Anno I, secondo Mellone

Consiglieri e revisori nello scatto di Mellone

Consiglieri e revisori nello scatto di Mellone

NARDÒ. A un anno esatto di amministrazione per il sindaco Giuseppe Mellone è già tempo di bilanci, di palazzo e di piazza. Il primo è il rendiconto della gestione finanziaria 2016, approvato in aula lo scorso 14 giugno. Il secondo è il comizio tenuto a un anno dall’insediamento domenica 25 giugno in piazza Salandra. Partiamo dal 14. La votazione in Consiglio è stata preceduta da una mattinata burrascosa, con intervento finale delle forze dell’ordine. La scintilla: attorno alle 13 il sindaco Mellone riceve una “soffiata” e si precipita negli uffici comunali di via XX Settembre, fotografando tramite cellulare ciò che definisce un “abominio”: i consiglieri di minoranza (Siciliano, My, Piccione, Marinaci, Falangone), a poche ore dal Consiglio comunale riuniti con i Revisori dei conti, organo di controllo a disposizione di tutti i consiglieri. Per il sindaco è la “prova” del feeling tra la minoranza di Palazzo Personè e i revisori, arrivando a definirla “una riunione di partitoˮ. «Oggi sono saltate tutte le regole, scritte e non scritte – ha tuonato Mellone – sia sul versante della correttezza istituzionale di questi signori, sia su quello della deontologia professionale del collegio dei revisori». Intervengono i carabinieri per sedare gli animi e la minoranza convoca immediatamente una conferenza stampa. Per Lorenzo Siciliano (Pd) si è trattato di “schiaffi alla democrazia da parte del sindaco; abbiamo voluto questo incontro coi Revisori per chiedere chiarimenti sul voto di poche ore dopo in piena trasparenza; il Sindaco è arrivato inveendo contro i presenti; i consiglieri sono stati definiti “buffoni e pagliacci” dal primo cittadino, urlando in uffici pubblici». In questo clima si va in aula. Maggioranza granitica stretta attorno a Mellone: il Consiglio approva il consuntivo con 19 voti favorevoli e 4 contrari. Il 25 è il giorno del comizio in piazza Salandra davanti a circa trecento persone. Mellone ripercorre i suoi primi 12 mesi a Palazzo di città ed è il classico fiume in piena: «Giunta fatta in tre giorni, quote rosa rispettate, sprechi eliminati, il mio stipendio ridotto, per i migranti container climatizzati e ordinanza anticaldo presa a esempio da tutta Italia, parcheggi gestiti direttamente dal Comune e non più da società esterne e gratuiti nel centro urbano, revoca del protocollo d’intesa sulla condotta fognaria». Tra un richiamo alla Regione (“che ci ha assicurato…”) e l’altro (“abbiamo chiesto il sostegno alla Regione…”), a ribadire la linea diretta col presidente Emiliano, spazio poi ai progetti futuri: «Abbattimento dell’ecomostro di via Incoronata entro il 2017 e realizzazione di un parco, inaugurazione musei della Preistoria e del Mare nei prossimi giorni, impianto di compostaggio, scuole di via Marzano e via Bologna da ricostruire, 64 panchine di marmo nelle marine, realizzazione di un nuovo palazzetto nella 167 con intervento dei privati».

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