L’Area vasta va, ed è tra le prime

Le precarie condizioni delle Mura di San Domenico a Gallipoli, foto di Emiliano Picciolo

Casarano. Innovazione tecnologica, efficientamento energetico e ciclo dei rifiuti. Sono questi alcuni dei  progetti in fase realizzativa gestiti dall’Area Vasta “Salento 2020” che vede Casarano quale comune capofila.

Nei prossimi giorni il commissario D’Onofrio incontrerà, insieme ai sindaci degli altri comuni coinvolti, il vicepresidente della Regione Loredana Capone proprio allo scopo di fare il punto della situazione sui progetti in essere ed evitare di perdere nuove opportunità. Secondo i responsabili di Area Vasta non vi sarebbero allo stato attuale “particolari ritardi” nella gestione delle risorse quanto, piuttosto, “una dialettica ed un normale confronto tra le tante realtà coinvolte”.

Tra i progetti in fase esecutiva, quello che prevede il miglioramento della qualità informatica nei Comuni per un importo complessivo di circa 3,5 milioni di euro. Si interverrà con il miglioramento e la protezione della rete informatica anche mediante l’utilizzo del wireless.

Altro obiettivo quello di garantire una diffusione omogenea dei servizi all’interno dei 66 Comuni coinvolti. Per questo progetto è stato già firmato il disciplinare tra regione ed Ufficio di Piano di Area Vasta con conseguente corrispettivo (ancora in attesa) del 2 per cento dell’importo complessivo stanziato dal progetto che dovrebbe andare a regime, secondo le previsioni, entro la prima metà di ottobre.

In materia ambientale una recente delibera della Giunta Regionale ha previsto “interventi di miglioramento della gestione del ciclo integrato dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” per vari comuni i tra i quali anche Acquarica (per € 343.434), Presicce (€ 276.524) ed Ugento (€ 330.042) lì dove è previsto l’ampliamento di un ecocentro multifunzionale comunale, mentre a Taurisano sono programmati lavori di bonifica dei siti contaminati (per oltre un milione di euro).

Tra i progetti in cantiere, pur con alcune criticità quello, di recupero delle mura antiche di Gallipoli. Difficoltà si sono finora incontrate per i problemi idrogeologici connessi, da valutare con l’Autorità di bacino competente insieme a studi di fattibilità condotti insieme all’Università del Salento.

Secondo l’ultima relazione della Ragioneria di Stato, “Area Vasta Salento 2020” è risultata la migliore tra le dieci aree vaste pugliesi con un avanzamento delle varie fasi dei progetti all’80 per cento fino allo scorso 15 luglio.

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