In arrivo in Consiglio comunale il progetto per una piscina. Di chi il merito? Si litiga sulla paternità

Nardò – Sarà la Icos Sporting Club srl di Lecce, società che ha realizzato opere analoghe in diverse città pugliesi, a costruire una piscina a Nardò. Un sogno inseguito a lungo da diverse generazioni di neretini e che ora sembra raggiungibile, quello di avere finalmente nella propria città un impianto dedicato al nuoto.

La struttura sorgerà in via Carlo Alberto Dalla Chiesa (zona via Galatone) con un investimento privato di 2,5 milioni di euro. Mercoledì 29 la delibera che darà l’ok sostanziale all’avvio dei lavori passerà dal Consiglio comunale e, secondo indiscrezioni, dalla minoranza c’è chi sarebbe intenzionato a votare a favore.

Il progetto, redatto dall’ingegnere Walter Mirarco e dal geometra Antonio Filoni per la parte architettonica e dagli ingegneri Silvia Macchitella, Antonio Caricato e Giovanni Epicoco per la parte impiantistica, si svilupperà così: reception, due vasche (una semiolimpionica e una ludico-funzionale), spogliatoi e area benessere al piano terra e area fitness al primo piano. Previsti anche percorsi di riabilitazione per persone diversamente abili e progetti per ragazzi in difficoltà economiche o di disagio familiare.

Mellone: “Merito nostro”; Risi: “Progetto nato nella precedente amministrazione”. Ancor prima dei lavori si litiga però sulla paternità dell’opera e sui meriti da distribuire agli amministratori, nuovi e vecchi. Anche se, va ribadito, sarà una struttura privata che nascerà su terreni privati e non una piscina comunale. «Si tratta di un’opera – ha dichiarato orgoglioso il Sindaco Giuseppe Mellone – che la

Marcello Risi

vecchia politica non è riuscita a realizzare nonostante le promesse reiterate. Risi, in particolare, è stato il più pirotecnico, firmando una messa in scena alla vigilia delle elezioni del 2016 degna del miglior regista teatrale del mondo, con tanto di sopralluogo su terreni di cui all’epoca la società proponente non era ancora proprietaria e in assenza di qualsiasi progetto, nemmeno in bozza». L’attuale primo cittadino si riferisce al 21 marzo 2016, quando l’allora sindaco Marcello Risi, accompagnato dai tecnici, effettuò un sopralluogo sul terreno di via Carlo Alberto Dalla Chiesa annunciando la nascita della piscina a opera della Icos. Le polemiche non mancarono neanche in quell’occasione, con un attacco a Risi da parte del suo ex assessore allo Sport Flavio Maglio, che rivendicò i propri meriti.

Pro memoria al veleno per Mellone: “Ci derideva” Interviene oggi intanto il movimento Nardò Liberal, molto vicino a Marcello Risi, che fa sapere via Facebook: «Senza alcun motivo, da oltre due anni, l’Amministrazione Mellone ha bloccato il progetto della piscina in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, fortemente voluto dall’Amministrazione Risi. Tocca oggi alla minoranza provare a stimolare un’Amministrazione ingolfata dalla vuota propaganda». Stessi toni quelli di Rino Giuri di Liberi e Uguali: «Questo Sindaco si è gloriato del lavoro altrui come fosse proprio e ora cerca di intestarsi anche la piscina, per la quale ha lavorato la Giunta Risi, piscina che lui derideva quando era all’opposizione».

Infine nella cronistoria contenuta in una nota del Comune si legge che la Icos Sporting Club ha acquisito la proprietà dei terreni a novembre 2016 e presentato il progetto al Comune di Nardò il 18 luglio 2017, ottenendo successivamente i pareri necessari, tra cui quelli del Coni e dell’Amministrazione comunale. In attesa delle vasche, si nuota nelle polemiche.

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