Vittorio Bodini, assegnato il Premio internazionale e varato l’Itinerario con narrazioni in versi e in prosa

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Nardò – È Antonio Prete il vincitore della settima edizione del Premio internazionale di poesia Vittorio Bodini, promossa dal Centro studi Vittorio Bodini di Nardò in collaborazione con Regione Puglia e Polo BiblioMuseale di Lecce. L’annuncio è stato dato in diretta streaming, dalla Biblioteca Bernardini, da Anna Dolfi, nota italianista e presidente della giuria, sabato 19 dicembre, giorno del cinquantesimo anniversario della morte di Bodini.

All’incontro coordinato da Carlo D’Amicis  hanno partecipato Luigi De Luca (direttore del Polo BiblioMuseale di Lecce, di Cursi) e  Fabiana Cicirillo (assessora alla Cultura del Comune di Lecce). La cerimonia della consegna del Premio in presenza si terrà nella primavera/estate del prossimo anno.

Presentato un nuovo libro

Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura italiana contemporanea all’UniSalento, direttore scientifico del Centro studi e della collana “Bodiniana” edita da Besa-Muci,  nel corso della diretta, ha presentato il volume “Allargare il gioco”, con una selezione di “Scritti critici (1941-1970)” del poeta e traduttore salentino, appena edito per BesaMuci. Al prof. Giannone è stato assegnato il premio speciale “La luna dei Borboni”.

Nato a Copertino nel 1939, Antonio Prete è  poeta, saggista, critico e traduttore. La sua ultima opera poetica, per la quale ha meritato il Premio Bodini, è “Tutto è sempre ora”, edita  lo scorso anno per Einaudi Versi. Precedentemente aveva pubblicato, sempre nell’ambito della poesia, Menhir (2007) e Se la pietra fiorisce (2012), entrambi presso Donzelli.

Opere e motivazione

Tra le altre opere ricordiamo Trattato della lontananza (2008), All’ombra dell’altra lingua, Per una poetica della traduzione (2011), Compassione. Storia di un sentimento (2013), Il cielo nascosto. Grammatica dell’interiorità (2016), tutti da Bollati Boringhieri; tra le più recenti Torre saracena. Viaggio sentimentale nel Salento (Manni 2018).

Sono state tre le categorie dei partecipanti al Premio: esperti di cultura poetica, competenti in scrittura creativa, giovani letterati propositivi. La presidente della giuria, Anna Dolfi, così ha motivato la scelta che ha premiato Prete:«Per l’assoluto rilievo che ha avuto la poesia nel corso della sua vita e per il felice approdo a una personale versificazione, colta e ricca degli echi della cultura europea, ma capace di conservare un forte legame con i paesaggi e le tradizioni della terra d’origine salentina».

L’Itinerario bodiniano

Da parte sua Antonio Prete si è detto  grato “sia per la qualità della giuria, con uno sguardo sempre attento alla poesia e poi per il luogo da dove arriva il riconoscimento: il Salento”.

Rientra nelle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della morte di Bodini anche l’inaugurazione dell’Itinerario bodiniano, promosso dal Comune di Lecce, un’iniziativa “nata per rendere un concreto e duraturo omaggio alla memoria di Vittorio Bodini, letterato, studioso, poeta e traduttore leccese, che con la sua opera ha saputo condensare e catturare l’anima del Salento” come ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Massimo Bray.

Le tappe dell’itinerario

Sono dieci le  tappe di un percorso culturale turistico realizzato in collaborazione con il Centro Studi Vittorio Bodini, l’ingegnere Alessandro Cannavale e il professore Simone Giorgino: Via Carlo Russi, Chiesa delle Scalze, Porta Napoli, Santa Croce, Porta San Biagio, Chiesa del Rosario, Porta Rudiae, Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo, Castello Carlo V, Piazza Duomo. In questi luoghi, narrati in prosa e in poesia da Bodini, sono state collocate sulle plance turistiche delle targhe adesive riportanti i versi o i brani associati al luogo; inoltre,  un qr code  permetterà di leggere e ascoltare i componimenti completi e di approfondire la figura di Bodini in relazione alla sua città.

L’opera del Centro Studi Se il Premio Internazionale di poesia costituisce l’apice delle celebrazioni in onore di Vittorio Bodini, il Centro Studi a lui intitolato continua nel suo impegno  di promuovere e diffondere la conoscenza dell’opera letteraria. Presieduto dall’unica figlia ed erede, Valentina,  dal 2017 ha una sede permanente a Nardò nel Palazzo di Città.