100mila euro e si chiude la questione

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Il Comune dovrà risarcire i proprietari dei terreni espropriati là dove ora sorge la zona artigianale. Lo ha deciso il Tar Lecce

Racale. Un commissario ad acta per dare esecuzione alla sentenza di risarcimento danni patrimoniali. Lo ha stabilito la prima sezione del Tribunale amministrativo regionale di Lecce presieduto dal giudice Antonio Cavallari.

In tutto, circa 100mila euro, euro più, euro meno, che il Comune di Racale deve corrispondere ad alcuni degli ex-proprietari di aree dove ora sorge la zona industriale. Proprietari  (Tommaso Stajano, Giorgio Stajano, Francesca Stajano, Anna Maria Calò, Riccardo Stajano, Francesca Stajano, Maria Enrica Stajano, rappresentati e difesi dagli avvocati Antonio Astuto e Giovanni Pellegrino) che non avevano ritenuto congruo nel 1999 il valore di esproprio che l’ente, all’epoca, assegnò, avviando così un lungo contenzioso.

Con una sentenza del settembre 2003, il Tar  ritenne fondato il ricorso dei proprietari stabilendo l’obbligo per il Comune di provvedere al risarcimento dei danni patrimoniali  entro il termine di sessanta giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza.

Nonostante le diffide, l’ente non adottò alcun atto tanto che i ricorrenti chiesero l’ottemperanza del giudicato. Di conseguenza, il Tar, nel  luglio 2007, accolse il nuovo ricorso e determinò quanto dovuto dal Comune.Poiché questo non ha adempiuto neppure all’ultima sentenza, gli ex-proprietari hanno fatto un ulteriore ricorso e si è giunti alla nomina di un commissario ad acta per eseguire gli obblighi determinati, in pratica, da due sentenze. L’istanza di nomina è stata ritenuta fondata ed è stata accolta (sentenza depositata il 29 settembre scorso) indicando quale professionista incaricato il dottor Antonio De Matteis.

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