Alliste, un pranzo e un concerto per dire grazie

I ragazzi della cooperativa sociale "Alberto Tuma" nel concerto dello scorso anno, un "grazie" alla comunità

I ragazzi della cooperativa sociale “Alberto Tuma” nel concerto dello scorso anno, un “grazie” alla comunità

ALLISTE. Ci sono dei posti in cui Natale è solidarietà, dove anche un non credente può fermarsi a riflettere sulla necessità di aiutare la propria comunità, e decidere di dare una mano. Lo si dovrebbe fare tutto l’anno, ma per ben cominciare si può approfittare delle festività e delle iniziative organizzate dalla cooperativa sociale per disabili “Alberto Tuma”, a Felline, e dalla Caritas di Alliste.
Presso il centro diurno della frazione, in via Milano, i ragazzi hanno abbracciato lo spirito natalizio da più di due mesi: sono stati indaffarati nella realizzazione di cartoncini a tema e festose candele, nella preparazione di purceddhuzzi e nell’allestimento degli addobbi.

Il 30 dicembre ci sarà il pranzo di Natale, nella sala teatro della scuola media, con la presenza del parroco don Luigi Sandalo che celebrerà la messa. Qualche giorno per riprovare i canti e poi, il 4 gennaio, in parrocchia, si svolgerà la “Festa del grazie”, il concerto solidale che, come ogni anno, vuole essere un’occasione d’incontro con la comunità. «Vogliamo rendere grazie a Dio – spiega Silvana Marzo, presidente della cooperativa – e riconoscere l’opera svolta dai volontari, così come l’aiuto offerto dai cittadini. Con una donazione, ma anche un semplice sorriso può essere importante per noi». È tutto qui il segreto della cooperativa sociale “Alberto Tuma” che ormai opera da diversi anni: il coinvolgimento generoso dei volontari, l’entusiasmo e la perseveranza della presidente, lo sguardo rivolto costantemente a chi ha più bisogno di attenzione.

Per una realtà da aiutare, c’è un’altra realtà che aiuta. La Caritas allistina, di cui presidente è don Franco Francioso e responsabile Cosimo Casto, prosegue con la Pastorale della solidarietà. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Azione cattolica presieduta da Roberto De Donatis.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

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