Vino, olio e spumante: boom del made in Italy e dei prodotti pugliesi sulla tavola delle feste

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Gallipoli – Le feste hanno portato in tavola il successo del made in Italy e in particolare dei prodotti pugliesi: a comunicarlo è Coldiretti Puglia, sulla base di dati che rilevano come 1 bottiglia su 4 di rosé made in Italy acquistato in questo periodo arrivi dalla Puglia.

Di rilievo anche il dato sulla vendita dell’olio extravergine d’oliva in Puglia, che fa registrare una crescita del 27% (con 1 famiglia su 10 che lo consuma ogni giorno) e si piazza in cima alla top ten dei regali enogastronomici preferiti durante le feste.

Calici e bollicine nostrane 

Nonostante le norme anti Covid abbiano portato alla chiusura dei ristoranti e a pesanti limitazioni su cenoni e feste private, i pugliesi non rinunciano al brindisi dell’ultimo dell’anno e scelgono per l’occasione spumanti rigorosamente made in Italy. I dati arrivano dall’Ovse-Ceves e sono in linea con una tendenza che vede il 91% dei consumatori privilegiare quest’anno i prodotti nostrani, proprio per sostenere l’economia sotto la scure del Covid. Di contro, crolla il consumo di champagne, con un -39% rispetto al 2019.

Il successo dei vini di Puglia – dichiarano da Coldiretti – è il risultato di un mix vincente di fattori che partono dalle potenzialità del terroir e delle varietà autoctone passando per le capacità imprenditoriali dei vitivinicoltori che hanno portato al boom dei rosati pugliesi, che con un balzo del 17% risultano i più venduti, al secondo posto della classifica di gradimento, seguono solo i rosè della Provenza”.

La Puglia si sta imponendo anche con gli spumanti, dove grande è la capacità di innovazione dei produttori pugliesi che hanno puntato, soprattutto, sulla distintività e sul legame con il territorio e la cultura locale per vincere la competizione sul mercato globale, facendo concorrenza a territori storicamente imbattibili”. Coldiretti, inoltre, è impegnata nella campagna #iobevoitaliano, per sostenere il settore del vino e dello spumante nostrano nella crisi economica conseguente al Covid.

Olio extravergine, i consumatori premiano la qualità 

Savino Muraglia

La crescente attenzione verso la qualità del prodotto è il dato più significativo che emerge da un’analisi di Coldiretti Puglia sulle vendite di olio Evo in aziende olivicole, frantoi e mercati contadini. “Nonostante la sensibile flessione produttiva registrata nel 2020 che ha dimezzato il raccolto con 101mila tonnellate di olive prodotte, il segmento ha guadagnato in valore rispetto all’anno scorso superando i 650 milioni di euro” spiega il presidente di Coldiretti Puglia, Savino Muraglia.

Il settore oleario è forse quello che ha resistito meglio all’emergenza sanitaria – prosegue Muraglia –, con un lieve calo dello 0,5% delle esportazioni di olio extravergine pugliese all’estero nei primi 9 mesi del 2020, quando la domanda estera di olio imbottigliato è arrivata soprattutto dagli Usa (+28) e dalla Francia (+42%)”.
La raccomandazione di Coldiretti per i consumatori è fare attenzione alle etichette e scegliere extravergini a denominazione Dop e Igp o acquistare direttamente dai produttori olivicoli, nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica. E una dritta da tenere a mente: “Un olio extravergine di oliva di qualità all’esame olfattivo deve ricordare l’erba tagliata, sentori vegetali; e all’esame gustativo deve presentarsi con sentori di amaro e piccante. Gli oli di bassa qualità, invece, puzzano di aceto o di rancido e all’esame gustativo sono grassi e untuosi”.