Ed ora su il sipario

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ULTIMA IN ORDINE CRONOLOGICO. Nata nel 2008 “AnonimArt”è diretta dall’attore Luca Arcano. Da sinistra: Elide Pizzileo, Nadia De Vittorio, Carla Casto, Mariolina Crespino

Alliste. Ormai dismessi i costumi da bagno, ci si prepara ad indossare quelli di scena. Tramontata l’estate, ad Alliste albeggia una nuova stagione sotto il segno del teatro.

Niente di più facile, giacché la piccola cittadina del sud Salento pullula di compagnie teatrali dall’attività proficua, ben tre. La più “anziana”, che si porta avanti fin dal 2004 (nel 2008 è stata istituita giuridicamente), è “Alitzai” del presidente Antonio Gaetani. Reduce da un lungo tour estivo che ha interessato i vari paesi e marine della provincia di Lecce, l’associazione si è rimessa subito al lavoro, anzi ad un nuovo lavoro su cui per adesso è “top secret”.

Di certo si tratterà, ancora una volta, di una commedia in vernacolo, genere in cui la compagnia è da sempre specializzata. Ma c’è aria di sperimentazione: in occasione dell’inaugurazione dell’oratorio parrocchiale, prevista per la prossima primavera, si pensa di allestire un dramma sulla vita di San Quintino, il santo patrono, riprendendo così una vecchia tradizione che risale a cinquant’anni fa.

Intanto è ricominciata anche l’attività della sorella mezzana di “Alitzai”, la “Compagnia degli Ultimi”, nata nel 2006. La responsabile Mariolina Crespino, coadiuvata dalle esperte Alessandra Leone ed Erica Pizzileo, ha ripreso la preparazione degli allievi di tutte le età, dai bambini della scuola materna agli adulti. «Il teatro è un ottimo strumento di socializzazione -dice la Crespino – a 3 anni come a 50».

Non solo corsi di dizione, canto e recitazione per i propri allievi, ma bolle in pentola anche un progetto in collaborazione con l’istituto scolastico. È giovane, giovanissima, ma ha le idee ben chiare l’ultima delle tre sorelle, “AnonimArt”, classe 2008. Diretta dall’attore Luca Arcano, presto ripartirà con il tour invernale dello spettacolo “Due partite” di Cristina Comencini. La commedia, già portata in scena, mette allo specchio due modi diversi di essere donna, oggi e negli anni ’60, nel tentativo di definire la stessa identità femminile.

Ma non mancano, anche in “casa Anonimart”, le novità: a gennaio 2012, in collaborazione con “Esperidi teatro”, la compagnia calcherà il palcoscenico con lo spettacolo “Rosanero” dell’autore Roberto Cavosi. Si tratta della rielaborazione in chiave moderna di una tragedia greca, l’“Antigone” di Sofocle. Ambientato nella Palermo dei giorni nostri, affronta due problematiche quanto mai attuali: la mafia e l’anoressia. «Con questo spettacolo – spiega Arcano – il teatro diventa un importante mezzo di comunicazione nella società, avendo una funzione civile e politica».

Gli spettatori allistini si preparino a grasse risate, dunque, ma anche a sorrisi amari, perché il teatro “castigat ridendo mores” (scherzando sferza i costumi).

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