Violenze sessuali: arriva per due pensionati il conto da pagare. In un caso vittima una bambina

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Ugento – Arrivano i conti da pagare a seguito di condanne per atti di violenza sessuale avvenuti qualche tempo fa. A presentarli i carabinieri della Compagnia di Casarano su mandato dell’Autorità giudiziaria competente a Ugento ed in un altro paese del Sud Salento.

In quest’ultimo caso l’arresto ha interessato un pensionato ritenuto responsabile di violenza sessuale aggravata. Il Tribunale di Lecce ha emesso un provvedimento di carcerazione nei suoi confronti per fatti accaduti un paio di anni fa ai danni di una bambina.

Attirata con la promessa di un regalo

La piccola vittima è stata attirata in una strada del paese e costretta ad atti sessuali. Raggiunta dal pensionato, la bambina in sella alla sua bicicletta è stata toccata nelle parti intime. Dopo ripetuti abbraccia, la bambina è stata invano sollecitata dall’anziano a mostrare le proprie parti intime promettendole un premio.

Questo hanno accertato i carabinieri el posto nel corso delle indagini coordinate dai magistrati dalla Procura della Repubblica di Lecce. L’intervento dei carabinieri si è concluso con la comunicazione degli arresti domiciliari così come disposto dall’Autorità giudiziaria.

Pene cumulate

Deve scontare diverse condanne per complessivi 12 anni e otto mesi un pensionato di Ugento, cui è stata notificata in questi giorni il provvedimento della Procura della Repubblica, Ufficio esecuzione penale. In due distinti fatti avvenuti nel 2001 e nel 2006, l’uomo si è reso autore di violenza sessuale per la quale è stato condannato. A quelle pene si è aggiunta ora anche quella per il reato di evasione commesso nel 3028. L’uomo dovrà scontare la pena in parte agli arresti domiciliari (fino al dicembre 2021) e in parte (fino all’aprile 2025) in regime di detenzione carceraria.