Xylella, è allarme anche in Liguria e in Lombardia

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ulivi-malati-zona-li-sauli-taviano-foto-LUIGI-REHO-(3)L’articolo apparso sul sito di informazione Sanremonews.it riguardo il pericolo Xylella fastidiosa.

Xylella fastidiosa: il pericolo che sta mettendo in ginocchio la Puglia potrebbe arrivare anche nel ponente ligure?

Il batterio, che si trasmette di pianta in pianta tramite insetti vettori come le cicaline, colpisce non solo gli ulivi ma anche la vite, gli agrumi, gli oleandri, il prugno, il mandorlo, provocando la necrosi interna dei canali linfatici e quindi la morte della pianta. Ne parliamo perchè il pericolo che l’emergenza arrivi anche in provincia di Imperia è concreto.

Si chiama Xylella fastidiosa ma a dispetto dell’aggettivo, sicuramente riduttivo, rappresenta un vero flagello per molti tipi di coltivazioni agricole. Parliamo del batterio che sta mettendo in ginocchio le piantagioni di ulivi in Puglia e che rischia di allargarsi con effetti devastanti sul territorio nazionale.

Per dare un’idea del pericolo l’Unione Europea, con una decisione che fa discutere in quanto ad efficacia, ha intimato alla Regione Puglia la rimozione e la distruzione di ogni pianta infetta e di tutte quelle nel raggio di 100 metri a prescindere dal loro stato di salute. Il batterio, che si trasmette di pianta in pianta tramite insetti vettori come le cicaline, colpisce non solo gli ulivi ma anche la vite, gli agrumi, gli oleandri, il prugno, il mandorlo, provocando la necrosi interna dei canali linfatici e quindi la morte della pianta. Ne parliamo perchè il pericolo che l’emergenza arrivi anche in provincia di Imperia è concreto.

Il contagio in Puglia è arrivato al seguito di piante del genere Coffea arabica, della famiglia della rubiaceae, usate come verde ornamentale, che vengono importate dal Costarica e dall’Olanda. Lo stesso verde ornamentale viene commercializzato sul plateatico del mercato dei fiori di Sanremo, sempre proveniente dall’Olanda, e le notizie di questi giorni non sono rassicuranti: dopo il contagio in Puglia, la Coldiretti ha lanciato l’allarme anche in Lombardia, dove sono in corso analisi del servizio fitosanitario dell’ente regionale su alcune piante appartenenti a un lotto, indicato come infetto, arrivato sul mercato milanese dal Costa Rica attraverso l’Olanda.

La notizia è di venti giorni fa, e Coldiretti Lombardia e l’associazione florovivaisti di Milano Lodi e Monza hanno comunicato alle aziende agricole di alzare il livello di allerta e di evitare di tenere nei propri spazi piante di caffe’ in arrivo dal Sudamerica o dall’Olanda. Un altro segnale preoccupante arriva dalla Francia ed è di pochi giorni fa: il Ministero dell’Agricoltura ha comunicato che il batterio della Xylella fastidiosa è stato per la prima volta individuato nel mercato all’ingrosso di Rungis, alle porte di Parigi, grazie ai controlli rinforzati messi in atto da qualche settimana, ed era su una pianta arrivata dal Sudamerica attraverso l’Olanda.

Ed è proprio il passaggio attraverso l’Olanda il punto debole per la prevenzione anche da noi: il sistema di controllo del Servizio Fitosanitario Regionale ligure prevede analisi sui prodotti in arrivo da paesi extracomunitari, come il Costarica, mentre non vengono analizzati i prodotti importati da paesi comunitari, come l’Olanda, che dovrebbe per prima effettuare le analisi. I casi di Milano, in Italia, e Parigi, in Francia stanno ad indicare che i controlli olandesi non sono sufficienti, e questo potrebbe rappresentare un problema per l’imperiese visto che buona parte del verde ornamentale commercializzato a Sanremo compreso la felce e il cuoio, come anche le rose, arriva dal Costarica tramite l’Olanda senza ulteriori controlli e questo è il periodo migliore per la diffusione del batterio vista l’attività degli insetti vettori.

Secondo alcuni operatori, il verde ornamentale è composto per lo più da fogliame e non da piante vive e questo dovrebbe bastare a limitare il pericolo di sopravvivenza del batterio, ma è tutto da dimostrare. Ora resta da vedere se la Regione Liguria adotterà contromisure adeguate contro un pericolo reale: la diffusione della Xylella fastidiosa potrebbe mettere in ginocchio l’economia agricola della regione intera e trasformare radicalmente il paesaggio ligure, da secoli dominato dagli ulivi.

di Alberto Guasco