Nardò-Gallipoli – Quali e quante sono le associazioni di volontariato che operano a servizio dei malati nella diocesi di Nardò-Gallipoli? Il quadro è ampio e variegato.

Giusy Occhineri

L’Oari-Avulss. Oltre al Tribunale dei diritti del malato che fa capo a Cittadinanzattiva, ci sono anche l’Oari-Avulss (Opera assistenza religiosa agli infermi – Associazione per il volontariato nelle unità locali socio sanitarie), con sede nell’ospedale di Gallipoli, al secondo piano della Torre A. Presieduta da Giusy Occhineri, l’Oari-Avulss conta 40 associati e presta assistenza ai ricoverati, tenendo loro compagnia, portando una parola di conforto specialmente a chi è solo, e molto spesso aiutando nel quotidiano i ricoverati non autosufficienti.

Il Cvs (Centro volontari della sofferenza), presieduto da Maria Teresa Natali, si compone invece di 80 associati che si riuniscono periodicamente nella chiesa di San Gerardo, a Gallipoli: il loro è soprattutto un impegno pastorale e spirituale, nel senso che i volontari raggiungono le persone allettate (malati cronici o anziani che non escono più da casa) portando conforto e organizzando momenti di preghiera comunitaria, come la Via Crucis durante la Quaresima.

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L’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali), presieduta da Lucio Fasanelli, ha circa 100 associati e opera a livello diocesano. La sede è però a Copertino (in via Milano, 25), in condivisione con un’altra associazione di volontariato locale (la Vo.Ca, volontariato cattolico). Oltre a occuparsi del trasporto degli ammalati a Lourdes e in altri santuari europei, l’associazione gestisce un centro che è aperto dal lunedì al venerdì (dalle 15 alle 19) e accoglie malati con disabilità psico-motorie, che lì possono svolgere diverse attività ricreative: laboratori di cartapesta, terracotta e pittura, oltre a rappresentazioni teatrali.

Lucio Fasanelli

Infine l’Avo (Associazione volontari ospedalieri), che è guidata dalla presidente Chiara Stinga e conta 60 associati. Ha sede presso il presidio ospedaliero di Copertino. Anche l’Avo, come l’Oari-Avulss, svolge attività di supporto alle figure ospedaliere, curando la dimensione umana dei malati.

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