“Vivace confronto” tra tifosi e squadra del Casarano: i calciatori chiedono scusa dopo le sette reti rimediate a Sorrento

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Casarano – Clima di tensione a Casarano tra la tifoseria e la squadra di calcio reduce della storica debacle di Sorrento. La sconfitta per 7-0 con i campani (terzi in classifica) ha lasciato il segno e molti tifosi contestano squadra e società. “Indegni” è la parola comparsa sul portone di ingresso degli spogliatoi dello stadio “Capozza”. Molto più pesanti alcuni commenti sui social, con i tifosi sul piede di guerra, pronti a tifare “solo per la maglia” oppure a chiedere che a scendere in campo siano i ragazzi della Juniores.

Momenti di tensione si sono avuti con la squadra e un gruppo di tifosi. Di “vivace confronto” parla il comunicato con il quale la società da notizia del messaggio inteso rilasciare dalla squadra. Capitan D’Aiello e compagni chiedono scusa a tifosi e società “per non avere dignitosamente onorato la maglia di una città storica come Casarano”. Il tentativo è quello di avere la curva dalla propria parte nella difficile gara di domenica prossima in casa contro il Foggia, seconda nel girone H della Serie D (il Casarano al momento è quinto a pari merito con il Taranto).

Il messaggio

«I tifosi, che sempre seguono la squadra con amore e passione, non hanno meritato certo di assistere a prestazioni così imbarazzanti. Noi calciatori assicuriamo il nostro incondizionato impegno in tutte le prossime gare a cominciare dal delicato confronto di domenica prossima, con il Foggia, dove auspichiamo di avere al nostro fianco tutta la tifoseria», conclude il messaggio.

Di prestazione “inconcepibile e irrazionale” ha parlato a fine partita il presidente Giampiero Maci. La squadra, intanto, è già in ritiro per provare a preparare al meglio la partita con il Foggia. «Siamo stati umiliatati, la prestazione deve far riflettere anche in prospettiva delle scelte future. Simili atteggiamenti non si addicono alla nostra storia. Dopo il 2-0 non c’è stata reazione», ha affermato Maci.