Gallipoli – Le scuse arrivano tramite pec, e non con una letterina e magari un mazzo di fiori, ma pur sempre di scuse si tratta, quanto mai utili a chiudere una vicenda davvero incresciosa. Quella, cioè, che ha visto il 16 agosto del 2016 un automobilista scagliarsi contro due vigilesse di Gallipoli “colpevoli”, secondo lui, per averlo multato per un’infrazione al Codice della strada.

Le parole offensive e oltraggiose, in questo caso, hanno colpito non solo l’onore e il prestigio delle due donne in divisa ma anche il buon nome della città. Quanto accaduto in quella sera di mezza estate di tre anni fa è poi finito in un rapporto girato, in quanto notizia di reato, all’Autorità giudiziaria. A distanza di tempo, forse pentito per l’accaduto, il responsabile ha pensato bene, tramite il suo legale, di inoltrare le sue “scuse formali” con le quali, ai sensi dell’articolo 341 bis del codice penale, chiudere la questione (si tratta di una causa speciale di estinzione del reato prima del giudizio).

Con deliberazione di Giunta comunale dello scorso 14 marzo tali scuse sono state accettate dall’Amministrazione comunale di Gallipoli, dopo aver acquisito il consenso delle agenti coinvolte, insieme alla proposta di rimborso, a titolo di ristoro, per una somma pari a 200 euro per ciascuna della due vigilesse offese

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