore il permesso di poter intercedere. Giunto sul luogo, il priore incredulo ne riconobbe la santità e gli consentì di salvare l’uomo.

Mons. Fernando Filograna

Nardò – Anche quest’anno il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna ha invitato parrocchie e comunità a riprendere “il cammino” dopo la pausa estiva, con un pellegrinaggio in cui non mancheranno i momenti di riflessione e di preghiera. L’appuntamento è per venerdì 1 settembre: ritrovo alle 18,30 presso la parrocchia della Santa Famiglia di Matino, da dove partirà un lungo corteo con in testa, come da consuetudine, lo stesso vescovo, sacerdoti e religiosi nonchè i fedeli della diocesi, alla volta della parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” di Casarano: lì, alle 20, ci sarà la messa presieduta dallo stesso mons. Filograna. “Ogni strada, percorsa o trascurata, nasconde un significato profondo: indica un cammino ma anche e soprattutto una meta. A volte, però, nella vita, accade di lasciare percorsi a metà, di sperimentare stanchezza e sfiducia, tanto da pensare di non riuscire a compiere l’opera iniziata e decidere a tornare indietro, carichi delle nostre illusioni e delusioni. Ma il prossimo 1° settembre non sarà così”, è questo l’auspicio contenuto nella lettera di invito che il vescovo ha indirizzato ai fedeli e ai sacerdoti  della diocesi.

GALLIPOLI. Sono diventati una specie di rompicapo e hanno suscitato non poche perplessità quei cartelli del Comune sugli scogli di scirocco che paventando “possibili movimenti franosi”; intimano fin dall’anno scorso il “divieto di transito e di sosta” richiamando l’Ordinanza n.49 del 2016 della Capitaneria. Su quel tratto da sempre ci sono giostre regolarmente funzionanti e bagnanti. “Perché – si chiede qualcuno che su quegli scogli ci è nato – il divieto vale solo per noi, e non anche per gli altri (alludendo appunto a giostre, paninerie ecc.)?”. Fatti  i dovuti accertamenti, sul versante delle giostre va subito detto  che  godono di regolare autorizzazione comunale sin dal 23 giugno, supportata da perizia geotecnica a firma di Gianluigi Barone e Antonio Inguscio (di Nardò), ad integrazione di quella precedente del geologo Marcello De Donatis (di Ruffano), che escludono il pericolo di crolli.  Le due perizie geotecniche parlano chiaro,dunque,  con buona pace di giostrai ed anche degli habitué della scogliera di scirocco. Comune e Capitaneria ne sono ovviamente al corrente. “Ma allora perché quei paletti stanno ancora lì?”, insistono i lettori di piazzasalento.it, che vorrebbero –considerato lo scampato pericolo di crolli – un contesto più rassicurante. Il Comune è invitato perciò a farli rimuovere, “magari prima della prossima stagione”.

 

GALLIPOLI. Solo qui a Gallipoli, dove “tutto può succedere”, può accadere che accanto alla movida nel centro storico, conviva un altro mondo, con buona musica e tanta bella gente di una certa età che si diverte, con l’aggiunta ben volentieri di turisti di passaggio, trascorrendo così, cantando e ballando e senza far fastidio a nessuno,   le afose serate dell’estate gallipolina. Teatro inaspettato  è la popolare via D’Ospina: “Chi l’avrebbe mai pensato che i giovedì e sabato sera qui ci sarebbe stata una ‘pista da ballo’?” confida un cittadino del borgo che ha preso a frequentare l’allegra compagnia. Gli arzilli vecchietti (pardon, i “diversamente giovani”, puntualizza  uno degli organizzatori) si scatenano al suono di “pizzaca-pizzaca” e “polche”, ma non disdegnano nemmeno (anche per riprendere fiato)  i lenti degli anni 60-70. “Sono contenta che piaccia questa iniziativa – dice Enza Perrone, una delle ballerine di via D’Ospina. “Noi ci divertiamo così due volte la settimana, serenamente, tra vicini di casa”, prosegue. Anche Luigi Solidoro, musicista e  ricercatore degli spaccati di vita delle tradizioni locali, commenta compiaciuto: “Chissà perché tutte le notizie che spopolano sul web sono sempre negative o testimoniano comportamenti o vicende al limite. Per le cose belle non c’è mai spazio. Questo bellissimo video della signora Perrone – prosegue, riferito al filmino allegato – ci immerge in un’atmosfera surreale, testimonia un tempo che sembra ormai passato ma che, nel centro storico di Gallipoli, passato non è. La nostra città ha una serie sconfinata di cose belle da far conoscere”, conclude.

GALLIPOLI. Dopo la pausa estiva, sono prossimi nella diocesi di Nardò-Gallipoli gli spostamenti dei parroci preannunciati a fine giugno: a darne notizia è lo stesso ordinario diocesano  mons. Fernando Filograna, che li immetterà “canonicamente” nelle loro rispettive funzioni. Queste le date:  il 16 settembre alle 19 don Luciano Oronzo Scarpina (di Matino) presso la chiesa B.V.M.Addolorata di Racale (parroco precedente don Tommaso Rizzello); giovedì 28 alle ore 19,30 don Massimo Cala (di Parabita) nella parrocchia S. Maria delle Grazie di Sannicola (parroco precedente don Piero Maludrottu); don Tommaso Rizzello (di Casarano) il 30 alle 19,00 nella parrocchia Santa Famiglia di Matino (parroco precedente don Maurizio Pasanisi di Parabita, il quale il 7 ottobre alle 19 sarà insediato nella parrocchia Maria SS.Annunziata di Tuglie); don Piero Maludrottu (Monaco di Baviera) il 18 ottobre alle 19 nella parrocchia San Gerardo Majella di Gallipoli, al posto di  don Andrea Danese (di Casarano) che  giovedì 19 alle ore 19 sarà immesso nella guida della  parrocchia San Giorgio Martire di Matino.

