Gallipoli, il caso Fiore-vigile: “Mossa unicamente dalla volontà di contrastare disparità di trattamenti in alcuni uffici”

Gallipoli – “Il 2 luglio scorso, intorno alle ore 13, il consigliere Caterina Fiore (foto) si recava presso gli uffici comunali al solo scopo di lamentare la condotta apparentemente informata ad una manifesta disparità di trattamento nei confronti dei cittadini di Gallipoli in generale e degli esercenti pubblici in specie. Segnatamente, la mia assistita rilevava di avere reiteratamente rappresentato ad alcuni uffici l’anomalo modus operandi in ragione del quale, se in alcune occasioni si registrava una più che singolare solerzia, in altre parevasi eccessivamente indugiare; e quindi ne chiedeva spiegazione”: questo il nucleo della risposta della consigliera Fiore, pervenuta a piazzasalento tramite il suo legale, avv. Umberto Leo di Lecce.

La replica con un legale Non si è fatta attendere la replica della componente del Consiglio comunale, in forza Udc, dopo la querela del vigile con cui sarebbe entrata in contrasto lunedì scorso nella stanza del comandante e del rapporto del poliziotto presente in quel momento in altri uffici del Comune di via Pavia. Il suo legale, dopo aver sostenuto che nell’articolo di piazzasalento  (pubblicato ieri, ndr) si riportano “circostanze non corrispondenti al vero”, insiste: “In altri termini, in ossequio al mandato conferitole dagli elettori, riteneva doveroso adoperarsi perché al suddescritto stato di cose si ponesse fine una volta per tutte. Valga la pena di precisare che la signora Fiore ha personalmente invitato il funzionario addetto a procedere ai controlli iniziando innanzitutto dalle attività in qualsivoglia modo riferibili proprio alle persone alla Fiore medesima più vicine”. La lettera dell’avvocato della consigliera Fiore, che fa parte della maggiorana con a capo il Sindaco Stefano Minerva, prosegue: “Non è stata mossa (la consigliera, ndr), quindi, da alcun intento personale, diverso dalla tutela di quanti, votandola, proprio quel compito le hanno attribuito.

“Iniziative giudiziarie? Sapremo difenderci” Infine, circa le annunciate azione giudiziarie, l’avvocato Leo conclude: “Allo stato, non ci risulta che la signora Fiore abbia ricevuto comunicazione giudiziaria di sorta. Certamente, laddove, come parrebbe preconizzarsi dal tenore dell’articolo in questione, dovesse la mia cliente essere chiamata dall’Autorità giudiziaria, saprà adeguatamente difendersi, disponendo sin da ora di una congerie di elementi, di facto e di diritto, che strenuamente militano a suo favore; non ultima la pubblica approvazione meritatamente guadagnata sul campo”.

 

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