Ztl nel centro storico: Gallipoli si prepara alla nuova stagione dall’1 aprile. Con nuove regole (e qualche dubbio sui numeri)

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Gallipoli – Zona a traffico limitato e Area pedonale urbana nel centro antico: si cambia. Il Consiglio comunale ha approvato le modifiche al precedente regolamento introducendo il diritto prioritario dei residenti ad avere un posto auto assicurato dentro le mura urbiche. La prossima stagione dovrebbe scattare dall’1 aprile al 30 settembre.

Il 60% dei trecento posteggi disponibili saranno appannaggio dei residenti; il restante 40% resterà a disposizione delle altre categorie aventi diritto. Resta invariato il parcheggio gratuito per gli abitanti dell'”isola” pari a 500 altri posti auto.

Data priorità ai residenti

A passare in aula è stata sostanzialmente la proposta dell’associazione Amici e abitanti del Centro storico, frutto di una serie di incontri e confronti aperti anche ad altri portatori d’interesse (ristoratori, b&b ed altri). “Il provvedimento non è quello concordato – premette il presidente del sodalizio dei residenti, Roberto Piro – che prevedeva una percentuale più alta in favore dei residenti (il 70%, ndr), e di questo non possiamo non dolerci”.

Dall’associazione arriva però anche il riconoscimento da parte dell’Amministrazione comunale di un “primo passo in avanti, certamente utile” e della introduzione di un principio da tempo reclamato: il diritto prioritario, rispetto ad altre categorie, di sostare quanto più vicino possibile alla propria abitazione”.

Posti reali e pass a quota 2mila 

“Prendiamo atto che, finalmente, sia stato riconosciuto questo diritto – rileva Piro – e sia stata data una prima risposta ad una esigenza ampiamente avvertita. Ma non crediamo sia la soluzione definitiva e risolutiva dei problemi dovuti all’eccessiva presenza di auto nel Centro storico”.

Roberto Piro

A impensierire i diretti interessati sono i numeri e il contesto particolarmente delicato: “Tradotte le percentuali dei posti riservati in numeri reali, infatti – prosegue il presidente – ci troviamo di fronte ad un fenomeno che risulta incompatibile con un’area di grande pregio storico, artistico e paesaggistico e che, comunque, abbatte gli standard qualitativi di vita degli abitanti del Centro antico della città”.

“I conti non tornano”

Ecco dunque gli altri numeri, forniti dall’associazione, che rendono urgenti “soluzioni concrete e strutturali” relative a traffico e parcheggi nella Città vecchia. I numeri riferiti ai permessi di circolazione e di sosta rilasciati nella scorsa stagione estiva, precisamente dal 13 giugno al 30 settembre 2020, “sono giudicati “impietosi”i: Sono stati rilasciati complessivamente 3.799 pass, di cui 1.671 a cittadini residenti, e 2.128 alle altre categorie. Di questi ultimi 271 per assistenza, 210 per titolari di strutture ricettive e artigianali, 318 in deroga, 64 medici, 59 per assistenza ultraottantenni, e 512 per contrassegno disabili”.

A fronte di queste dimensioni del problema, ci saranno “sulle Riviere, al netto degli spazi che saranno occupati per attività commerciali all’aperto, circa 300 posti auto disponibili, di cui 180 per i residenti e 120 per le altre categorie”.

Posteggi fuori città e navette e il treno

Infine la proposta: “Davanti a numeri cosi elevati ed alla indisponibilità effettiva di posti auto – conclude Piro –  crediamo che il problema debba essere affrontato con provvedimenti strutturali che portino ad un sistema di mobilità urbana efficace e sostenibile, da e per il Centro storico e, aggiungiamo, che riguardi l’intero territorio comunale”.

Il riferimento reale è alla ipotesi – accennata durate il Piano per la sicurezza e lo sviluppo i qualche anno – di creare parcheggi agli ingressi della città e di collegare questi ultimi al Centro storico con un servizio di navette. Ma c’è anche il rilancio della strada ferrata, previo accordo con le Fse, che arriva fino al limite delle mura antiche e che un progetto già approvato vorrebbe invece rimuovere (in merito vi è in corso da tempo un braccio di ferro con la Soprintendenza).