Xylella, il decreto c’è ma “rischia di restare sulla carta”: l’accusa di Coldiretti a Regione e assessore Di Gioia

Chiesto nuovamente il Tavolo tecnico permanente a Lecce

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Gallipoli – Via libera al decreto, annunciato ad ottobre, e finito con comprendere altre emergenze agricole. L’ok finale è venuto dal Senato. La norma finale, a giudizio di molti profondamente modificata rispetto alla bozza iniziale, lascia però ancora sul terreno delle manate risposte. Tanto che la Coldiretti torna a chiedere il tavolo tecnico istituzionale sulla Xylella permanentemente a Lecce.

“Serve ora un deciso cambio di passo per sostenere gli agricoltori colpiti dell’area infetta che vogliono soltanto avere la libertà di espiantare, reimpiantare e non morire di Xylella e burocrazia”, commenta subito Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Non esiste cura per la Xylella, così come affermato dai due pareri dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), si rileva; si può solo intervenire per fermare il dilagare della malattia e nelle aree infette trovare adeguati sistemi di convivenza.

E’ mancato finora – prosegue il dirigente dei coltivatori diretti –  un piano straordinario d’intervento per fermare il contagio che è avanzato inesorabilmente verso il nord della Puglia ad una velocità di più 2 chilometri al mese che ha già provocato con 21 milioni di piante infette”.

Si deve quindi intervenire immediatamente “per fermare il dilagare della malattia mentre nelle aree infettate occorre trovare adeguati sistemi di convivenza, come innesti e sovrainnesti con varietà resistenti.  strage di ulivi, lasciando un panorama spettrale mentre si continua a perder tempo con annunci, promesse ed inutili rimpalli di responsabilità della politica regionale”.

Muraglia (Coldiretti)

Le parole d’ordine del marzo scorso “Quanto sta avvenendo circa l’ulivo di Monopoli, prima risultato infetto, con tutto quello che ha comportato, e nelle ultime ore dichiarato negativo ai test da Xylella – insiste il presidente Muraglia – fa emergere in maniera prepotente per l’ennesima volta la necessità che sia convocato immediatamente e a ritmo costante il tavolo istituzionale istituito dopo la nostra manifestazione del 9 marzo a Lecce che prevede la partecipazione degli enti di ricerca, per affrontare in maniera compatta tutte le problematiche che oggi ricadono esclusivamente sulla pelle delle imprese delle aree infette, contenimento e cuscinetto”. Quindi la critica, ribadita, alL’assessorato regionale all’Agricoltura, Leonardo Di Gioia, il quale “continua a fare finta di nulla”.

L’assessore Leonardo Di Gioia

Assessore e burocrazia arrancano Su Xylella “la macchina burocratica dell’Assessorato regionale all’Agricoltura è in narcosi”, ripetono dalla Coldiretti. E argomentano: “E’ fermo da un anno il pagamento degli indennizzi per gli espianti obbligatori già effettuati per ordinanza; sono al palo i bandi del Psr Puglia. Se non si provvede ad un radicale cambio di passo, i tanto attesi provvedimenti contenuti nel Decreto Emergenze e nel Piano Centinaio correranno il rischio di rimanere lettera morta e restare inapplicati”.