Violenze, minacce di morte ed esplosioni per affermare il clan: è lungo il filo della paura spezzato dall’operazione Tornado. Emersi i contatti con la criminalità di Casarano e Lecce

Il gruppo Amato, definito dalla Dda "emergente e aggressivo", esercitava il proprio potere sui centri del circondario di Maglie e Otranto

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Scorrano – Non si contano gli episodi criminali attribuiti al gruppo malavitoso sgominato dai carabinieri con l’operazione Tornado. La capacità del sodalizio, facente capo al 63enne Giuseppe Amato ed al figlio 28enne Francesco, di controllare il traffico di stupefacente sul territorio appare riconosciuta non solo a Maglie e Scorrano ma anche in territori limitrofi viste le ramificazioni e i contatti con la criminalità a Casarano e nel circondario così come a Lecce e Cavallino.

Il canale di rifornimento della droga (soprattutto cocaina) correva lungo la direttrice con la Lombardia: a Madone (provincia di Bergamo) vivevano il 29enne marocchino Hamid Hakim e la compagna (di Scorrano): gli approvvigionamenti vengono troncati il 18 luglio 2018 quando a Bari viene arrestato un sodale del gruppo di rientro da Bergamo con 575 grammi di cocaina.

Il gruppo Amato, definito dalla Dda “emergente e aggressivo”, esercitava la propria egemonia sui comuni del circondario di Maglie e di Otranto: gli affiliati non esitavano a far ricorso alla violenza fisica, alla minaccia con le armi e agli attentati dinamitardi per imporre la propria presenza sul territorio, ottenere pagamenti, estorcere somme di denaro e “mettere in riga” anche alcuni sodali ritenuti non in linea con le direttive del capo.

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Nel corso delle indagini, in 14 perquisizioni differenti, sono stati sequestrati quasi cinque chilogrammi di stupefacente tra cocaina, marijuana, hashish e mdma. Se quello della droga appare l’affare principale dell’associazione mafiosa, senz’altro la prima fonte di guadagno illecito, sono state documentate anche estorsioni e ritorsioni, con attentati dinamitardi e “spedizioni punitive”.

Tra i numerosissimi episodi contestati ci sono, sempre a Scorrano, l’attentato dinamitardo del 22 novembre 2017 ai danni di un’autovettura, la minaccia di morte nei confronti di un sodale il 27 gennaio 2018 e l’esplosione di ordigno nelle vicinanze della casa di un soggetto ritenuto responsabile, a sua volta, di avere fatto un affronto al “gruppo” il 17 aprile 2017.

Ancora un’esplosione, il 31 luglio 2017 a Muro Leccese, ai danni di un’abitazione di un soggetto “debitore” e le minacce, a Scorrano e Otranto, del 2 giungo 2018 nei confronti del proprietario di attività imprenditoriali, in scorrano ed otranto il 2 giugno 2018.

Minacce di morte e violenze fisiche vengono rivolte nei confronti di soggetto appartenente al medesimo “gruppo” per una vendetta trasversale, sempre a Scorrano, il 6 giugno 2018. Ancora minacce di morte e violenze ai danni di un soggetto responsabile di acquistare sostanza stupefacente da altri gruppi: ciò è stato appurato a Maglie e a Scorrano dal 25 maggio al 2 giugno 2018.

Nel mirino finisce anche il titolare di uno stabilimento balneare ed altri locali notturni al fine di costringerlo a versare, con cadenza periodica, somme di denaro (agosto 2018 tra Otranto e Scorrano). Al 23 agosto dello scorso anno 2018 risale l’esplosione, a Scorrano, di un ordigno posizionato su un’autovettura di proprietà di un “buttafuori” presso una nota discoteca del posto con il quale qualcuno del gruppo aveva avuto dei diverbi all’ingresso.

Più recente, ovvero lo scorso 26 gennaio, l’aggressione con calci e pugni ai danni del gestore del titolare di un’area di servizio a Spongano. Ma gli episodi contestati e finiti nell’indagine sono moltissimi altri, sempre con minacce e violenze fisiche verso soggetti debitori per l’acquisto di droga.

Da chiarire anche le “connivenze politiche” con esponenti politici, ed in particolare con il sindaco di Scorrano Scorrano Guido Nicola Stefanelli (indagato per concorso esterno in associazione mafiosa): nel mirino degli inquirenti la gestione del parco comunale “La Favorita” con annesso chiosco bar, nonché la gestione dei parcheggi comunali.

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