Gallipoli: sul corso la protesta delle “navette” contro gli abusivi. Domani riunione con i diretti interessati in Comune

 

Gallipoli – “Questa mattina ho accolto una delegazione di Ncc, coloro cioè che con regolare licenza operano sul territorio fornendo servizi di trasporto con le  navette. Dopo essere sceso in strada per dialogare con l’intero gruppo,  ho avuto un successivo chiarimento con un numero ristretto per trovare  insieme un punto di incontro. Varie le problematiche segnalate che,  nell’interesse della comunità e non del singolo, si proveranno ad  affrontare. Per questo motivo, ho convocato per domani una riunione  tecnica con gli stakeholders locali (portatori d’interessi, ndr), rappresentanti di categoria  (balneari e strutture ricettive), così come richiesto dalla delegazione. Si cercherà insieme una soluzione, nel rispetto  della legalità e del bene comune: solo così, instaurando un dialogo  costruttivo, si potranno ottenere risultati soddisfacenti”: questa nota diffusa da via Pavia ha chiuso la prima protesta degli operatori con navette che intorno alle 10 si sono radunati nel piazzale del cimitero per poi sfilare lungo corso Roma a clacson spiegati e risalire verso il Comune.

Motivo del contendere, emerso già durante l’incontro tra amministratori e giornalisti sul bilancio dei primi due anni, i presunti abusi perpetrati da quanti – pur non avendo licenza idonea e automezzi adeguati – svolgerebbero un servizio in concorrenza con gli autorizzati. Nella prima fase della protesta – basata su bilanci magri del mese di giugno per problemi anche meteo – era finito nel mirino anche la navetta su rotaia della Fse che fa da pendolino tra la città, torre di San Giovanni e Baia verde e viceversa. La richiesta di bloccare questo servizio pubblico sembra adesso caduta. “I problemi ci sono ed alla nostra chiamata hanno aderito tutti – commenta il portavoce degli operatori con navette, Mirco Casarano (nella foto a destra) – e domani ci vediamo di nuovo dal Sindaco con i rappresentanti dei gestori dei lidi e dei b&b in particolare. Dobbiamo trovare una soluzione in modo che ognuno possa fare il proprio mestiere”.

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