Aqp-Comune opposizione all’attacco

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Melissano. La sospensione di quasi due settimane dell’erogazione idrica nella zona industriale, prima che l’Aqp riaprisse i rubinetti a secco per ritardati pagamenti delle bollette da parte del Comune per circa 60mila euro, fa discutere.

L’ente guidato dal sindaco Roberto Falconieri ha versato la somma di 20mila euro per fronteggiare parzialmente l’emergenza e risolvere la situazione che stava creando disagi agli opifici e alle famiglie, una ventina, che vivono lì ed il sindaco ha addossato la colpa dei problemi finanziari al fatto che «non siano ancora arrivati i trasferimenti statali che ci spettano».

Non ci crede “Progetto Melissano” che dai banchi indica i due piani di rientro concordati tra Comune e Aqp nell’ottobre 2010 e nel novembre 2008. «Rimanendo ai documenti ufficiali – si legge in una nota ricca di cifre e date sul loro blog – e ai versamenti effettuati, rimane da pagare per il primo piano di rientro 6 rate, per un totale di circa € 60.000 mentre per il secondo, rimarrebbe circa € 299.314».

Pollice verso anche sulle responsabilità passate: «Ma negli ultimi 20 anni chi ha amministrato Melissano? Noi vogliamo ricordare, tramite una semplice somma, che da giugno 2006 a dicembre 2008, periodo in cui “amministrava” il Sindaco Falconieri, l’Aqp ha emesso fatture per circa € 390.000,00, importi che sono inclusi nel piano di rientro di € 591.314,77, il residuo fa riferimento al periodo 2001- 2006».

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