Patù – La Scatola di latta si arricchisce di nuove storie, antichi paesaggi e testimonianze di nuovi amici che aderiscono all’invito di trascorrere qualche ora insieme per custodire tesori a volte nascosti anche ai salentini. Domenica 11 novembre sarà la volta di Vereto di Patù. L’incontro è intorno alle 16 presso la chiesetta di S. Maria di Vereto, sul punto più alto della collina, dove nasceva l’antica città messapica di Hyrie. Secondo il racconto di Erodoto, i Messapi, diretti in Sicilia, per una tempesta furono costretti a sbarcare nel Salento. Qui fondarono alcune città come appunto Hyrie, poi diventata Vereto, distrutta dai saraceni nel IX sec d.C. I superstiti si spostarono più a sud e fondarono il borgo di Patù.

In memoria del poeta Cosimo Russo La passeggiata, organizzata dalla Scatola di latta, (coordinata da Gianluca Palma) e da  ArciArcheorete del Mediterraneo. è dedicata alla memoria del poeta Cosimo Russo, il poeta di Gagliano del Capo, scomparso prematuramente lo scorso anno e autore della silloge “Per poco tempo” ,edita postuma da Manni e curata dalla madre Luigina Paradiso.  Chi volesse, dopo la passeggiata, potrà fermarsi per cenare convivialmente in piazza Indipendenza dove sarà possibile visitare il palazzo residenziale della famiglia di Liborio Romano.

La chiesetta dedicata alla Madonna Assunta (i festeggiamenti si tengono, infatti, alla metà di agosto) viene conosciuta da tutti come S. Maria di Vereto. Per lunghi anni di proprietà privata, nel 2010 fu donata al Comune di Patù. Durante alcuni restauri realizzati nella metà del secolo scorso, fu rinvenuto a destra dell’ingresso, in un incasso del muro laterale, un affresco che rappresenta San Paolo che regge una spada con un serpente attorcigliato. Ma non è il solo, perché ai piedi del Santo ne appaiono altri. Da qui il titolo di San Paolo dei serpenti. Chiaro il riferimento a quanto avvenne nell’isola di Malta: morso da un serpente velenoso, San Paolo non subì alcun danno, per questo è considerato il protettore di chi viene morso da insetti e animali velenosi (e quindi delle tarantate). A Patù, il gruppo della Scatola di latta visiterà la costruzione megalitica di Centopietre, monumento funerario dichiarato Monumento nazionale di seconda classe nel 1873. Risalente al IX secolo, venne costruito con 100 blocchi di roccia calcarea provenienti da Vereto, come mausoleo del cavaliere Geminiano, trucidato dai saraceni nell’877.

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