Vertenza “Call&Call”: “A Casarano salvi i 423 posti di lavoro”

Esulta il sindacato: "Applicata la clausola di salvaguardia sociale"

5082

Casarano – Clausola di salvaguardia sociale rispettata e posti di lavoro in salvo per il call center “Call&Call” di Casarano. L’attesa notizia, che riguarda ben 423 lavoratori, giunge dalle sigle sindacali provinciali di categoria, presenti oggi a Roma all’incontro presso il Ministero congiuntamente alla Rappresentanza sindacale unitaria dell’azienda.

Si tratta dei lavoratori impegnati sulla commessa Enel Mercato libero, passata da Call&Call a Covisian. «Tutti e 423 i lavoratori conserveranno il posto di lavoro grazie all’applicazione della clausola di salvaguardia sociale. Covisian, colosso subentrato nella importante commessa, ha infatti garantito il passaggio dei lavoratori a partire dal 1° novembre 2019», affermano i sindacalisti Tommaso Moscara, Gianni Bramato e Ennemesia Cazzetta (rispettivamente per Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Lecce).

L’incontro al Ministero

L’incontro di oggi a Roma viene definito “lungo e proficuo”. Alla fine è stato deciso che i 423 dipendenti passati in Covisian manterranno “l’Articolo 18, gli scatti di livello, l’anzianità di servizio, il monte ore individuale”, ed anche il posto di lavoro sarà vicino all’abituale sede di lavoro, sempre nella zona industriale di Casarano.

Pubblicità

Salva la “clausola sociale”

Secondo Moscara, Bramato e Cazzetta, “la clausola sociale è stata una vera e propria conquista per il mondo dei call center. Nel tempo, mantenendo i lavoratori legati alle commesse, sarà possibile riqualificare un settore che per molti anni è stato in sofferenza anche a causa dalle gare al massimo ribasso, con effetti negativi sul costo del lavoro e sui lavoratori”.

 

Pubblicità