Violenza sulle donne al centro di un incontro “virtuale” con gli studenti del “Quinto Ennio” di Gallipoli

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Violenza sulle donne, incontro online con gli studenti del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli

Gallipoli – “La forza degli stereotipi nella violenza di genere” è il tema dell’incontro online cui hanno preso parte nei giorni scorsi gli studenti del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli, insieme alle operatrici del Centro antiviolenza “Il Melograno” Marzia Fuso e Michela Garzia, e alla capitana della Compagnia dei Carabinieri di Gallipoli, Beatrice Casamassa.

Un problema, quello della violenza sulle donne, amplificato dall’isolamento imposto dalla pandemia, che spesso trasforma le mura di casa in una trappola, causa convivenza forzata con partner violenti.

Riconoscere e denunciare le “relazioni malate”

Un’analisi di Eures sulla correlazione tra convivenza e rischio omicidiario ha infatti evidenziato un incremento dei casi di femminicidio durante il lockdown: si è passati da 49 nei dieci mesi del 2019 a 54 nello stesso periodo del 2020. Aumentato anche il numero di telefonate al 1522, il numero verde del Dipartimento per le pari Opportunità attivato per le donne vittime di violenza e stalking.

La violenza di genere è un fenomeno trasversale, che coinvolge donne di qualsiasi fascia sociale” ha evidenziato la capitana dei Carabinieri Casamassa, sottolineando l’importanza di riconoscere una “relazione malata” e, soprattutto, di denunciare il maltrattamento subito: la mancata denuncia, infatti, non solo aumenta il ciclo delle violenze ma impedisce l’avvio della macchina giudiziaria, la sola che possa prevenire il tragico evento.

Intervenire sulla cultura dominante

Casamassa si è soffermata anche sul reato del revengeporn, in forte ascesa a causa dell’incidenza dell’uso dei social, e sul “Codice Rosso”, provvedimento finalizzato a rafforzare la tutela delle vittime di violenza domestica e di genere introducendo nuovi reati nel Codice penale e inasprendone le sanzioni.

Michela Garzia

Le dottoresse Michela Garzia e Marzia Fuso hanno poi evidenziato come sia importante intervenire sulla cultura dominante, rimuovendo gli stereotipi, anche quelli inerenti al linguaggio, per realizzare un’autentica parità di genere.

Si può porre fine a una relazione d’abuso non solo denunciando ma anche avvalendosi dei centri antiviolenza, che accolgono e guidano le donne nel percorso di ricostruzione del proprio Io che i maltrattamenti e gli abusi destrutturano” dichiarano le operatrici del Centro “Il Melograno”.