Scooter impazzito e decine di persone in giro: nel centro storico di Nardò dopo la sfiorata tragedia

Nardò – Voci, mormorii e malesseri del centro storico, dopo l’incidente e la tragedia sfiorata. Sono passate 24 ore da quando, giovedì scorso attorno alle 19 davanti alla chiesa di San Domenico (nella foto), uno scooter con a bordo due adolescenti e praticamente fuori controllo è finito in uno studio professionale sfondando portone a vetri. All’interno erano presenti il titolare, rimasto illeso, e un 40enne ferito dalle numerose schegge di vetro e legno. Per lui punti di sutura alle braccia e cerotti anche a gamba e fronte. Il personale sanitario è dovuto intervenire anche per il 16enne che era alla guida dello scooter; un altro si sarebbe dato alla fuga.

Poteva essere una tragedia «Poteva trasformarsi in tragedia», è il commento unanime nella città vecchia e quello scooter con due ragazzi a bordo era una specie di proiettile. A quell’ora erano presenti in piazza decine di persone. Una comitiva di turisti, raccontano i testimoni, qualche secondo prima si era fermata proprio sul luogo dell’incidente, davanti allo studio del professionista, per fotografare la facciata della chiesa di San Domenico. «Sarebbero bastati pochi attimi – raccontano – e lo scooter avrebbe travolto anche loro». «E poi, guarda quanti bambini giocano liberi in piazza! E ne hanno il diritto, poiché questa zona è chiusa al traffico! Sarebbe chiusa… Cosa sarebbe successo se ci fossero andati di mezzo loro?», si chiedono preoccupati alcuni genitori.

Quel gruppetto ben noto Il 40enne ferito, quella sera soccorso dal 118 e trasportato all’ospedale di Copertino, è fuori pericolo. Per adesso non commenta e rimane circondato da amici e conoscenti, molti dei quali presenti la sera dell’incidente e pronti a testimoniare se l’episodio avrà risvolti giudiziari, come pare. «Ma qualcosa pubblicamente la dirò», assicura il ferito. Intanto nei bar e nei circoli si commenta l’accaduto. I due sullo scooter, dicono gli habitué della piazza, fanno parte di un gruppetto di giovinastri ben noti ormai , che da tempo “presidia” piazza Sant’Antonio e corso Vittorio Emanuele ed è spesso protagonista di risse e battibecchi. «Lei non ha idea di quante segnalazioni sono state fatte alle forze dell’ordine, sia da amministratori che da residenti e titolari di attività commerciali. A decine!», racconta un uomo.

Poco dopo l’incidente, altri ragazzi con scooter e senza caschi Tutto inutile, pare. Poco dopo l’incidente clamoroso, incredibilmente altri ragazzini in scooter continuano indisturbati ad attraversare la zona monumentale, quella chiusa al traffico nominalmente, senza indossare il casco e passando dallo stesso punto dell’incidente della sera prima. Più di qualcuno invita a prendere nota continuando a chiedere maggiore presenza delle forze dell’ordine. In attesa di poliziotti e carabinieri, a novembre il Comune ha istituito in piazza Salandra un presidio di polizia urbana (foto) aperto solo il giovedì, venerdì e sabato dalle 17 alle 21. Era aperto quindi la sera del fattaccio. «Ma i vigili urbani non bastano – rileva qualcuno – e poi in questi casi hanno a che fare con balordi e microcriminali».

Transenne? Scende dall’auto, le sposta, e va via Altra cartolina dalla città vecchia: probabilmente con qualche fondamento, c’è chi invita bar e locali a fare molta attenzione agli alcolici e a non venderne ai minorenni. A questo si aggiungono episodi di “inciviltà” quotidiana: venerdì 25 in via Lata si inaugura una mostra, un tratto di strada viene transennato. Ma qualcuno arriva lì, scende dall’auto, sposta l’ostacolo e passa oltre. «Non solo: molte volte questo tratto viene percorso in divieto», racconta qualche residente. Altri indicano dei punti scarsamente illuminati in centro e quindi “utili” per chi ha voglia di non farsi tropo vedere.
Naturalmente non è tutto violenza e anarchia n centro storico. Nell’ultimo decennio tanto è stato fatto per promuovere il cuore antico della città. Investimenti, restauri di immobili pubblici e privati, primi “vagiti” di ztl, rassegne di musica d’autore, artisti e premi Oscar passati da qui per esibirsi o in vacanza. Ma il problema sicurezza ed educazione civica esiste. E nel centro storico preoccupa tutti, anche da sponde politiche opposte. Miracolo.

Commenta la notizia!