Villaggio del fanciullo, arrivate due richieste di acquisto a fine agosto. Interrogazione delle opposizioni: “Gravi preoccupazioni”

I potenziali acquirenti danno per scontate alcune procedure del Comune

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Gallipoli – Ci sono due richieste per l’acquisto dell’ex Villaggio del fanciullo di lungomare Galilei, inserito fin dal 2013 nel piano delle alienazioni immobiliari ma, fino a poco tempo fa, senza successo alcuno. Adesso ci sono due società – una di Matino, di Roma l’altra – che hanno formalizzato il loro interesse ad acquisire lo storico immobile scaturito dall’impegno solidaristico del canonico don Sebastiano Natali.

Entrambe le istanze, indirizzate alla responsabile dell’Ufficio Demanio, sono pervenute in via Pavia sul finire dell’agosto scorso. Il 20 agosto è stata protocollata la lettera della Edil Strade di Matino, firmata da Giuliano Salvatore De luca; reca la data del 23 quella della Arch Europa srl di Roma, a firma dell’architetto Roberto Del Frate.

Le ultime novità in Consiglio Lo si è appreso durante il Consiglio comunale del 29 novembre, al momento delle interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza Flavio Fasano (foto), Giuseppe Cataldi (tutti e due di Gallipoli Futura) e Sandro Quintana. Gli oppositori, che rimarcano come i primi due tentativi  chiedono ancora una volta “di soprassedere alla vendita (le prime due procedure di vendita per 2 milioni 700mila euro sono andate deserte, ndr) dell’immobile costruito anche con offerte pubbliche, anche per la necessità di mantenere spazi pubblici di pregio e per lasciare perennemente il segno della presenza di strutture pubbliche in zone strategiche della città”.

Ma non è solo la difesa di un pezzo della storia cittadina a muovere i tre consiglieri. Con qualche sorpresa, gli interroganti rendono noto che – dopo aver vinto alcune difficoltà nell’accesso agli atti e nell’avere copie del fascicolo sulla vicenda (le chiamano “censure da abbattare”) – sono emersi dei passaggi “che destano grave preoccupazione” circa i contenuti delle due richieste giunte in Comune. La Edil Strade basa la sua offerta dando per certo che l’Amministrazione comunale “abbia già previsto ed attivato la procedura di cessione di immobili in cambio di opere, come da Codice dei contratti pubblici. Inoltre, la stessa società, con sede a Matino, indica pure quali opere pubbliche realizzare “con minuzia di particolari che destano forti sospetti” e con i relativi importi in compensazione per un totale di 2 milioni 430mila euro  ed il restante 270mila euro da versare alla Tesoreria comunale.

La seconda società interessata all’acquisto dell’ex Villaggio del fanciullo – la cui vendita per la prima volta fu formalizzata dall’allora Sindaco Francesco Errico, e dal suo assessore ai Lavori pubblici, Alberto Leopizzi – “ha addirittura comunicato – si legge nell’interrogazione consiliare – di aver istituito una cooperativa e di stare già a vendere su carta gli appartamenti”, dietro una piccola caparra. “Siamo davanti ad una truffa on line? ha chiosato Fasano – visto che se ne vedono tante. Ma com’è che l’autore avrebbe avuto la faccia tosta di inviare comunicazione ufficiale allo stesso Comune?”. E comunque il Comune ha smentito fino ad oggi questa situazione?

La risposta in dieci giorni Come stabilisce il regolamento del Consiglio comunale, l’Esecutivo guidato da Stefano Minerva ha tempo dieci giorni per rispondere all’interrogazione ed ai quesiti sollevati, tra cui l’esistenza o meno di un atto che abbia stabilito che l’alienazione dell’immobile potesse essere fatto anche in cambio di opere pubbliche.