Xylella, il bollettino delle divisioni: due cortei, presidi e occupazioni di Provincia e Uffici regionali (ma sempre separatamente)

Nel mirino la Regione ma anche la Provincia di Lecce. Non esclusi clamorosi gesti simbolici

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Lecce – Confermati due cortei a Lecce per sabato 9; salta il presidio a Roma preannunciato per il fine settimana dal presidente della Pvoincia d’intesa con i vertici della Regione; annunciati invece da tutte e due le parti in campo ma separatamente presidi e occupazioni di sedi e uffici regionali e provinciali: questo, al momento, il quadro della situazione e degli schieramenti nella battaglia sempre più complicata, anche per queste spaccature, per bloccare il batterio Xylella fastidiosa.

Stamane le associazioni Confagricoltura, Cia, Copagri, Confcooperative e Legacoop (foto sotto) hanno confermato la loro iniziativa di protesta per sabato “contro l’indifferenza dell’Unione europea, del Governo italiano e soprattutto della Regione Puglia sul disastro naturale che ha colpito il Salento con la diffusione della Xylella. Le organizzazioni sono convinte che il territorio, non solo agricolo – si legge nella nota consegnata ai media – sia da ricostruire e chiamano la società civile a partecipare alla mobilitazione”.

A proposito delle divisioni scaturite dopo il documento unitario sottoscritto il 22 febbraio, Confagricoltura e soci comunicano che “migliaia di messaggi da parte di agricoltori invitano all’unità”. «Chiediamo dunque alla Coldiretti di affermare e consentire l’unità del mondo agricolo – è l’invito- perché i temi di doglianza e le richieste sono identici». Queste associazioni poi “prendono atto che è stata diffusa su richiesta delle organizzazioni una lettera del presidente Michele Emiliano che, se pur tardivamente (ieri pomeriggio, ndr), ha condiviso la nostra proposta, tra le altre, di stanziare 500 milioni di euro in cinque anni per la ricostruzione del territorio salentino distrutto”.

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L’annuncio dei presidi permanenti a Lecce e Bari Si dichiara infine l’intenzione di fare della manifestazione di sabato un punto di partenza “di presidio del territorio che proseguirà innanzi alla Regione Puglia nei giorni successivi alla manifestazione stessa”. Pertanto lunedì mattina, presso palazzo dei Celestini, sede della Provincia, “vi sarà una conferenza di tutti i sindaci, anch’essi invitati a partecipare, della deputazione salentina e dei consiglieri regionali del territorio, dalle organizzazioni stesse sollecitata ed ottenuta”.

C’erano undici miliioni di ulivi Non ci rassegniamo – scrivono le associazioni – ad essere nati in un territorio splendido che aveva 11 milioni di alberi di ulivo (la provincia di Lecce, ndr) ed essere ridotti a vivere in un deserto con 11 milioni di buche: il Salento vuole vivere».

Il presidente provinciale della Coldiretti, Gianni Cantele

Le mosse della Coldiretti regionale Il 7 e l’8 marzo avranno inizio “presidi ad oltranza a Taranto, Brindisi e Lecce; il 9 poi nel capoluogo salentino nuova conferma della manifestazione che si concluderà in piazza Sant’Oronto (quella di Confagricoltura in piazza Mazzini) di Coldiretti, Unaprol, vivaisti e frantoiani.

Più in dettaglio il programma “A partire da domani 7 marzo 2019, alle ore 9,30, – si legge nella nota di Coldiretti regionale – gli agricoltori di Coldiretti presidieranno ad oltranza nelle tre province, con occupazione della sede della Provincia di Lecce, l’Ufficio provinciale della Regione Puglia e la Prefettura di Lecce, e a Brindisi e Taranto le sedi degli uffici provinciali della Regione Puglia di Taranto e Brindisi”. Si sottolinea anche che “non mancheranno gesti simbolicie atti estremi per denunciare la gravità della situazione”.

Inaccettabile rimpallo di responsabilità “Cresce la tensione in Puglia perché continua l’inaccettabile rimpallo di responsabilità della Regione Puglia nella gestione della Xylella fastidiosa nell’area infetta che interessa milioni di ulivi, aggravato – accusa la Coldiretti Puglia – da errori, incertezze e scaricabarile che hanno favorito l’avanzare del contagio in Puglia con effetti disastrosi sull’ambiente, sull’economia e sull’occupazione”.

Invitati anche artigiani commercianti e cittadini oltre ai rappresentanti istituzionali al corteo che muoverà da Foro Boario alle 9 e si snoderà lungo via Adriatica, viale Porta d’Europa, passando per piazza dei Bastioni, proseguendo lungo viale De Pietro e via XXV Luglio, fino ad arrivare in piazza Sant’Oronzo.

Si procede separati e distinti, con iniziative che rischiano di accavallarsi, come per esempio il presidio e l’occupazione della sede della Provincia di Lecce. Non c’è più spazio, in questa fase, evidentemente, per riunire le diverse sigle delle associazioni, pur in presenza di spinte all’unità in nome di una maggiore efficacia. Tra gli appelli ecco quello dei consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi (di Melpignano), Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, appartenenti a gruppi di maggioranza e di minoranza in via Capruzzi e alle tre province del Sud Puglia.

Le esigenze di ricostruire il paesaggio distrutto dalla Xylella, di rilanciare la produttività dei terreni, di contenere l’ulteriore diffusione del batterio e di aiutare il settore florovivaistico – scrivono i sei consiglieri regionali – ci sembrano meritevoli del nostro sostegno anche nelle forme della sensibilizzazione di piazza. Il successo di queste manifestazioni è auspicabile perché in grado di divulgare in modo più ampio, e senza equivoci, il senso della tragedia che stiamo vivendo”. (sopra il titolo una delle prime assemblea a Racale, cooperativa Acli, del 9 aprile 2015)

 

 

 

 

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