Xylella, punto morto tra risarcimenti che non si possono dare ed espianti bloccati

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Rocco Palese

Bari – Secondo avviso ai Comuni: o vi sbrigate oppure diamo i soldi del risarcimento danni a quanti sono in regola con le domande: a distanza di un mese la Regione Puglia col Dipartimento all’Agricoltura lancia un nuovo forte sollecito a quegli Enti che ancora non hanno sanato o completato le richieste rivolte loro dai cittadini agricoltori.

Ultimatum ai Comuni: le domande incomplete restano oltre 800. Come si ricorderà, ci sono disponibili 11 milioni di euro per i residenti nei 71 Comuni (dei quali solo quattro di fuori provincia, nel Brindisino) danneggiati dalla calamità della batteriosi venuta da lontano. Un mese fa delle 1.627 richieste, ne risultavano ferme negli ufficili comunali ben 807. A distanza di trenta giorni la situazione è cambiata di poco o nulla. In alcune domande manca la delega a tecnico abilitato; in altre mancano semplicemente dati sul prima e sul dopo del’attacco Xylella; poche (una cinquantina) risultano sprovviste di numero di protocollo del Comune. Da qui l’ultimatum della Regione: entro dieci giorni si mettano le carte a posto, il sito Innovapuglia è sempre lì disponibile, basta concludere bene le pratiche. Da Bari si sottolinea che in questa situazione non si può neanche procedere a liquidare le domande regolari. Tra i Comuni quello col maggior numero di istanze è Ugento; seguono Parabita, Collepasso, Cutrofiano e Matino. 

Abbattimenti: è polemica tra Bruxelles, Parigi e Bari. Intanto monta, questa volta con il governo regionale nel mirino, un’altra polemica. “La Regione Puglia è attiva su più fronti nel fermare l’avanzata della Xylella fastidiosa senza se e senza ma, sapendo della necessità di dover abbattere le piante infette. Un impegno che contempla, altresì, anche tutte quelle azioni a sostegno dei produttori colpiti dal batterio, in termini di indennizzi e di investimenti in ricerca”: questo il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione, Leonardo di  Gioia, all’indomani della riunione promossa dal ministro all’Agricoltura francese tenutasi a Parigi, ove il Commissario Ue alla Salute Vytenis Andriukaitis aveva invitato il Governo nazionale e la Puglia a “un maggiore impegno” nell’abbattimento delle piante infette.

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Rinviata legge essenziale per operare in aree con vincolo paesaggistico. “Il Commissario Ue ci ha riconosciuto gli sforzi intrapresi sino ad oggi: la Regione Puglia ha, difatti, abbattuto tutte quelle piante colpite dal batterio, con un risultato del 97%delle piante accertate infette. Le restanti piante sono in procinto di essere estirpate. Ma sussistono zone con vincoli paesaggistici per le quali è stato necessario lavorare a un disegno di legge per ovviare a violazioni, anche di natura penale, delle norme vigenti in materia. Lo schema di legge è già stato approvato in Giunta e lunedì sarà sottoposto al vaglio della IV Commissione. E’ importante ricordare che in questo momento dell’anno, è comunque molto improbabile la trasmissione del batterio”. Era il 2 dicembre.

Per l’ultimo rinvio protesta dell’on. Rocco Palese: “Inconcepibile”.. Il passaggio in commissione annunciato (e poi in Consiglio regionale) è stato poi rinviato facendo arrabbiare l’on. Rocco Palese (di Acquarica del Capo): “Già la Giunta regionale in ritardo ha approvato il disegno di legge; adesso hanno deciso un rinvio incredibile e inconcepibile. Senza quella norma che modifica i vincoli paesaggistici, il Servizio fitosanitario non può procedere agli abbattimenti, come sollecitato dalla’Unione europea”. Rammaricato per il rinvio anche l’assessore Di Gioia che ha agitato nuovamente lo spettro delle sanzioni che scattano per non aver rispettato le procedure stabilite. L’assessore ha promesso che a breve si riparerà al tempo perduto.

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