“Fammi vedere come sei fatto” e scatta il ricatto via internet. Fino all’intervento della polizia postale

Gallipoli – “Fammi vedere come sei fatto” e scatta il ricatto. Dopo i fatti dei giorni scorsi alla marina di Mancaversa di Taviano – con alcuni ragazzini che avevano conosciuto in una rete sociale un loro coetaneo che però coetaneo proprio non era – ecco un altro episodio che dovrebbe rendere tutti quanti più cauti ed informati circa l’utilizzo senza tanti rischi del web.

Anche se, in questo caso, l'”orco” non è un uomo attempato in cerca di amicizie piuttosto particolari. Racconta la sua disavventura a piazzasalento un giovane di un paese del Sud Salento. Quando si tratta di raggiri e camuffamenti a scopi inconfessabili, neanche le donne vanno per il sottile. Ma non sempre è l’uomo, però, che fa la parte dell’orco – come racconta a Piazzasalento un giovane del luogo – perché nemmeno le donne vanno per il sottile quanto ad adescamenti e ricatti a sfondo sessuale.

Antonio (nome di comodo a tutela della privacy), è appena uscito da una storia sentimentale burrascosa. Lavora in una macelleria e cerca ovviamente di non pensare troppo a quanto ha alle spalle. Conosce così una ragazza frequentando il social network più diffuso. Con questa giovane donna, così gentile ed interessata a lui, i rapporti epistolari per via elettronica diventano sempre più fitti. Poi arriva, quasi naturalmente per come è andata avanti l’amicizia sia pure tutta virtuale, la fatidica proposta di lei di chattare mediante webcam (cosa alquanto facile pure con un comune telefonino), “per conoscersi meglio… anche fisicamente”.

L’ingenuo ragazzo, che già pensa ad una nuova storia d’amore, magari più fortunata della precedente, accetta. Non sa ancora che sta scattando una trappola piuttosto usata sul web. Non è affettuosa amicizia quella che sta curando onestamente, da parte sua, ma un vero e proprio adescamento a scopo ricatto. L’avvenente ragazza fa partire il “gioco”: “Fammi vedere come sei fatto tu, parti intime comprese, e poi ti faccio vedere come sono fatta io. Promesso”. Antonio non crede ai propri occhi, immagina la sua “lei” che fra poco vedrà in ogni particolare. Così si svela e si mette in attesa delle immagini promesse.

Ma a questo punto la storia diventa un dramma. Sotto gli occhi si vede recapitare il suo stesso video ed un pesante incredibile ammonimento: “Se non mi dai subito 500 euro, io ti distruggerò, inviando questo video a quanti ti conoscono”. E giù le indicazioni esatte su come inviarle quella somma. Antonio è abbattuto, si rivolge ad alcuni amici fidati, chiede consiglio. Che arriva ben ponderato: rivolgersi alla polizia postale e denunciare subito il ricatto che altrimenti rischia di non finire mai più. Così fa e così le cose finiscono a quel punto.

Sono tantissimi i casi come quello occorso ad Antonio, come mette in guardia la polizia postale che invita quanti dovessero incappare in simile disavventura  di non cedere e di denunciare subito il fatto alle forze dell’ordine. Non ci sono altri rimedi se non una vera e reale conoscenza dell’interlocutore che sta dall’altra parte dello schermo prima di confidarsi e fidarsi.

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