Graziella (al centro con la cuffia) assieme ad altri volontari della mensa

GALLIPOLI. Agosto è  mese di vacanze per antonomasia, ma non per tutti. Anche del Ferragosto quindi c’è l’altra faccia poco conosciuta della medaglia: è il mondo di quel volontariato che non va mai in ferie. Sono una specie di “angeli silenziosi” pronti a dare una mano a chi è in difficoltà. Se ne trovano pure a Gallipoli.  “Facendo i debiti scongiuri, se  per una ragione qualsiasi dovessi avere a che fare con l’ospedale, per esempio,  troverai certamente qualcuno di noi, che pur indossando il camice bianco, non è medico e nemmeno  infermiere”, dice un volontario. Ce ne sono del Tribunale per i diritti del malato”, di cui è responsabile Agata Coppola;  ce ne sono dell’Avulss (associazione di volontariato unità sanitarie locali), una sessantina, a prendersi cura dei malati, in cerca di compagnia o che  hanno bisogno di essere aiutati nei loro bisogni come nell’alimentazione. “La sofferenza purtroppo non va mai in vacanza – dice un’altra volontaria – e a volte non mancano  le incomprensioni  con qualcuno dell’ospedale che mal sopporta la nostra presenza e ti viene voglia di buttare la spugna, ma alla fine vince la voglia di rendersi utili, ed eccoci qua, anche se gli altri sono al mare a rinfrescarsi”, conclude per nente scoraggiata.

Poi, sempre in ospedale, ci sono i volontari della Lega Tumori di Preziosa Portoghese e Giuseppe Serravezza; nel  reparto di Pediatria, ecco gli animatori di “Bimbulanza”, per far soddiredere i malati più piccoli. Spostandosi di qualche centinaio di metri, nella parrocchia di S. Antonio, parroco don Salvatore Leopizzi, sul lungomare Galilei, c’è da poco in funzione il Centro di seconda accoglienza “Agapolis” che accoglie immigrati, ma anche locali con problemi di alloggio e che lì possono dormire o fare  una doccia, specie in questo periodo di grande caldo, in attesa di una loro sistemazione.

Anche le sei parrocchie cittadine hanno i loro volontari: si tratta della Caritas, i cui aderenti assistono le  famiglie in difficoltà. Nel centro storico c’è anche la Mensa della carità “S. Francesco d’Assisi”: anche lì ci sono volontari addetti alla cucina o a servire ai tavoli “sino a che l’ultimo dei nostri ospiti (in media trenta al giorno) non abbia finito di pranzare – dice Graziella – mentre altri  sono  a tavola coi loro cari… Ma dove c’è gusto non c’è perdenza”, conclude sorridente. Per finire, anche la cura degli animali è volontariato e c’è spazio per tutti: anche per soccorrere animali bisognosi i di cure o in cerca di adozione, cani e gatti in particolare. L’avvelenamento di alcuni cani di qualche giorno fa, in via Scalelle, ha reso attuale il problema. Ci sono in azione i volontari del canile comunale affidato all’associazione “Argo” di cui è presidente Antonietta Briganti. A dare una mano Anna Cataldi, Claudia Palumbo e Sara Mariello: quest’ultima, circondata da tanti cagnolini,  dice al cronista: “Al vederli ti fanno tanta tenerezza; come potresti abbandonarli al loro destino? Se c’è da soccorrere una povera bestiola o da trovarle qualcuno che la adotti non c’è Ferragosto che tenga”.

GALLIPOLI. Operazioni di smontaggio delle luminarie in atto su corso Roma, a  Gallipoli. Dopo l’intervento dei Vigili del fuoco, che nel pomeriggio di ieri hanno messo in sicurezza alcune impalcature in procinto di cadere, da stamattina, su incarico della ditta Mariano, un’impresa di Corato (la “Tarricone V.zo”) è all’opera per liberare così definitivamente corso Roma dalle strutture montate per la festa di Santa Cristina, tra l’altro particolarmente ingombranti per la circolazione stradale. «L’intervento dovrebbe terminare in un paio di giorni», fanno sapere dal Comitato festa precisando che la ditta Mariano era già stata formalmente sollecitata a sgombrare il corso, e che il ritardo sia da addebitare “solo a ragioni organizzative della ditta e non già a presunti ritardi nei pagamenti da parte nostra o del Comune, come qualcuno stava insinuando”.

GALLIPOLI. Incredulità e sconcerto, tra Galatone e Gallipoli, per l’improvvisa scomparsa del giovane Cristian Solidoro. Il ragazzo, 33 anni e fisico sportivo, era nato a Gallipoli ed era istruttore in una nota palestra di Galatone, città dove viveva. Nella notte appena trascorsa il malore fatale (a causa di un’emorragia cerebrale). Inutili i primi soccorsi praticati dai sanitari del pronto intervento che hanno cercato di trasportarlo a Lecce. Stando a quanto appurato sembrerebbe che nei giorni scorsi il giovane avesse accusato un malore scambiato per un problema di cervicale, di cui soffriva.

Il giovane lascia la moglie Diana e una figlia di 9 anni. I funerali saranno celebrati giovedì 10 agosto, alle 17, nella  chiesa di San Francesco: la salma sarà poi tumulata a Gallipoli dove vive la sua famiglia, molto conosciuta in città.

 

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...